Tra i fattori critici vi è la paura che il nuovo impianto geotermico sia un pericolo per gli abitanti del territorio. Tra i timori più letti c’è quello per cui gli impianti possano inquinare le aree circostanti.
La verità: la sicurezza e la sostenibilità della geotermia sono confermate da decenni di esercizio. In Italia e nel mondo sono attivi centinaia di impianti e migliaia di pozzi che operano in totale sicurezza. Gli impianti geotermoelettrici sono soggetti a rigorose Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) e non esistono evidenze scientifiche che colleghino la geotermia a bassa entalpia (quella per le case) a rischi sismici. Anzi, eliminando la combustione di gas, gasolio o legna, si eliminano anche i rischi di fughe, esplosioni ed emissioni nocive dirette.
In tale quadro peraltro il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, come ricorda il MASE nel documento dedicato a Sonde Geotermiche a bassa Entalpia, “prevede l’energia geotermica come fonte importante per l’Italia per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e decarbonizzazione, con particolare riferimento al settore civile, contribuendo a ridurre la domanda di energia per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. L’approccio è inoltre in linea con l’importanza di ridurre le forniture energetiche e migliorare la resilienza del settore energetico italiano”.
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