10. È vero che la geotermia consuma enormi quantità di acqua?

Quanto impattano le centrali geotermiche per quel che riguarda il consumo d'acqua? Analizziamo i falsi miti più comuni sulla geotermia, smontandoli con dati e fatti concreti

Letizia Palmisano
Letizia Palmisanohttps://www.letiziapalmisano.it/
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

La scarsità di acqua utilizzabile dall’umanità dovrebbe sempre far valutare l’impronta idrica di ogni operazione quindi è bene parlarne.

La verità: il consumo di acqua varia a seconda della tecnologia. Gli impianti a ciclo binario a circuito chiuso (che rappresentano lo standard moderno) hanno un consumo di acqua quasi nullo, poiché il fluido geotermico viene interamente reiniettato. L’unico consumo idrico significativo può derivare dai sistemi di raffreddamento a torre evaporativa.

Tuttavia esistono tecnologie di raffreddamento ad aria (dry cooling) che eliminano quasi completamente questo consumo (sebbene con una leggera perdita di efficienza). Confrontata con le centrali termoelettriche (carbone, gas, nucleare) che richiedono enormi quantità di acqua per il raffreddamento, la geotermia moderna è una delle tecnologie a più minor impatto idrico.

Leggi anche: È vero che le centrali geotermiche occupano troppo terreno?

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