lunedì, Gennaio 19, 2026

SCOPRI LA IV EDIZIONE DEL CORSO DI GREEN MARKETING

Con il recepimento della nuova direttiva Empowering Consumers, le Imprese e le Organizzazioni dovranno comunicare in modo autentico ed efficace il proprio impegno per la riduzione degli impatti ambientali e sociali. Diventa sempre più necessario padroneggiare correttamente le strategie di green marketing e comunicazione della sostenibilità.

Ma come si costruisce una narrazione credibile che generi valore per l’azienda e per il territorio?

Il Corso in “Green marketing e comunicazione della sostenibilità”, organizzato da EconomiaCircolare.com e patrocinato da ISIA Roma DesignAccredia – l’Ente Italiano per l’Accreditamento, ti permetterà di acquisire le competenze necessarie per progettare e implementare strategie di marketing e comunicazione coerenti con le sfide che ci aspettano e a prova di greenwashing.

Il nostro corso

Risulta fondamentale sviluppare un occhio critico per riconoscere le pratiche di greenwashing e distinguere un vero impegno ambientale da un mero tentativo di migliorare l’immagine aziendale. Chi frequenta il corso avrà l’opportunità di sviluppare le competenze per integrare i principi del Life Cycle Thinking e dell’economia circolare nelle strategie di marketing e comunicazione. Il programma include anche approfondimenti normativi per affinare la comprensione del contesto giuridico legato alla sostenibilità e alla sua comunicazione e lo studio di metodologie per misurare e rendicontare correttamente e in maniera efficace il risultato delle proprie azioni.

Il corso prevede 44 ore di formazione totali tra lezioni online e workshop finale, dal 16 marzo al 16 maggio 2026.

Modalità di partecipazione

La parte teorica si svolgerà online da marzo a maggio, principalmente il lunedì e il giovedì, dalle 18.00 alle 20.00, più un quarto d'ora finale di Q&A.

Le lezioni teoriche saranno accompagnate da moduli laboratoriali basati su casi studio reali, durante le quali si confronteranno su strategie immediatamente applicabili.

La masterclass online permetterà di interagire con organizzazioni che hanno fatto della sostenibilità e della sua corretta comunicazione un asset chiave del loro business.

A conclusione del corso si terrà un workshop in presenza di due giorni a Roma, che darà la possibilità di lavorare in gruppo, a eccezione di esigenze particolari, sulla strategia di comunicazione di un servizio o prodotto proposto dalle tutor o direttamente da chi partecipa al corso.

Non è obbligatorio frequentare tutte le lezioni online e il workshop in presenza, ma è altamente consigliato per non perdere tasselli importanti. Per permettere una migliore esperienza di apprendimento metteremo a disposizione le registrazioni e le slide di ciascun incontro entro 2 giorni dalla lezione.

L'attestato finale del corso sarà consegnato a coloro che parteciperanno ad almeno il 70% delle
ore di lezione, incluse quelle del workshop conclusivo, oppure dopo un test di verifica finale sulle
lezioni che verranno recuperate attraverso le registrazioni.

L'ammissione avverrà seguendo l'ordine di iscrizione, fino a 20 persone.
Raggiunto il numero
massimo ammissibile, le iscrizioni verranno chiuse.

Il programma del corso di Green marketing e comunicazione della sostenibilità sarà disponibile a partire dal 15 gennaio 2026. Questa IV edizione, che si svolgerà dal 16 marzo al 16 maggio 2026, si consolida e arricchisce grazie ai feedback di chi ha partecipato negli anni precedenti, con l'obiettivo di offrire un'esperienza formativa migliore.

I/le docenti del corso sono professionisti/e del settore, con esperienza consolidata anche come formatori e formatrici aziendali.

Scarica il programma per maggiori dettagli sulla struttura e i contenuti del corso.

  • Lavori già in ambito comunicazione o marketing e vuoi specializzarti nella sostenibilità portando nuove competenze all'interno della tua organizzazione.
  • Sei freelance e vuoi acquisire un vantaggio competitivo in un settore dove la domanda supera l'offerta di professionisti qualificati.
  • Hai concluso da poco un percorso universitario e intendi costruire una carriera nella comunicazione sostenibile, partendo dalle basi normative e strategiche
  • Lavori in un'azienda o ente che deve adeguare la propria comunicazione alla nuova direttiva anti-greenwashing e vuoi essere il riferimento interno per questo processo.
  • Sei un'azienda e desideri che i/le dipendenti acquisiscano strumenti pratici per ideare, sviluppare e rendicontare strategie di comunicazione green verificabili e trasparenti.
  • Cerchi un confronto costruttivo con docenti ed esperti/e attivi/e nel settore della sostenibilità e della compliance normativa.
  • Ti interessa comprendere il contesto giuridico e le metodologie per misurare e comunicare gli impatti delle azioni di sostenibilità.

Questo corso è per chi vuole lavorare nel marketing e nella comunicazione che oggi ha sempre più l'esigenza di diventare green senza cadere nel greenwashing.

Quindi si rivolge sia a professionisti/e che vogliono arricchire il loro bagaglio di competenze, sia a universitari/e che stanno concludendo il percorso di studio e intendono avviare la carriera lavorativa in questo ambito.

I Green Jobs 

L'analisi dell'OCSE amplia il concetto di green jobs introducendo una nuova categoria: le "green-driven occupations". Questa definizione va oltre i tradizionali lavori green, includendo anche professioni che, pur non contribuendo direttamente alla riduzione delle emissioni, sono destinate a crescere grazie alla domanda di beni e servizi necessari alla transizione ecologica, essendo fondamentali per il supporto delle attività sostenibili.

Tra il 2015 e il 2019, il 20% degli impiegati nei Paesi OCSE ha ricoperto occupazioni orientate alla sostenibilità. La maggior parte di queste posizioni non sono nuovi lavori, ma ruoli già esistenti che ora richiedono competenze aggiuntive per rispondere alle nuove esigenze ambientali.

Il Green Skills Report 2025: Crescita della domanda di competenze green

Il Green Skills Report 2025, pubblicato da LinkedIn, offre una panoramica dettagliata della transizione ecologica nel mercato globale del lavoro. I dati mostrano un incremento annuo del 5,9% nella domanda di competenze green tra il 2021 e il 2024, con un picco dell'11,6% solo nell'ultimo anno.

Il rapporto evidenzia anche una sfida importante: l'offerta di competenze green cresce solo del 3,2% annuo, creando un divario significativo che potrebbe arrivare al 18,7% entro il 2030 e al 101,5% entro il 2050, sottolineando le difficoltà nel trovare profili qualificati per soddisfare la crescente richiesta di competenze attinenti al ambito della sostenibilità, oramai sempre più trasversale.

Come sostenuto dall'Ocse, Il Green Skills Report 2024 supporta la tesi che i green jobs non riguardano solo l'emergere di nuove professioni, ma anche la trasformazione di ruoli tradizionali, tra cui vengono nominati i/le professionisti/e del marketing, che sono chiamati/e a integrare conoscenze e competenze green nelle loro funzioni, sottolineando come la sostenibilità stia diventando un asset imprescindibile in tutte le attività professionali.

La situazione in Italia

Secondo il Green Skills Report 2025, l'Italia mostra una crescita quasi stagnante della domanda di competenze green, con un incremento annuale di soli 0,17% negli ultimi anni. Anche il Rapporto GreenItaly 2025 conferma questa tendenza, evidenziando un incremento degli occupati nei Green Jobs (+4,3% rispetto al 2023) nel 2024, che rappresentano il 13,8% dell’occupazione totale. Tuttavia, essendo risultate il 53,8% delle attivazioni di contratti green previste nel 2024 di difficile reperibilità, evidenziando ancora una volta la necessità di colmare il gap con opportuni programmi di formazione.

Per garantire la fluidità delle lezioni, una volta raggiunto il numero massimo ammissibile, pari a 20 persone, le iscrizioni verranno chiuse.


Il costo del corso è di 969€ che è possibile versare anche in tre rate:
- prima rata di 369€ per confermare l'iscrizione;
- seconda rata di 300€ entro il 31 marzo 2026;
- terza rata di 300€ entro il 15 aprile 2026.


Community
Le persone abbonate alla Community di EconomiaCircolare.com hanno diritto a uno sconto del 30% dal prezzo di 969€, per un totale di 678€, valido fino al raggiungimento del limite massimo di persone iscritte. Scopri di più sulla Community ⇒ https://economiacircolare.com/la-community/


Organizzazioni
Per le aziende e gli altri enti che desiderano iscrivere più dipendenti è previsto uno sconto dedicato in base al numero di partecipanti. Scrivere a corsi@economiacircolare.com per scoprire di più.


Early bird fino al 1 febbraio 2026: 799€ invece che 969€


Modalità di pagamento
L'iscrizione al corso si intende effettuata a seguito del pagamento tramite carta o altro pagamento online a questo link.

Oppure tramite bonifico bancario al seguente IBAN: IT64P0501803200000017260118, intestato a "Editrice Circolare Società Cooperativa A Responsabilità Limitata", causale "Contributo corso Green marketing 2026 - Nome e cognome partecipante al corso”, e inviando la ricevuta del bonifico alla mail corsi@economiacircolare.com.
Nel caso di organizzazioni, specificare nella causale e nella mail il nome dell'ente e indicare nella mail i dati di fatturazione.
Nel caso di persone iscritte alla community di EconomiaCircolare.com specificare "COMMUNITY" nella causale e nella mail.


Quote e rimborsi
Le quote di partecipazione, una volta versate, non sono rimborsabili in caso di rinuncia, mancata partecipazione o mancata frequenza. Fanno eccezione i casi di annullamento del corso da parte dell’organizzatore o di mancata attivazione del corso. Restano salvi eventuali diritti inderogabili previsti dalla legge.


Erogazione del corso
Successivamente al pagamento della prima rata o dell'intera quota, verranno inviate, via mail, le indicazioni per accedere alla piattaforma di erogazione del Corso.

 

Per chiarimenti ulteriori sul corso mandare una mail a corsi@economiacircolare.com e risponderemo il prima possibile.

 

Riconosci il greenwashing, impara il green marketing

 

Greenwashing: sai già riconoscerlo?

Il termine greenwashing è stato coniato dall’ambientalista statunitense Jay Westerveld nel 1986 per descrivere pratiche ingannevoli adottate da alcune catene alberghiere, che esaltavano l’impatto ambientale del lavaggio della biancheria per incoraggiare gli ospiti a ridurre l’uso di asciugamani. In realtà, dietro questa apparente preoccupazione per l’ambiente, si nascondevano interessi economici legati alla riduzione dei costi operativi.

Il greenwashing può essere definito come un “marketing ecologico di facciata”, che mira a migliorare l’immagine di un’azienda senza apportare cambiamenti concreti alla sostenibilità dei suoi processi produttivi o dei suoi prodotti. Le tattiche di greenwashing includono spesso messaggi vaghi o immagini fuorvianti, e talvolta vengono enfatizzate donazioni o accordi con associazioni che non hanno un impatto significativo sull’ambiente.

L’obiettivo di queste pratiche è far sembrare che l’azienda si impegni per l’ambiente, pur senza intraprendere azioni reali e misurabili.

In alcuni casi, il greenwashing non deriva da malafede, ma da una mancanza di competenze in materia di sostenibilità e gestione ambientale, che porta a confondere il green marketing con pratiche poco trasparenti o ingannevoli, sempre più spesso sanzionate, sia in termini economici sia sotto il profilo reputazionale.

Alcuni casi di greenwashing

San Benedetto greenwashing

 “CO2 Impatto Zero” –
San Benedetto Ecogreen

Le etichette e i claim di San Benedetto Ecogreen, inclusi gli elementi grafici che richiamavano elementi naturali, sono stati modificati su etichette, confezioni delle bottiglie di acqua minerale, sito web e spot pubblicitari a seguito dell’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

La comunicazione – che vantava il claim “CO2 Impatto Zero” e presentava la produzione delle bottiglie come a impatto nullo o addirittura positivo sull’ambiente – è stata modificata dopo che l’AGCM aveva evidenziato i profili di possibile scorrettezza dei messaggi utilizzati per promuovere la linea di bottiglie d’acqua minerale.

“evoluSHEIN by Design” – SHEIN

Nel 2025 il colosso del fast fashion SHEIN è stato sanzionato dall’AGCM con una multa di 1 milione di euro per claim ambientali ingannevoli. SHEIN è stata accusata di affermazioni legate alla sostenibilità false e fuorvianti, tra cui la promozione della collezione “evoluSHEIN by Design” come “sostenibile” quando i capi contenevano materiale ecologico solo al 30% e rappresentavano appena l’8,3% della produzione totale.

La campagna di comunicazione usa claim come “progettare un sistema circolare” e “ridurre gli sprechi” risulta, secondo la pronuncia dell’AGCM, ingannevole in quanto le iniziative pubblicizzate (piattaforma di riuso, programmi di riciclo) non erano ancora state introdotte in Italia, e gli obiettivi di neutralità climatica erano contraddetti dall’aumento effettivo delle emissioni dell’azienda negli anni 2023 e 2024.

 

“Shop our selection of sustainable fashion pieces that make you both look and feel good” –
H&M e settore moda del Regno Unito

Nel marzo del 2021, la CMA (Competition and Markets Authority) ha avviato un’indagine per smascherare le false affermazioni del mondo della moda britannico. Infatti il settore è responsabile dell’ 8% delle emissioni globali di carbonio, oltre a causare sprechi e inquinamento (nel solo Regno Unito, quasi 300mila tonnellate di vestiti usati vengono bruciati o seppelliti ogni anno).

Tra i casi di maggiore rilievo compare quello della linea di abbigliamento “green” del noto marchio H&M, che nel 2019 lancia lo slogan “Shop our selection of sustainable fashion pieces that make you both look and feel good” (Acquista la nostra selezione di capi di moda sostenibile che ti fanno apparire e sentire bene). La campagna focalizzata sulla sostenibilità di prodotti in cotone “biologico” e poliestere riciclato non era supportata da informazioni sufficienti.