La scarsità di acqua utilizzabile dall’umanità dovrebbe sempre far valutare l’impronta idrica di ogni operazione quindi è bene parlarne.
La verità: il consumo di acqua varia a seconda della tecnologia. Gli impianti a ciclo binario a circuito chiuso (che rappresentano lo standard moderno) hanno un consumo di acqua quasi nullo, poiché il fluido geotermico viene interamente reiniettato. L’unico consumo idrico significativo può derivare dai sistemi di raffreddamento a torre evaporativa.
Tuttavia esistono tecnologie di raffreddamento ad aria (dry cooling) che eliminano quasi completamente questo consumo (sebbene con una leggera perdita di efficienza). Confrontata con le centrali termoelettriche (carbone, gas, nucleare) che richiedono enormi quantità di acqua per il raffreddamento, la geotermia moderna è una delle tecnologie a più minor impatto idrico.
Leggi anche: È vero che le centrali geotermiche occupano troppo terreno?
© Riproduzione riservata



