Questa idea deriva da una scorretta percezione delle dimensioni del serbatoio geotermico e del calore terrestre.
La verità: il calore sfruttato dalla geotermia proviene dal decadimento radioattivo naturale di elementi presenti nel mantello e nel nucleo terrestre, un processo che continuerà per miliardi di anni. La fonte è virtualmente inesauribile su scala temporale umana e, come tale, rinnovabile.
Ciò che può “esaurirsi” localmente e temporaneamente è il serbatoio di acqua calda, se viene sfruttato in modo non sostenibile (estraendo più fluido di quanto il sistema possa ricaricare naturalmente o artificialmente). Per questo motivo, è fondamentale una gestione responsabile del serbatoio che includa la reiniezione del fluido estratto dopo averne utilizzato il calore. Questa pratica non solo preserva la risorsa, ma mantiene anche la pressione nel sottosuolo, garantendo la longevità dell’impianto per decenni.
La geotermia è una tecnologia matura, sicura e conveniente. Per una transizione energetica giusta ed efficace, è fondamentale basare le nostre scelte non sulla paura o sulla disinformazione, ma sui fatti.
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