sabato 14 Marzo 2026

Soap on the Road: la rivoluzione gentile su due ruote che fa crescere l’economia circolare a Centocelle

Soap on the Road è molto più di un negozio a Centocelle, in uno dei quartieri più noti di Roma: è un hub di comunità. Nasce dall'idea di Claudia Clemente e Francesca Mancinelli, accomunate dalla voglia di creare un servizio di ricarica di detersivi e vendita di prodotti sostenibili. Un progetto che continua a evolversi

Letizia Palmisano
Letizia Palmisanohttps://www.letiziapalmisano.it/
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

C’è un negozio a Roma, nel quartiere di Centocelle, dove i flaconi vuoti sono un tesoro e una bicicletta non è solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo di cambiamento. È la storia di Soap on the Road, il progetto di Claudia Clemente e Francesca Mancinelli, un’avventura nata da una passione ecologista, un bando regionale e la ferma volontà di fare la differenza nel proprio quartiere.

Un’idea che unisce la stabilità di un negozio fisico alla modernità di uno shop online passando per  la capillarità di una cargo bike, capace di trasportare prodotti sfusi, cosmetici solidi e una nuova consapevolezza direttamente alle persone.

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Un negozio di quartiere, per il quartiere: la nascita di Soap on the Road

Tutto nasce da un’idea semplice e potente: un servizio di ricarica di detersivi e vendita di prodotti sostenibili totalmente itinerante. “L’idea originaria era avere una cargo bike ed un locale-deposito”, ci racconta Claudia. La realtà, come spesso accade, ha presentato i suoi ostacoli: dopo aver vinto un bando della Regione Lazio, la ricerca di un magazzino a piano strada, accessibile per la bici cargo e con connessione internet, si è rivelata un’impresa, il tutto peraltro essendo diventata madre proprio in quel periodo.

Così, l’idea si è evoluta: è stato aperto un negozio fisico a Centocelle, il territorio (scelto non a caso) delle fondatrici dell’attività, pensato come “un regalo per il quartiere”. Aperto nell’inverno del 2021, giusto in tempo per il Natale, ha fatto registrare subito il favore della comunità, permettendo di ampliare la gamma di prodotti e di dare solide radici al progetto.

spina e accessori

Dai cosmetici solidi ai detersivi alla spina: educare al consumo consapevole

Claudia e le sue socie che l’hanno accompagnata in questa avventura nei primi anni non si sono improvvisate. Erano già consumatrici attente ed ecologiste praticanti che si erano conosciute al circolo Legambiente una, in una sala yoga l’altra. La loro non è stata solo una scelta di business, ma la naturale evoluzione di uno stile di vita. Hanno portato nel quartiere prodotti che loro stesse amavano e usavano, diventando un punto di riferimento per chi cercava alternative alla plastica e alla grande distribuzione.

Tanti nostri clienti hanno scoperto questi prodotti grazie a Soap on the road, specie i cosmetici solidi, quella è stata la vera novità”. Hanno colmato un vuoto, dimostrando che un altro modo di fare la spesa, più rispettoso dell’ambiente e della persona, è possibile.

 

Non solo vendita: lo swap party permanente e la cargo bike itinerante

Soap on the Road è molto più di un negozio: è un hub di comunità. Al suo interno vive da qualche tempo anche uno spazio di swap party permanente dove i clienti possono portare abiti e accessori che non usano più, ricevendo in cambio punti sulla propria fidelity card. I capi vengono poi rivenduti a un prezzo simbolico “per dare un minimo di valore” e vengono gestiti in sinergia con una cliente che vende vintage online.

ortobotanico

C’è poi lei, la cargo bike, che ogni lunedì pomeriggio parte per un tour nel municipio, con tappe fisse a Villa De Sanctis, Villa Gordiani, all’Alessandrino e al Pigneto. Un servizio che porta il negozio fuori dalle sue mura, raggiungendo vecchi e nuovi clienti e mantenendo vivo lo spirito “on the road” delle origini.

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Il percorso di Claudia, ecologista praticante

Dietro a questo progetto c’è la storia di Claudia, una donna poliedrica con un curriculum professionale che, come ci racconta, l’ha vista lavorare come receptionist e addetta al booking nel settore turistico, come tecnico software di secondo livello per un’azienda che forniva l’assistenza ai clienti Apple in Italia e come istruttrice di nuoto per persone con disabilità.

Percorsi diversi, tenuti insieme da un filo invisibile: il rispetto per l’altro e per la natura ereditati dall’esperienza scout, e una naturale predisposizione alla gentilezza. Un’empatia e una capacità di ascolto che oggi sono il vero motore del negozio. “Un lavoro grande è ascoltare i feedback dei clienti altrimenti non avrebbe senso avere anche un negozio fisico essendo sufficiente uno shop online“, sottolinea.

Fornitori come partner: quando il feedback dei negozianti crea valore

Uno degli aspetti più interessanti di Soap on the Road è il rapporto di collaborazione instaurato con i fornitori: non si tratta di essere semplici rivenditori, ma partner attivi nel migliorare i prodotti. Claudia ci racconta come, ricevendo dei tester gratuiti di cosmetici solidi, chiese all’azienda se potesse acquistarli per rivenderli come formati “mini”, ovviamente sempre plastic free, per consentire alle persone di testare i prodotti e sceglierli in maniera consapevole o per avere formati comodi da mettere in valigia. L’idea piacque così tanto che quell’azienda la estese a tutti i suoi rivenditori, creando un nuovo formato perfetto per chi vuole provare il prodotto o per chi vuole viaggiare leggero. Di esempi ce ne sono tanti perché Claudia, da sempre, riporta ai fornitori le proprie opinioni e quelle di chi frequenta Soap on the road.

Questo dialogo costante, fatto anche di questionari e feedback che riguarda tutto, packaging incluso, dimostra come le scelte di un piccolo negozio possano influenzare positivamente l’intera filiera, spingendo verso soluzioni sempre più sostenibili.

“Consuma ciò che hai”: i consigli per un futuro sostenibile (e i sogni nel cassetto)

Gestire un’attività del genere, con margini ridotti e la concorrenza sia nel comparto fisico che in quello online, “è una missione”. L’obiettivo primario, oggi, è finire di ripagare il finanziamento regionale. La visione, però, va oltre il mero dato economico e questo si capisce quando senti Claudia dire ai clienti: in primis, consuma quello che già hai e, quando hai finito i prodotti, torna col tuo flacone e ricaricalo. Quell’accessorio, anche se è di plastica, usalo finché ce l’hai, e solo dopo sostituiscilo con uno plastic free. Acquista pochi prodotti, ma di buona qualità“. 

Se questo è il presente, i sogni non mancano: una “pannolinoteca” per far testare i pannolini lavabili alle neomamme e, un giorno, magari, una “stoviglioteca” e un angolo dedicato alla biblioteca degli oggetti. Perché Soap on the Road è un progetto in continua evoluzione che cresce con la sua comunità e dimostra, pedalata dopo pedalata, che un futuro più circolare è già qui fra di noi.

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