“Contratto scaduto da 10 anni, in gioco il futuro dell’informazione”: prosegue lo sciopero dei giornalisti

La redazione di EconomiaCircolare.com si unisce allo sciopero indetto dalla FNSI per chiedere il rinnovo di un contratto scaduto da 10 anni

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Redazione EconomiaCircolare.com

Anche le giornaliste e i giornalisti di Economiacircolare.com si uniscono alle colleghe e ai colleghe delle testate giornalistiche, cartacee e online, delle agenzie di stampa e delle emittenti radiotelevisive aderendo alla terza di cinque giornate di sciopero indetto dalla FNSI, la Federazione Nazionale Stampa Italiana. La protesta non è soltanto a difesa dei propri diritti e delle proprie tutele, conquistate e conquistati dopo decenni di lotte, ma riguarda il diritto a un’informazione onesta e di qualità, che non può essere realizzata da persone in costante ricatto economico.

Pubblichiamo di seguito il comunicato sindacale.

COMUNICATO SINDACALE FNSI
Le giornaliste e i giornalisti italiani scioperano, oggi, per la terza volta. Non lo facciamo a cuor leggero, ma riteniamo che sia necessario informare i lettori, la società e la politica di ciò che sta accadendo nel nostro settore, tanto fondamentale per la democrazia quanto fragile.
Il contratto stipulato con gli editori della Fieg per regolare il lavoro dei giornalisti dipendenti è scaduto da 10 anni, anni in cui gli editori hanno goduto di aiuti pubblici, mentre i nostri stipendi sono stati erosi dall’inflazione. Non esiste alcuna regola per l’uso dell’intelligenza artificiale e per il giusto riconoscimento economico agli autori dei contenuti ceduti agli Over the top.
E va anche peggio alle migliaia di colleghe e colleghi collaboratori e a partita Iva che da anni attendono la determinazione dell’equo compenso e che per questo motivo hanno redditi che sono sotto la soglia di povertà.
Gli editori si sono garantiti tagli del costo del lavoro ricorrendo a pratiche di dumping contrattuale attraverso l’uso smodato del lavoro precario.
Con il nostro lavoro e i nostri sacrifici quotidiani, siamo gli azionisti di maggioranza di molte aziende editoriali.
Per la Federazione nazionale della Stampa italiana dignità e futuro dell’informazione passano attraverso il rinnovo contrattuale, il recupero salariale e la difesa dei diritti che non sono privilegi, ma il modo con cui possiamo resistere alle minacce, dentro e fuori dalle redazioni. La dignità del nostro lavoro incide pesantemente sulla qualità dell’informazione che arriva a voi cittadini.
Per questo riteniamo anche che il settore debba essere finanziato di più e meglio, che i finanziamenti non possano produrre la distruzione e l’appiattimento dell’informazione, ma riportare ricavi alle testate. Noi giornalisti siamo pronti a parlarne e a confrontarci. Ma gli editori?

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