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Letizia Palmisano

211 ARTICOLI
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

L’Italia che ripara: la storia di Guglielmo Ricci, l’artigiano che dal 1979 ridà vita all’elettronica

Dal 1979 Guglielmo Ricci si dedica alla riparazione dell'elettronica "bruna", cioè tutto ciò che riguarda il comparto audio-video. Storie come la sua ci insegnano l'importanza della riparazione e della resilienza in un deserto che avanza. "Il migliore incentivo? Mettere il 5% di IVA sulle riparazioni, e il resto poi verrà da sè"

Soap on the Road: la rivoluzione gentile su due ruote che fa crescere l’economia circolare a Centocelle

Soap on the Road è molto più di un negozio a Centocelle, in uno dei quartieri più noti di Roma: è un hub di comunità. Nasce dall'idea di Claudia Clemente e Francesca Mancinelli, accomunate dalla voglia di creare un servizio di ricarica di detersivi e vendita di prodotti a minor impatto. Un progetto che continua a evolversi

Bioeconomia: cos’è, come funziona e perché è il futuro (circolare) del nostro Pianeta

Le parole sono importanti, soprattutto quando ci parlano di realtà in crescita e in cui la tecnologia non finisce per essere un nemico di ciò che è natura, ma un suo alleato. Entriamo nel mondo della bioeconomia

Il modello Belgio, il piano per obbligare i produttori a ridurre gli imballaggi e investire nel riuso

I produttori devono assumersi le le proprie responsabilità, e questo implica non solo occuparsi della gestione di raccolta e riciclo ma anche finanziare pratiche di riuso. Sembra un'utopia? Ecco come il Belgio sta aprendo la strada alla riduzione degli imballaggi

OZ Officine Zero: la multifactory romana che rigenera spazi, materiali e saperi

A Roma c’è un luogo dove l'economia circolare non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana. È Officine Zero, dove si intrecciano lavoro, innovazione sociale e rigenerazione urbana, grazie ad un mutualismo 2.0 che riprende una tradizione storica del mondo del lavoro e la proietta nel futuro

L’Armadio senza chiavi di Roma: dove la circolarità diventa comunità

L'Armadio senza chiavi di Roma trasforma il riuso in un progetto di comunità. Qui la circolarità non è solo recupero di abiti, ma una risposta concreta a bisogni e storie che generano valore collettivo. Vi raccontiamo come è nato e fiorito grazie alle sue volontarie

Reware, oltre i computer ricondizionati un modello di economia circolare e lavoro etico

Per considerare un prodotto come "più sostenibile" è necessario considerare anche la qualità di vita dei lavoratori. Ed è proprio nell'eticità del lavoro che la cooperativa romana Reware ha provato a distinguersi nella sua attività di ricondizionamento computer. Come ci racconta Nicolas Denis, presidente e co-fondatore della cooperativa

Elettrodomestici di casa a noleggio: a che punto siamo e quanto costerebbe

E se non acquistassimo più gli elettrodomestici che abbiamo in casa ma li noleggiassimo? Pagare cioè il servizio e non il prodotto: è il modello del “Product-as-a-Service (PaaS)” e rappresenta uno dei pilastri più promettenti dell’economia circolare. Ma in Italia siamo ancora agli albori

Tra palcoscenico e lana rigenerata: il filo circolare dell’artigiano-teatrante di Prato

Ci sono storie familiari che prendono svolte inaspettate: è il caso di Giuseppe Alloca, artigiano che ha saputo vedere le potenzialità dei filati rigenerati, trasformando una crisi in un'opportunità per un business a minor impatto, e portando la sua esperienza nei teatri

Serena Spadafina, la ‘maga’ che dà una seconda vita ai mobili. “Il restyling come antidoto allo spreco”

Nell'epoca dell'usa e getta c'è ancora chi cerca di dare una nuova vita a vecchi mobili dimenticati. Serena Spadafino, anche conosciuta online con il nick "la maga dei mobili", si prende cura di cucine, comodini, tavoli e tutto l'arredamento di ottima fattura che rischia di andare in discarica solo perché non più adatto al gusto del nostro tempo. Ecco la sua storia