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Marica Di Pierri

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Vicedirettrice EconomiaCircolare.com. Giornalista e divulgatrice, è co-fondatrice del CDCA - Centro Documentazione sui Conflitti Ambientali, di cui coordina l'equipe di ricerca promuovendo attività di reporting e informazione su ambiente, energia, cambiamenti climatici, conflitti ecologici. Dal 2007 è nel direttivo dell'Associazione A Sud. Autrice di articoli e saggi e co-autrice di diverse pubblicazioni, collabora con quotidiani, riviste, portali di informazione e testate radiofoniche e televisive. Laureata in Giurisprudenza, è Dottoressa di ricerca in Diritti Umani presso l'Università di Palermo, con focus di ricerca su Climate Change and Human Rights.

Santa Marta e la fine dell’alibi fossile: a Londra le proposte per l’abbandono di carbone, petrolio e gas

Il report finale della prima conferenza internazionale sulla transizione dai combustibili fossili segna un passaggio politico. Non basta più promettere la decarbonizzazione, serve governare l’uscita da carbone, petrolio e gas. Mentre oltre 200 artisti e artiste chiedono un Trattato sui combustibili fossili, il voto colombiano mostra quanto fragile, e quanto necessario, sia il processo aperto a Santa Marta

Morgera (relatrice ONU): “Uscire dai combustibili fossili è un obbligo per la tutela dei diritti umani”

Intervista a Elisa Morgera, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite su cambiamenti climatici e diritti umani: “Le imprese fossili dovrebbero pagare per il danno climatico e per le violazioni ai diritti che hanno provocato”

A Santa Marta la scienza apre il cantiere dell’uscita dalle fossili

I primi due giorni della Conferenza sull’uscita dei Combustibili Fossili di Santa Marta, in Colombia, si sono concentrati sul dialogo accademico. Circa 520 le scienziate e gli scienziati, le ricercatrici e i ricercatori che hanno partecipato ai lavori. Nasce il Panel di scienziate e scienziati per la transizione energetica globale

Oltre i combustibili fossili: a Santa Marta il tentativo di cambiare rotta

Dalla Colombia prende forma una coalizione per accelerare la transizione energetica globale. Tra i partecipanti anche l’Italia, nonostante scelte interne che vanno nella direzione opposta

Alla Cop30 arrivano le storie di migrazioni climatiche

Tra gli argomenti affrontati alla Cop30, in vista delle negoziazioni finali, c’è anche il fenomeno crescente degli sfollamenti forzati dal cambiamento climatico. Dall’Egitto all’Iraq al Bangladesh, vi raccontiamo alcuni dei casi più drammatici. Con la consapevolezza che i prossimi profughi climatici potremmo essere noi

Alla Cop30 di Belèm il fondo per l’adattamento resta senza fondi

Alla Cop30 fallisce, per il terzo anno di fila, l'obiettivo di raccolta minima per finanziare l'adattamento dei Paesi del Sud globale. Un segnale assai preoccupante, perché dimostra la scarsa volontà dei Paesi industrializzati di rimediare agli effetti delle emissioni prodotte. Ma l'adattamento è un obbligo

L’adattamento secondo la COP30: “Adattarsi è sopravvivere”

Sui tavoli della 30° Conferenza delle Parti in corso a Belém l’adattamento al cambiamento climatico non è più un capitolo marginale ma una questione cruciale per la sopravvivenza delle comunità, dei sistemi naturali e dei territori più vulnerabili. A pochi giorni dall'uscita dell'Adaptation Gap Report della Unep, il vertice ha dedicato all'adattamento le prime giornate di lavori. L’intensità delle discussioni e le posizioni in campo mettono in evidenza che, per molte regioni, adattarsi non è più una scelta, ma una necessità per la sopravvivenza

Ricerca e tecnologia, la Commissione lancia una nuova strategia UE

Dando seguito al secondo mandato della presidente Ursula von der Leyen, la Commissione lancia un nuovo documento strategico, in attesa di regolamenti e direttive più esecutivi. Lo scopo, ancora una volta, è di perseguire competitività e sovranità. Cinque le azioni previste per stimolare l'innovazione e l'accesso

Associazioni e cittadini europei contro le “semplificazioni” della Commissione

470 organizzazioni e quasi 200 mila cittadini hanno scritto alla Commissione europea per fermare le iniziative legislative che a parole vogliono alleggerire gli oneri a carico delle imprese ma che rischiamo di smantellare la normativa ambientale e sociale

Nuove norme UE per ridurre i rifiuti tessili e alimentari

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di revisione della direttiva sui rifiuti alimentari e tessili, che risaliva al 2008. Gli Stati membri avranno 20 mesi dall’entrata in vigore per applicare le norme nella legislazione nazionale. Tra le novità ci sono l’introduzione di obiettivi vincolanti e l’estensione della responsabilità estesa del produttore