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Raffaele Lupoli

33 ARTICOLI
Direttore responsabile di EconomiaCircolare.com, socio e consigliere di amministrazione della cooperativa Editrice Circolare. Giornalista professionista, saggista e formatore, è docente a contratto di Economia delle organizzazioni complesse presso l'università pubblica (AFAM) ISIA Roma Design, insegna all'ITS Machina Lonati di Brescia e collabora con il Sole 24 Ore. Ha diretto diverse testate, tra cui il settimanale Left e LaNuovaEcologia.it. Ha lavorato con Legambiente, collaborando tra l’altro alla redazione del Rapporto Ecomafie, ha coordinato la redazione del periodico Rifiuti Oggi e il mensile La Nuova Ecologia. Si è occupato di comunicazione politica e nel 2020 è stato consigliere della Ministra dell'Istruzione sui temi della sostenibilità ambientale e dell'innovazione sociale.

Semplificazione o sicurezza? Il bivio della chimica europea

Il nuovo quadro europeo Safe and Sustainable by Design prova a spostare sicurezza e sostenibilità a monte della progettazione di sostanze chimiche e materiali. Ma arriva mentre Bruxelles semplifica alcune regole della chimica con l’Omnibus VI e rilancia la competitività industriale. Si riuscirà a semplificare senza indebolire la prevenzione?

Urban Mines and EU Policies: A Technical Testbed for Industrial Strategy

Dependence on critical raw materials is not reduced solely through mining, trade agreements, or fast-track authorizations. It also requires building public and industrial capacity to understand the European “urban mine” as a strategic infrastructure

Italy’s Strategic Autonomy Is Still to Be Played

Italy is still far from closing the loop on the electrical and electronic waste (WEEE) supply chain and the valuable materials it contains. The greatest value lies precisely in the downstream stages that are missing in our country—and more broadly across Europe: refining, fine separation, recovery of elements present in small quantities, and production of materials and components for new industrial value chains

Iattoni (UNITAR): “Invest in data quality to guide decisions for recovery of critical raw materials”

Giulia Iattoni, Assistant Programme Officer at the United Nations Institute for Training and Research (UNITAR): “It is essential to invest in data quality to guide political and industrial decisions that are truly effective.”

L’autonomia strategica dell’Italia è una partita tutta da giocare

L’Italia è ancora lontana dal chiudere la filiera dei rifiuti elettrici ed elettronici e delle materie preziose che contengono. E il valore maggiore è proprio nelle fasi a valle che mancano al nostro Paese e più in generale all’Europa: raffinazione, separazione fine, recupero di elementi presenti in piccole quantità, produzione di materiali e componenti per nuove filiere industria

Le miniere urbane e le politiche Ue: prove tecniche di strategia industriale

La dipendenza dalle materie prime critiche non si riduce solo con miniere, accordi commerciali, autorizzazioni accelerate, ma anche costruendo una capacità pubblica e industriale di leggere la “miniera urbana” europea come infrastruttura strategica

Leroy (WEEE Forum): “FutuRaM? ‘Supporto abilitante’ le norme UE sulle materie prime critiche”

Pascal Leroy, direttore generale del WEEE Forum, che riunisce 49 organizzazioni di responsabilità dei produttori di RAEE in tutto il mondo: “Il progetto FutuRaM sostiene direttamente l’attuazione degli obblighi del Critical Raw Materials Act in materia di recupero e circolarità”

CBAM, la “border carbon tax” entra a pieno regime

Dall'1 gennaio 2026 parte una nuova fase del meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera (CBAM). Una buona occasione per spiegare una delle miisure ambientale più discusse (e complesse), fondamentale per raggiungere l'obiettivo climatico dell'UE di neutralità climatica entro il 2050

Greenwashing, direttiva in via di recepimento. Come cambia la comunicazione di sostenibilità

Alle Camere è arrivato il testo di recepimento della direttiva “Empowering Consumers”: un'occasione preziosa per combattere il greenwashing e migliorare la comunicazione ambientale. Il testo comporta inoltre l’introduzione di nuove definizioni normative e l’ampliamento del perimetro delle pratiche che possono essere considerate sleali o ingannevoli. Ecco cosa c'è da sapere

A Belém nasce la Dichiarazione per l’integrità dell’informazione climatica

L'azione climatica passa anche, e soprattutto, per una corretta informazione: è questo l'assunto che ha messo d'accordo governi, agenzie Onu, scienziati e società civile fino a portare alla nascita della Declaration on Information Integrity on Climate Change, un documento presentato il 12 novembre alla Cop30 di Belém