Speciale Deep sea mining
SPECIALE | Deep sea mining
Il deep sea ming, cioè l'estrazione mineraria in acque profonde, diventerà sempre più un tema dibattutto, come dimostra già il caso della Groenlandia. Mentre il diritto internazionale prova da anni a dare un regolamento globale, le spinte degli Usa rischiano di rafforzare nuovi egoismi estrattivi. Ecco cosa c'è da sapere
La Norvegia dice no al deep sea mining (almeno fino al 2029)
Il governo laburista, sorretto da una maggioranza parlamentare di centrosinistra, ha sospeso il progetto di estrazione mineraria nelle acque artiche. Una scelta che, in attesa di un regolamento globale, può essere significativa. Esulta Greenpeace: “è il chiodo nella bara per l’industria del deep sea mining”
Trattato sull’alto mare, deep sea mining, plastica: a Nizza la Conferenza ONU sugli oceani
Diversi gli argomenti al centro della Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani 2025 (UNOC) in corso a Nizza: dalla ratifica del trattato sull’Alto mare al deep sea mining, dalla pesca sostenibile al trattato globale sulla plastica
Trump autorizza il deep sea mining, per Greenpeace USA è un attacco all’ONU
Dando seguito alla richiesta dell’azienda The Metals Company, il presidente statunitense Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per avviare l’estrazione mineraria dai fondali marini. Arlo Hemphill, capo progetto di Greenpeace Usa, ha dichiarato che la scelta del governo è “un insulto al multilateralismo”
Respinta la prova di forza sul deep sea mining. Greenpeace: “Il multilateralismo resiste”
Al Congresso dell’International Seabed Authority, l’Autorità internazionale dei fondali marini, l’azienda canadese The Metals Company ha provato ad accelerare i tempi per un regolamento sull’estrazione sulle acque oltre i limiti delle giurisdizioni nazionali. Per Greenpeace “la minaccia agli ecosistemi è più forte”. Eppure in Italia la copertura giornalistica è ancora debole
Riparte il confronto per un regolamento sul deep sea mining entro il 2025
A Kingston, in Giamaica, è cominciata la 30esima sessione del Consiglio dell’Autorità internazionale per i fondali marini. L'obiettivo è di arrivare entro la fine dell'anno a un regolamento sul deep sea mining, cioè l'estrazione dai fondali marini. Un'azienda minaccia di partire anche senza un regolamento. Ma per Greenpeace, che spinge per una moratoria globale, si tratta di un bluff
Deep Sea Mining, si lavora per regole internazionali
Deep sea mining, intelligenza artificiale e nucleare, riciclo chimico del PET, green public procurement. Rassegna internazionale n°11 del 20/3/2025 a cura di EconomiaCircolare.com
Estrazioni minerarie in mare? Tra sondaggi e regolamenti ecco cosa c’è da sapere
Secondo un sondaggio commissionato da WWF Italia e da altre realtà sei persone su dieci sono contrarie alle estrazioni minerarie in acque profonde e favorevoli a un divieto temporaneo per questo nuovo settore. Intanto in Giamaica i governi discutono di un possibile regolamento internazionale




