È negli apparenti periodi di maggiore opulenza che il capitalismo mostra le sue crepe maggiori. Come nel caso delle festività natalizie, quando le società occidentali sono assorbite da un lungo periodo di acquisti sfrenati – e che in realtà è ancora più esteso, dato che sempre più spesso si collega al Black Friday di fine novembre.
Ed è in questo periodo che torna la domanda: c’è un’alternativa circolare al consumismo? Di fronte a pacchi in continui viaggi, file ai centri commerciali, bisogno indotti, ci si continua a interrogare in che modo l’economia circolare può contrastare questo modello e costruirne un altro.
I principi dell’economia circolare – dalla prevenzione alla riduzione al riuso – indicano già le architravi su cui erigere sistemi differenti. Ma non può esserci vero cambiamento senza la dimostrazione concreta che tutto è ciò possibile, così come non può esserci vero cambiamento senza un’analisi del presente e una fantasia di futuro.
Tutto ciò lo trovate in questo nuovo Speciale, in cui raccontiamo cosa significamente concretamente il Black Friday, raccontiamo l’alternativa del Buy Nothing Day, suggeriamo come comprare meno senza sentirsi in difetto e, perché non ci si possa tacciare di mancanza di ambizione, di come siamo passati dal consumismo di massa alle policrisi!
Vi auguriamo buona lettura e rinnoviamo l’invito a mandarci spunti, suggerimenti, critiche.
Andrea Turco
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