Studio: PFAS nel sangue del 98,8% del campione di cittadini USA
Risultati dei test su un amplissimo campione (10mila persone) pubblicati sul Journal of Occupational and Environmental Hygiene provano quanto sia difficile liberarsi dei PFAS anche quando esistono restrizioni globali
Due diligence, la Commissione avvia una nuova consultazione sulla sostenibilità aziendale
Dopo averne semplificato i contenuti e averne rinviato l’applicazione, la Commissione europea chiede alle parti interessate un parere sulla direttiva due diligence (direttiva 2024/1760). Per offrire un nuovo “orientamento pratico alle imprese”. Un altro passo indietro per la sostenibilità aziendale?
Pubblicità di fonti fossili, anche Monza avvia percorso per limitarle
Il consiglio comunale di Monza, la città del Gran Premio di Formula 1, ha approvato una mozione che chiede di introdurre restrizioni o divieti per le pubblicità legate ai combustibili fossili
Pfas, anche in Italia parte il monitoraggio obbligatorio dell’acqua potabile
Dopo il rinvio di sei mesi, è operativo anche nel nostro paese l’obbligo di monitoraggio dei PFAS nelle acque potabili
Carrosio (UniTS): “Stop alle pubblicità ‘fossili’? Non sono contrario, ma vedo dei rischi”
Giovanni Carrosio, docente di Sociologia dell’ambiente all’Università di Trieste, è “d’accordo dal punto di vista valoriale, bisogna però interrogarsi sulle conseguenze nell'opinione pubblica”
COREPLA: Rischio interruzione della raccolta differenziata della plastica
Il consorzio per la gestione dei rifiuti in plastica scrive al Ministero dell’ambiente e all’associazione dei comuni per esprimere "forte preoccupazione": “Raccolta differenziata in grande sofferenza”. Serve “ogni utile e urgente iniziativa volta a sostenere la filiera”. Primo stop in Sicilia, rischio nelle Marche
“Valore plastica riciclata ai minimi, costi ai massimi”: Assorimap descrive la crisi del riciclo
Presentato oggi a Milano il report dell’associazione dei riciclatori (Assorimap). Il presidente Walter Regis: “Servono crediti di carbonio e obbligo di riciclato in beni e imballaggi”
L’autonomia strategica dell’Italia è una partita tutta da giocare
L’Italia è ancora lontana dal chiudere la filiera dei rifiuti elettrici ed elettronici e delle materie preziose che contengono. E il valore maggiore è proprio nelle fasi a valle che mancano al nostro Paese e più in generale all’Europa: raffinazione, separazione fine, recupero di elementi presenti in piccole quantità, produzione di materiali e componenti per nuove filiere industria



