5. È vero che la geotermia è pericolosa?

Il timore più diffuso sulla geotermia è che sia pericolosa. Ma è una paura smentita da decenni di utilizzo, oltre che dalle Valutazioni di Impatto Ambientali cui sono sottoposti tutti gli impianti. Analizziamo i falsi miti più comuni sulla geotermia, smontandoli con dati e fatti concreti

Letizia Palmisano
Letizia Palmisanohttps://www.letiziapalmisano.it/
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

Tra i fattori critici vi è la paura che il nuovo impianto geotermico sia un pericolo per gli abitanti del territorio. Tra i timori più letti c’è quello per cui gli impianti possano inquinare le aree circostanti.

La verità: la sicurezza e la sostenibilità della geotermia sono confermate da decenni di esercizio. In Italia e nel mondo sono attivi centinaia di impianti e migliaia di pozzi che operano in totale sicurezza. Gli impianti geotermoelettrici sono soggetti a rigorose Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) e non esistono evidenze scientifiche che colleghino la geotermia a bassa entalpia (quella per le case) a rischi sismici. Anzi, eliminando la combustione di gas, gasolio o legna, si eliminano anche i rischi di fughe, esplosioni ed emissioni nocive dirette.

In tale quadro peraltro il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, come ricorda il MASE nel documento dedicato a Sonde Geotermiche a bassa Entalpia, “prevede l’energia geotermica come fonte importante per l’Italia per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e decarbonizzazione, con particolare riferimento al settore civile, contribuendo a ridurre la domanda di energia per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. L’approccio è inoltre in linea con l’importanza di ridurre le forniture energetiche e migliorare la resilienza del settore energetico italiano”.

Leggi anche: 2. Falso: “La geotermia richiede grandi spazi, si può realizzare solo in aree rurali”

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