domenica, Febbraio 8, 2026

Guida alla bici in inverno, come pedalare in città o in montagna tra freddo e neve

Capita spesso di vedere immagini del Nord Europa dove l'uso della bicicletta in inverno è consuetudine, ma come si riesce a convivere con freddo e neve mentre si pedala? Che sia per andare a lavoro o per godervi una pedalata nella natura, ecco tutti i consigli di cui avete bisogno

Ludovica Nati
Ludovica Nati
Social media manager, copywriter, blogger e fotografa paesaggista. Collabora con diverse realtà i cui ambiti spaziano dalla sostenibilità ambientale alla medicina, dalla promozione territoriale e turistica alle aziende di servizi o di trasporti. Digital strategy, gestione social, redazione di testi SEO, copywriting, consulenza 2.0 e creazione di contenuti fotografici e grafici sono i suoi principali ambiti di competenza. Fa parte del network di Eco Connection Media

Dall’esterno, l’inverno viene spesso percepito come un periodo di “letargo” per i ciclisti, un momento in cui riporre le due ruote in attesa di un meteo migliore. Eppure, continuare a pedalare quando le temperature scendono è una scelta che fanno in molti. Che si tratti del tragitto casa-lavoro in città, di sceglierla come nostro mezzo di trasporto in vacanza o di un’escursione tra i boschi innevati, la bicicletta resta il mezzo più ecologico per vivere il territorio.

Non serve essere atleti professionisti per affrontare le diverse sfumature di freddo a cui potremmo andare incontro; serve solo la giusta strategia. Ecco una guida pratica per non fermarsi mai, rispettando il proprio corpo e l’ambiente.

Leggi anche: Guida alla ciaspolata consapevole, 10 consigli per la tua escursione sulla neve 

Come vestirsi per pedalare al freddo senza sudare

Il segreto per affrontare le basse temperature non è coprirsi il più possibile, ma coprirsi meglio. L’errore più comune è vestirsi troppo, iniziando a sudare dopo poche pedalate e congelando non appena ci si ferma al semaforo o in rifugio. La regola d’oro è pensare ad una stratificazione intelligente, sempre con un occhio alla sostenibilità. Invece di acquistare capi sintetici di bassa qualità (“fast fashion” sportivo), è preferibile investire ad esempio nella lana merino, e spesso senza nemmeno dover comprare capi nuovi, puntando ad abbigliamento di seconda mano o a noleggio. Per chi pedala in città, l’ideale è dotarsi di un guscio impermeabile e sovrapantaloni da indossare sopra i vestiti da ufficio; in montagna, invece, la traspirabilità del primo strato (in tessuto tecnico) a contatto con la pelle diventa fondamentale per restare asciutti.

Mai più mani e piedi congelati

Proteggere mani e piedi quando si va in bici è una priorità. In contesto urbano, un buon guanto antivento e calzini pesanti sono spesso sufficienti. Se però l’obiettivo è la montagna o altri luoghi in cui le temperature scendono sotto lo zero, la soluzione migliore sono i guanti a manopola, che tenendo le dita unite conservano meglio il calore corporeo. Per i piedi, esistono scarpe invernali specifiche, ma un paio di copriscarpe tecnici possono fare al caso nostro senza dover cambiare calzatura. Un consiglio sostenibile? Evitiamo gli scaldamani chimici usa e getta, al massimo, utilizzare scaldini ricaricabili.

Protezione solare in inverno? Sì, ed è fondamentale

L’errore più comune quando si praticano sport invernali è pensare che il sole in queste stagioni sia innocuo. Sbagliato. Anche se la percezione del calore è minore, i raggi UVA e UVB sono presenti e possono essere insidiosi, soprattutto ad alta quota. L’esposizione prolungata durante una pedalata può causare scottature e danni alla pelle. Il rischio aumenta esponenzialmente in montagna, dove l’atmosfera è più rarefatta e la neve riflette fino all’80% delle radiazioni solari, amplificandone l’effetto. Applicare una crema solare con un buon fattore di protezione su tutte le parti esposte (anche una volta tolto il casco) – come viso, naso, orecchie e collo – è un gesto di prevenzione essenziale. Non dimenticate anche un burrocacao protettivo per le labbra. Sebbene la crema non venga dispersa in mare, anche qui è buona norma di un eco decalogo ricordare di scegliere quelle di brand di bio cosmesi di qualità.

Gomme e aderenza su asfalto bagnato o neve

Non è sempre necessario cambiare bicicletta per affrontare l’inverno, spesso basta adattare gli pneumatici. In città, dove l’insidia maggiore è l’asfalto viscido o il pavé umido, un trucco efficace è abbassare leggermente la pressione delle gomme: questo aumenta la superficie di appoggio e garantisce più grip. Per chi si avventura sulla neve battuta o sul ghiaccio in montagna, la scelta può ricadere su pneumatici chiodati o sulle “Fat Bike” con gomme larghe. In ogni caso, la vera sicurezza sta nello stile di guida: pedalate fluide, curve dolci e niente frenate brusche. In caso di dubbi o per maggior precauzione (specie se siete neofiti della bici in inverno), la miglior cosa sarà fare un salto da un biciclettaio!

bici inverno gomme

Luci e riflettenti per essere visibili anche al buio

L’inverno porta con sé giornate corte, nebbia e visibilità ridotta. Essere ben visibili è una questione di sopravvivenza oltreché un obbligo di legge. Oltre a indossare capi con dettagli riflettenti – oggi diversi brand li integrano nel design senza sacrificare lo stile – è fondamentale avere luci funzionanti. Per ridurre l’impatto ambientale, scegliamo luci ricaricabili via USB, evitando così la produzione costante di rifiuti derivanti dalle batterie usa e getta. Ricordiamoci di accenderle anche di giorno se il cielo è grigio: la sicurezza deve sempre precedere la prestazione.

Portare sempre con sé un powerbank

In un viaggio in bici, lo smartphone è molto più di un telefono: è il nostro navigatore GPS, la nostra macchina fotografica, il nostro bollettino meteo e il nostro contatto per le emergenze. Le basse temperature, però, possono portare le batterie a scaricarsi molto più rapidamente. Affidarsi alla sola carica del telefono, pur se nuovo, può essere un azzardo. Per questo, un power bank è un accessorio irrinunciabile. Un modello da 5.000 o 10.000 mAh offre un eccellente compromesso tra peso e autonomia, consentendo di ricaricare completamente lo smartphone almeno una o due volte. Tenetelo in una tasca interna della giacca o in una borsa protetta dal freddo per preservarne l’efficienza.

Mangiare e bere quando le temperature scendono

Col freddo lo stimolo della sete diminuisce drasticamente, ingannando il nostro cervello, ma il corpo sta consumando molte energie per mantenere la temperatura interna. È fondamentale imporsi di bere regolarmente. Dimentichiamo, ovviamente, le bottigliette di plastica: una borraccia termica di qualità è l’investimento migliore per portare con sé tè caldo o acqua a temperatura ambiente. Anche il cibo gioca la sua parte: frutta secca o snack fatti in casa, trasportati in contenitori riutilizzabili, forniscono l’energia necessaria senza produrre rifiuti.

Pedalare sulla neve rispettando la fauna selvatica

L’inverno in montagna è un momento delicato per gli animali, che spesso sono in uno stato di vulnerabilità energetica o letargo. Se decidiamo di esplorare sentieri innevati con la nostra mountain bike, dobbiamo farlo con estremo rispetto. Bisogna restare sulle tracce battute o sulle strade forestali, senza avventurarsi fuori pista nella neve fresca che, oltre ad essere pericoloso, potrebbe anche spaventare la fauna locale. Ricordiamoci che l’approccio, come già vi abbiamo raccontato spesso, deve essere sempre quello del “Leave No Trace”: non lasciamo traccia del nostro passaggio e portiamo a valle ogni singolo rifiuto. Godiamoci la natura in punta di piedi, o meglio, di pedali, osservando gli animali da lontano senza disturbarli.

Godersi il viaggio con i ritmi dell’inverno

Questi sono solo alcuni dei tanti accorgimenti che possiamo avere per trasformare la bicicletta in una fedele compagna anche durante i mesi più freddi. Che si tratti del tragitto casa-lavoro in città, di un’avventura in montagna sulla neve, di un’escursione durante una vacanza invernale o semplicemente di una commissione quotidiana in città, con la giusta preparazione e consapevolezza, non esistono stagioni avverse, ma solo diverse opportunità di vivere la strada. 

L’esperienza, tuttavia, è la più grande maestra e ogni ciclista sviluppa nel tempo i propri trucchi personali e le proprie soluzioni geniali per affrontare il gelo. Perciò, la domanda ora è per voi appassionati: quali sono i vostri segreti? Segnalateceli e non mancheremo di aggiornare questa guida.

Leggi anche: Pedalare verso il futuro: la Giornata mondiale della bicicletta per la vivibilità urbana e l’economia circolare

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