Un pacchetto di semplificazioni che “mira a garantire che gli obiettivi ambientali dell’Unione europea siano raggiunti in modo più efficiente, meno costoso e più intelligente”. Così la bozza dell’Omnibus ambiente diffusa ieri dall’agenzia Reuters presenta l’ottavo pacchetto di semplificazioni, quello che la Commissione europea dovrebbe rendere pubblico domani.
Anche se gli Omnibus precedenti hanno in larghissima parte interessato normative con rilevanza ambientale, la Commissione, come sappiamo, lavora da tempo ad un ennesimo omnibus dedicato specificamente alle regole europee sull’ambiente. Proprio ieri, nella sessione pubblica al Consiglio Competitività a Bruxelles, il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito che nell’Unione europea “serve un cambiamento strutturale nell’approccio alla riduzione degli oneri normativi”, serve “semplificazione e sburocratizzazione subito e in maniera strutturale”. Ed ormai è la stessa presidente della Commissione Ursula von der Leyen a parlare di deregolamentazione (“siamo tutti d’accordo sul fatto che abbiamo bisogno di semplificare, di deregolamentare”).
Nel complesso, secondo la bozza visionata da Reuters, i piani della Commissione potrebbero ridurre i costi amministrativi per le imprese di circa 1 miliardo di euro all’anno.
Oltre alla bozza di Reuters, altre informazioni sul pacchetto arrivano dall’Ansa, che racconta di un’intervista concessa “a un gruppo di media” dalla Commissaria Ue all’Ambiente, Jessika Roswall.
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Le norme ambientali investire dall’Omnibus Ambiente
Il pacchetto, ha spiegato Roswall, includerà una serie di “modifiche mirate ad alcuni regolamenti che hanno dimostrato di comportare oneri amministrativi che dobbiamo affrontare”. Quali? Ecco una lista delle norme ambientali sulle quali – stando a Reuters e Ansa – l’Omnibus Ambiente metterà mano:
- Autorizzazioni e valutazioni ambientali. “Il pacchetto – ha spiegato Roswall – si concentrerà sulla semplificazione dei processi di rilascio delle autorizzazioni e delle valutazioni ambientali di progetti strategici di interesse pubblico prevalente ‘come le reti, i centri dati o i progetti di economia circolare’”;
- Sistemi di gestione ambientale. Secondo Reuters la Commissione “proporrà di abolire l’obbligo imposto dall’UE alle singole strutture industriali e agli allevamenti di bestiame di dotarsi di un sistema di gestione ambientale (SGA) che descriva in dettaglio le misure adottate per ridurre l’inquinamento e i rifiuti”. Al posti di una certificazione del sistema di gestione ambientale per ciascun sito, “le aziende potranno adottare un unico SGA semplificato che copra tutti i loro siti, il che comporterà l’abolizione di alcuni requisiti SGA esistenti, ad esempio l’obbligo di comunicare l’uso di sostanze chimiche pericolose nelle strutture”;
- Piani di transizione climatica. La proposta abolirebbe anche l’obbligo, per gli impianti industriali, di dotarsi di un piano di transizione climatica necessario ad allineare le proprie emissioni con gli obiettivi climatici europei;
- Allevamenti. Secondo Reuters, gli allevamenti di bestiame e quelli ittici “non sarebbero più tenuti a comunicare il loro consumo di acqua ed energia” (probabilmente si tratta delle semplificazioni dei sistemi di gestione ambientale);
- Direttiva 2010/75 sulle emissioni industriali (IED);
- EPR. Tra le norme che verranno modificate dall’Omnibus Ambiente anche quelle sulla responsabilità estesa del produttore (EPR), contenute ad esempio nella Direttiva Quadro Rifiuti 2008/98/CE;
- il Regolamento imballaggi (PPWR- Packaging and Packaging Waste Regulation). Ansa riporta che “per semplificare e snellire le procedure” sul regolamento – in vigore da quest’anno e attuato dal 12 agosto 2026 – il pacchetto includerà “orientamenti alle capitali, che si affiancheranno a una serie di atti delegati” (previsti in realtà dal regolamento stesso). Si tratterebbe di “linee guida” per semplificare l’attuazione del regolamento, senza riaprire formalmente la normativa.
- Direttiva quadro sulle acque: “linee guida sono attese a inizio 2026” (Ansa);
- Nature Restoration Law. La commissaria Roswall non avrebbe esculo che l’Omnibus possa includere “un intervento mirato sul regolamento sul ripristino della naturama il confronto è ancora in corso”.
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