BIO

Lorenzo Bertolesi

34 ARTICOLI
Autore e attivista con base a Milano. Ha una laurea in filosofia con una tesi (vincitrice di una borsa di studio) nell'ambito "Human-animals studies". Lavora nella comunicazione digitale da anni, principalmente per diverse ONG come ufficio stampa, copywriter e occupandosi della gestione dei social. Ora è un freelance che, insieme al collettivo Biquette, si occupa di comunicazione digitale per progetti ad impatto sociale. Addicted di Guinness e concerti (soprattutto punk), nel tempo libero viaggia con il suo furgoncino hippie camperizzato insieme alla cagnolina Polly

Le false promesse della filiera degli allevamenti intensivi

Torniamo a parlare di allevamenti intensivi, questa volta concentrandoci sulla comunicazione. È sempre più evidente come l’industria della carne e dei latticini abbia un modus operandi preciso volto a nascondere il suo impatto ambientale e mostrarsi positivo per la salute. Nonostante sempre più studi e report mostrino il contrario

L’Olanda usa i soldi dell’UE per ridurre le mucche da latte

L’industria del latte ha un enorme impatto ambientale, che spesso viene sottovalutato (secondo una ricerca è addirittura più grande di quello dei combustibili fossili). Il governo olandese ha varato una misura per sovvenzionare economicamente gli allevatori che decideranno di ridurre gli animali allevati

Inquinamento e mortalità: i problemi degli allevamenti intensivi di salmoni

Norvegia, Scozia e Islanda. Ci sono alcune storie in questi paesi che fanno emergere con sempre più chiarezza l’impatto devastante degli allevamenti dei salmoni, soprattutto sull’ambiente, ma anche sulle comunità cittadine e sugli animali allevati

Cibi “ultraprocessati” vegetali: perché l’UE continua a censurarli?

Mentre l’Unione Europea ha deciso di censurare molti nomi per i prodotti vegetali, alcuni studi dimostrano come le alternative vegetali alla carne (anche se considerati “alimenti ultra-processati”) siano una soluzione più sostenibile e salutare. Dietro la scelta UE c’è lo zampino dell’industria della carne?

Dove vanno davvero i soldi della PAC? Non nella transizione ecologica

La maggior parte dei soldi pubblici europei per l’agricoltura finisce nelle tasche delle più grandi aziende dell’agribusiness e ai prodotti di carne e latte, provenienti dagli allevamenti intensivi. Nessuna transizione, nessuno uso dei soldi pubblici che va a sostenere alimenti più sostenibili come i legumi o alle piccole realtà di allevatori e agricoltori

Ci si può fidare dei bollini con scritto “pesca sostenibile”?

Sono i bollini più diffusi nei supermercati, eppure da soli non sono sinonimo di garanzia di sostenibilità: ecco cosa c'è da sapere sul più diffuso marchio di pesca certificata. Le critiche maggiori vengono dai prodotti importati dall'Alaska, oltre che sul metodo in sè della "strategia a fatto compiuto"

La lobby della carne ha influenzato la nuova piramide alimentare USA?

Le nuove linee guida alimentari statunitensi, diffuse dell’amministrazione Trump negli scorsi giorni, hanno fatto molto discutere, dato che hanno messo carne e derivati animali come centrali nell’alimentazione. Ma dietro questa scelta potrebbero esserci dei conflitti d’interesse

Che cos’è e come funziona il Veganuary: per scoprire le bontà di un’alimentazione vegetale e sostenibile

Si chiude domani Veganuary, una delle iniziative più importanti al mondo per sperimentare un’alimentazione 100% vegetale e sostenibile. Una challenge che dura tutto il mese di gennaio, ma che si può iniziare quando si vuole

Analisi Sentient Media: “Giornali USA ciechi agli impatti dell’industria della carne”

Mentre un report dimostra come le 5 grandi aziende di carne al mondo emettono più di grandi aziende del petrolio, un altro studio dimostra come pochissimi articoli menzionino l’allevamento intensivo come causa della crisi climatica. Ma com’è possibile questo?

Che è successo quest’anno al nostro Pianeta? Dieci notizie del 2025

Ripercorriamo insieme l'anno appena trascorso attraverso dieci notizie, per guardare al futuro con consapevolezza e un po' di speranza