Quando il mondo è in collasso, o almeno così appare, a cosa servono le parole giuste? Attorno a questa domanda si potrebbero avanzare tante ipotesi e tante riflessioni. Dal punto di vista ambientale, poi, lo scenario diventa ancora più complesso. Il 2026 ha visto il ritorno dell’egemonia del petrolio, e della più sfrontata corsa all’accaparramento, soprattutto da parte degli Usa di Donald Trump, che ha infranto il fragile ordine globale, ha messo in soffitta il diritto internazionale e ha riaffermato la logica predatoria.
E allora potrebbe essere comprensibile farsi prendere dallo sconforto. Invece, ora più che mai, serve restare lucidi, mantenere la barra dritta, continuare a informarsi e costruire un mondo migliore. Con questa ambizione torna Le Parole Giuste, il festival del giornalismo d’inchiesta ambientale organizzato dall’associazione A Sud e dal magazine EconomiaCircolare.com, in programma dal 27 al 29 marzo al Monk di Roma.
Arrivato alla sua terza edizione, quest’anno l’appuntamento dedicato al giornalismo ambientale e all’ecologia propone una rassegna con oltre 70 ospiti tra giornaliste, giornalisti, autrici e autori che ogni giorno raccontano le crisi del nostro tempo sfidando poteri fossili e narrazioni che inquinano il dibattito pubblico e i territori.
Un’occasione per rimettere al centro della discussione la transizione ecologica e la riconversione delle economie come uniche possibilità per fermare il riscaldamento globale e i venti di guerra. Per questo molti incontri in programma sono un invito a ragionare sugli scenari europei, sul Green Deal, sulla corsa al riarmo e sulla progressiva scomparsa delle questioni climatiche dall’agenda politica internazionale.
Le voci del festival “Le Parole giuste”
A discutere di questi temi ci saranno voci autorevoli del giornalismo e del mondo della cultura, tra cui Emiliano Fittipaldi, direttore di Domani; Riccardo Iacona, giornalista e conduttore di PresaDiretta; Francesca Coin, scrittrice e ricercatrice; Ferdinando Cotugno, di Domani, Duccio Facchini, direttore di Altreconomia; lo scrittore Wu Ming 2; Andrea Fabozzi, direttore de Il Manifesto; la giornalista e ricercatrice Sarah Gainsforth; la climatologa Paola Mercogliano e Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it.

“In un tempo segnato dalla crisi climatica e dal moltiplicarsi dei conflitti armati” dice Laura Greco, presidente di A Sud, “come organizzazione ecologista abbiamo sentito l’esigenza di aprire una discussione sul legame tra capitalismo fossile e spinte belliciste. Per A Sud è essenziale dialogare con chi, nei media e nella società civile, interpreta il tentativo di affossare la decarbonizzazione come una difesa dei poteri fondati sull’estrattivismo e sulla sopraffazione, sulla violenza ai danni dei popoli e degli ecosistemi. Lo dimostrano i bombardamenti ai depositi petroliferi di Teheran, ma anche i droni russi sulle infrastrutture energetiche dell’Ucraina e gli orrori del genocidio nella Striscia di Gaza commessi dal governo israeliano. L’invito di A Sud è di non cedere alla rassegnazione, di non accogliere questo tempo come ineluttabile, ma di ragionare insieme, di animare questa tre giorni con domande, idee e proposte per disarmare chi ha dichiarato guerra al pianeta”.
Per Raffaele Lupoli, direttore di EconomiaCircolare.com, “come giornalisti e giornaliste abbiamo una grande responsabilità: essere non solo cani da guardia del potere ma anche bussola per le persone in una fase di grande disorientamento. La concentrazione delle media company globali nelle mani di pochi multimiliardari e le limitazioni sempre più esplicite e violente alla libertà di stampa rendono più complicato il lavoro di informare, ancor più in un momento di pericolosa espansione dei conflitti. Anche quest’anno Le Parole Giuste punterà i riflettori su questi fenomeni e su come condizionano l’impegno nell’affrontare le crisi climatica e il superamento dei limiti planetari. Il confronto e la collaborazione tra media indipendenti, esponenti della scienza e della ricerca e realtà della società civile è un’occasione importante per rigenerare le idee e incentivare nuove pratiche“.
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Il pre-festival con le scuole superiori di Roma
La mattinata di venerdì 27 marzo sarà dedicata a un pre-festival per le scuole superiori di Roma, con un laboratorio pensato per insegnare i fondamentali del giornalismo.
Per l’occasione tutta la redazione di EconomiaCircolare.com si trasferirà al Monk per discutere con studentesse e studenti di fast fashion, rifiuti elettrici ed elettronici e casi di inquinamento industriale.
Workshop per i professionisti dell’informazione
Durante il festival sono previsti anche momenti di formazione e approfondimento, soprattutto per i professionisti dell’informazione, con quattro laboratori pensati per acquisire conoscenze e strumenti utili per costruire un’inchiesta ambientale.
Uno spazio importante sarà dedicato anche al tema dei diritti umani e alla riflessione sullo stato di salute degli spazi democratici. Sono previsti un incontro con Michel Forst, relatore speciale delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani, e un dibattito con Susi Snyder di ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), l’organizzazione insignita del Premio Nobel per la Pace nel 2017.
Le serate del festival, Fill Pill e il live show di Fandango Podcast
La programmazione serale sarà dedicata a presentazioni di libri, stand-up comedy e live podcast. Per l’occasione approderà al Monk Fill Pill, comico, content creator e divulgatore ambientale italiano. L’ultima serata è affidata al live show a cura di Fandango Podcast con “Puntarelle – ingredienti croccanti per un discorso amoroso”, un doppio show comico a puntate che smonta romanticherie e frasi fatte (male).
Tra le ospiti ci saranno Sabina Guzzanti, Barbara Chichiarelli e Cuoro (Gioia Salvatori).

Un festival a basso impatto
Le Parole Giuste non si limita a raccontare la sostenibilità: cerca di metterla in pratica con una filiera corta e una logistica che riduce le emissioni legate ai viaggi e all’ospitalità. L’allestimento evita inoltre l’utilizzo di plastica monouso e di prodotti usa e getta.
Queste e altre azioni organizzative rientrano nel Programma Cultura Sostenibile, promosso da A Sud e Melting Pro, che accompagna le realtà culturali verso la riduzione e compensazione dell’impatto ambientale degli eventi.
Il network de Le Parole Giuste
Il festival Le Parole Giuste è realizzato in collaborazione con
Associazione Amici di Roberto Morrione, CFFC Roma, DIG Awards, FADA Collective, Fandango Podcast, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (Pubblico media), Goethe-Institut Rome, Giufà, LAV, Roma Tre – Master di II Livello in Environmental Humanities, Round Robin, Sveja.
Inoltre il festival vanta il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti ed è realizzato con il sostegno di Banca Etica ed Erion WEEE. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito dell’avviso pubblico per proposte di iniziative a supporto dell’attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile – Vettore “Cultura della sostenibilità” (SNSvS3).
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