Nel momento in cui scriviamo (dicembre 2025) la Commissione Europea ha presentato ben nove pacchetti Omnibus, cioè un insieme di norme che riguardano singoli temi e singoli settori (dall’ambiente all’industria) che puntano a semplificare e assottigliare l’ampia giungla di provvedimenti UE.
In particolare il nono pacchetto Omnibus è dedicato alla semplificazione di norme e requisiti per alimenti e mangimi. Si tratta di scelte importanti: non solo perché questo pacchetto comprende la modifica di ben 10 direttive o regolamenti dell’UE ma, in maniera più estesa, perché in gioco c’è la salute delle persone che vivono nei 27 Stati membri dell’Unione Europea.
Chi legge EconomiaCircolare.com sa che la nostra posizione su questi pacchetti Omnibus è netta: per noi questa semplificazione, in nome della competitività, somiglia più a una deregolamentazione per far felici le industrie europee che, in assenza di innovazione, non sono da tempo in grado di sostenere le sfide globali. Ecco perché riteniamo fondamentale continuare a monitare ed analizzare i vari pacchetti Omnibus che la Commissione retta da Ursula von der Leyen continua e continuerà a sfornare: oltre a rinnegare con essi l’eredità del suo primo mandato, caratterizzato dal Green Deal, questo sforzo estremo di semplificazione non sembra lo strumento adeguato per rilanciare davvero la competitività di un continente come il nostro.
In generale i pacchetti Omnibus agiscono lungo due direttrici: da una parte si punta ad accelerare i temp di autorizzazione di progetti da realizzare e prodotti da immettere sul mercato, col rischio però che la frenesia prevalga sulla tutela; e dall’altra parte si mira a eliminare determinati requisiti e obblighi per le imprese, che avranno pure inciso sui loro bilanci ma, a nostro avviso, ma sarebbe ingeneroso ricondurre il declino industriale unicamente su questo aspetto.
Che fare, dunque? Con questo Speciale offriremo analisi puntuali dei vari pacchetti, i retroscena che hanno portato ad alcuni provvedimenti, interpretazioni e proposte alternative.
Non ci resta che augurarvi buona lettura e rinnoviamo l’invito a mandarci spunti, suggerimenti, critiche.
Andrea Turco
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