Séjourné: PFAS, ok al divieto nei beni di consumo, ma non per le applicazioni industriali critiche
Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea ha aperto alla possibilità di un divieto ma escludendo le applicazioni industriali per le quali mancano alternative. Sulla definizione - scivolosa - di questa mancanza si giocherà il futuro di dei PFAS
Marini (Confindustria Toscana Nord): EPR tessili sia anche strumento di politica industriale
Il presidente della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord: “L’errore di fondo delle norme EPR europee è non aver valutato con la dovuta attenzione la peculiarità della filiera tessile”
Sostenere con più coraggio l’economia circolare: l’appello di imprese e associazioni europee
Due documenti sottoscritti da associazioni ambientaliste e imprese fanno appello alla Commissione europea affinché sostenga con più convinzione l’economia circolare, a vantaggio della competitività e dell’ambiente
Maddalena (CdC RAEE): “Adeguamento delle infrastrutture e miglioramento dell’efficienza: le novità del nuovo accordo di programma”
Dai premi di efficienza alla rete di isole ecologiche al ritiro nelle scuole o negli uffici pubblici: così il sistema cerca di avvicinare gli obiettivi europei
Urge un mercato unico europeo per i materiali recuperati dai rifiuti
Il rafforzamento del mercato unico dei materiali recuperati in Europa sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche comunitarie. L’analisi dello stato di salute del mercato delle materie prime seconde (MPS) dovrebbe rappresentare il punto di partenza su cui implementare tali politiche
Batterie portatili, raccolta differenziata su del 10%
Il tasso di raccolta raggiunge il 36,47%. Castelli (Centro di Coordinamento): “Soddisfatti, ma ancora lontani dai target europei. Necessaria un'azione di sistema che coinvolga tutti gli attori della filiera”
Emissioni industriali e diritti degli azionisti: le due nuove procedure d’infrazione UE sull’Italia
Il bollettino di maggio del pacchetto di infrazioni della Commissione europea non porta buone notizie per l’Italia. Le due nuove procedure riguardano l’ex Ilva di Taranto e le grandi industrie come Eni e Snam. A marzo le procedure d'infrazione erano ben 65, di cui 23 relative all’ambiente
App e fast fashion: algoritmi, prezzi imbattibili e negazione dei diritti
Glamour di facciata, marketing asfissiante e poche tutele sul lavoro: così il mondo della moda a basso costo, attraverso le app sul cellulare, fattura miliardi e danneggia l’ambiente. E c’è chi grida al complotto della moda sostenibile. Ma le alternative sono possibili, a partire dalle stesse app, questa volta dell'usato




