Dopo la Sardegna, la crisi che interessa la filiera nazionale del riciclo della plastica sta avendo conseguenze dirette anche sui servizi comunali di raccolta differenziata in Puglia. Come riferisce BrindisiReport, il comune di Brindisi ha disposto la sospensione della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica fino al 3 agosto 2026 compreso, salvo eventuali proroghe. Il provvedimento è stato adottato dopo che il gestore dell’impianto di recupero cui erano destinati i materiali ha comunicato il raggiungimento del limite massimo di stoccaggio autorizzato e la conseguente impossibilità di accettare nuovi conferimenti.
L’ordinanza per la sospensione della differenziata della plastica
Il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha emesso ieri (30 luglio) un’ordinanza che dispone “con decorrenza immediata e sino a lunedì 3 agosto 2026 incluso, salvo ulteriore proroga, la sospensione della raccolta differenziata della frazione costituita dagli imballaggi in plastica (codice EER 15.01.06)”. Nell’ordinanza comunale si precisa che la criticità “non riveste carattere esclusivamente locale”, ma è riconducibile a una “complessa e diffusa situazione di crisi a livello nazionale”. Ai cittadini è stato quindi chiesto di non esporre gli imballaggi in plastica per tutta la durata della sospensione.
A rischio anche altri comuni
L’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, Ager Puglia, ha evidenziato “la grave criticità che sta interessando il comparto”. A Galatina – riferisce FoggiaToday – la raccolta della plastica è stata sospesa con un’ordinanza sindacale del 29 luglio e resterà interrotta fino a nuova disposizione. Il provvedimento fa riferimento ai mancati ritiri del materiale accumulato presso la piattaforma di conferimento.
Anche il comune di Ostuni, sulla base di una comunicazione trasmessa da Ager Puglia relativa alla grave saturazione degli impianti regionali, ha avvertito i cittadini della possibilità di rallentamenti, modifiche del servizio o sospensioni temporanee della raccolta multimateriale. Senza per ora sospendere il servizio.
“A rischio la fiducia dei cittadini”
Oltre al problema strettamente legato ai rifiuti non ritirati, Legambiente Puglia evidenzia un rischio di altra portata: “Quando una persona differenzia con attenzione e poi scopre che la plastica non viene ritirata, può sentirsi tradita e convincersi che il proprio impegno sia inutile. Non possiamo permettere che una crisi impiantistica comprometta la fiducia costruita con anni di campagne di sensibilizzazione e con l’impegno quotidiano delle famiglie. La raccolta differenziata si fonda sulla partecipazione dei cittadini, ma questa partecipazione deve essere accompagnata da un sistema industriale e istituzionale capace di funzionare”.
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