lunedì, Febbraio 16, 2026

Si riparte coi lavori per il trattato sulla plastica, e arriva il panel ONU su chimica, rifiuti, inquinamento

Eletto il nuovo presidente del Comitato intergovernativo di negoziazione per il trattato globale dell’ONU sull’inquinamento da plastica. Prima plenaria, senza risultati, dell’Intergovernmental Science-Policy Panel on Chemicals, Waste and Pollution (ISP-CWP)

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Redazione EconomiaCircolare.com

Dopo le dimissioni dell’ambasciatore ecuadoriano Luis Vayas Valdivieso e dopo tre mesi di consultazioni, il Comitato intergovernativo di negoziazione (INC) incaricato dall’ONU di elaborare uno strumento giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica, ha eletto il cileno Julio Cordano come nuovo presidente.

Il fallimento, a Ginevra, della seconda parte della quinta sessione negoziale (INC5.2) per arrivare ad un trattato sulla plastica ha rafforzato la sensazione di stallo vissuta durante tutto il percorso negoziale, con pochi petrostati che facendo leva sul voto a maggioranza hanno bloccato le aspirazioni delle nazioni che chiedono un trattato più ambizioso. Ma il 7 febbraio scorso, sempre a Ginevra, nella sede delle Nazioni Unite, si è tenuta la terza parte dell’INC.5, appunto per eleggere il presidente del Comitato e consentire così ai lavori di ripartire.

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Il voto a scrutinio segreto

Ai delegati presenti a Ginevra è stato chiesto di scegliere un presidente o una presidente tra tre candidati: Ndiaye Cheikh Sylla (Senegal), Nazia Zaib Ali (Pakistan) e Julio Cordano (Cile). Dopo un tentativo a vuoto di trovare un accordo tra i candidati che permettesse il voto per acclamazione, il comitato ha quindi proceduto con voto segreto, in conformità con il regolamento interno.

La prima votazione non ha assegnato la maggioranza dei voti (78) a nessuno dei tre candidati. La seconda, ristretta ai due canditati più votati, ha eletto Cordano, con 92 voti (contro i 53 di Sylla).

Il diplomatico Julio Cordano è direttore del Dipartimento Ambiente, Cambiamenti climatici e Oceani del Ministero degli Affari Esteri del Cile. Il neoeletto presidente dell’INC, riferisce l’International Institute for Sustainable Development (IISD), ha affermato che la flessibilità e il pragmatismo saranno un obiettivo per i successivi negoziati rimanenti. Si è inoltre impegnato a garantire che il futuro testo del Comitato si evolva in modo prevedibile e senza sorprese.

Mentre Cordano assume la guida del processo negoziale, i membri della Global Alliance for Incinerator Alternatives (GAIA), lo esortano “a tracciare una rotta diversa da quella del suo predecessore e a ripristinare la fiducia ristabilendo la trasparenza, promuovendo la neutralità, consentendo un processo decisionale efficace e garantendo alla società civile un accesso e una rappresentanza adeguati nei negoziati”. Soprattutto, afferma una nota della coalizione, dovrà “sostenere l’ambizione che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire all’inizio di questo processo: fornire al mondo un trattato che affronti l’intero ciclo di vita della plastica, dall’estrazione allo smaltimento, dando priorità alla scienza indipendente, ai diritti umani e alla leadership del Sud del mondo rispetto agli interessi delle aziende e degli Stati petroliferi”.

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Photo: IISD/ENB | Mike Muzurakis

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La prima sessione dell’ISP-CWP

Contestualmente alle votazioni che promette di rimettere in pista i lavori per il trattato, dal 2 al 6 febbraio e sempre a Ginevra si è tenuta la prima sessione plenaria del Comitato intergovernativo scientifico-politico sulle sostanze chimiche, i rifiuti e l’inquinamento (ISP-CWP P1)

L’Intergovernmental Science-Policy Panel on Chemicals, Waste and Pollution (ISP-CWP) è un nuovo organismo intergovernativo internazionale, istituito ufficialmente nel giugno 2025 sotto l’egida del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) grazie alla risoluzione 5/8 dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’Ambiente.

Il Panel, spiega il programma per l’ambiente dell’ONU (UNEP), “fornirà ai responsabili politici consulenze scientifiche autorevoli e rilevanti dal punto di vista politico per sostenere una gestione corretta delle sostanze chimiche e dei rifiuti e prevenire l’inquinamento. Il suo obiettivo è contribuire a proteggere la salute umana e salvaguardare l’ambiente per le generazioni presenti e future”.

La prima sessione plenaria (ISP-CWP P1) è stata ospitata dal Governo svizzero: passo importante per l’avvio operativo del nuovo organismo scientifico-politico, non ha prodotto risultati concreti sostanziali a causa di forti dissensi procedurali tra i Paesi partecipanti.

È stato eletto il presidente del panel, Osvaldo Álvarez Pérez dal Cile, e otto dei dieci membri del Bureau (l’organo esecutivo più ristretto): Jean Marie Bope Bope Lapwong (Repubblica Democratica del Congo) e Linda Kosgei (Kenya) per gli Stati africani; Chen Haijun (Cina) e Amal Albawardi (Arabia Saudita) per gli Stati dell’Asia-Pacifico; José Isabel López Arroyo (Messico) per il Gruppo latinoamericano e caraibico (GRULAC); e Bart Rymen (Belgio) e Helena Richards (Regno Unito), eletta anche relatrice, per gli Stati dell’Europa occidentale e altri Stati.

 È invece mancato l’accordo su altri elementi chiave: non sono state approvare regole di procedura, non l’agenda ufficiale della plenaria, non la localizzazione fisica della Segreteria del Panel, né sono stati indicati data e luogo della prossima sessione.

Data la difficoltà di raggiungere un consenso su questi temi cruciali, la plenaria è stata solo sospesa, non conclusa con un report formale adottato.

Secondo un resoconto dell’IISD, “alcuni delegati hanno paragonato l’incontro a un funerale. Altri, a un circo. Molti hanno lasciato rapidamente la sede, alcuni hanno semplicemente scosso la testa dicendo ‘è stata dura’. Le posizioni politiche si sono rivelate inflessibili e semplicemente troppo distanti. Non era chiaro a chi attribuire la colpa: alle difficoltà geopolitiche, agli interessi economici radicati o al desiderio di smorzare la scienza dell’inquinamento. Almeno i delegati hanno concordato di continuare le discussioni”.

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Photo: IISD/ENB | Mike Muzurakis

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