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mercoledì, Novembre 25, 2020

FALEGNAMERIA OFFICINA SOCIALE K_ALMA

Economia Circolare
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Redazione EconomiaCircolare.com
[di Alessandro Romagnoli]
La Falegnameria Officina Sociale K_alma forma giovani migranti e richiedenti asilo della capitale. Passione, impegno, allegria nella costruzione di un tavolo, di uno sgabello e di un futuro migliore


Sinossi

La falegnameria officina sociale K_Alma nasce da un idea di Gabriella Guidi e grazie all’aiuto di un gruppo di amici, migranti e operatori sociali, apre i battenti nel Maggio del 2017 all’interno del Villaggio Globale, che si trova nel complesso in disuso dell’ex mattatoio di Testaccio, rione storico della capitale.
Richiedenti asilo, migranti, persone inoccupate o disoccupate, imparano l’arte della lavorazione del legno grazie all’aiuto di mastri falegnami volontari che si alternano nell’insegnamento di questo splendido mestiere allo scopo di offrire un’opportunità di lavoro a chiunque ne abbia bisogno.
La falegnameria produce oggetti destinati alla vendita al dettaglio e accetta, se possibile, lavori su commissione, sempre privilegiando e promuovendo l’uso di materiali di “scarto”, quali componenti di legno di diversa natura o provenienza.
L’innata passione dei maestri, il grande impegno dei ragazzi e l’allegria, che non manca mai, sono gli aspetti che più mi hanno colpito di questa fantastica realtà.
Pezzi di legno d’ogni forma si tramutano in splendidi oggetti d’arredo: panche, sgabelli e armadi che sembrano intrisi della magica atmosfera della falegnameria, della voglia di questi ragazzi di poter vivere dignitosamente e dello sforzo che ogni giorno compiono per riuscirvi.
In un momento storico cosi difficile per chi migra in questo paese, è stato per me un onore poter raccontare la storia della Falegnameria Officina Sociale K_Alma.

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