Esistono concetti che non sembrano trovare spazio nel nostro quotidiano, esclusi da quel bagaglio di conoscenze che riteniamo fondamentali per la vita di tutti i giorni. Uno di questi sembrano essere i RAEE, Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: dispositivi di cui non possiamo fare a meno, ma del cui destino smettiamo di interessarci non appena cessano di funzionare.
In questa distanza di percezione si è inserita Fai la tua mossa, la campagna di sensibilizzazione lanciata da Erion WEEE, Junker App, A Sud ed EconomiaCircolare.com, dedicata al corretto conferimento dei RAEE, conclusasi a dicembre del 2025.
Dopo una prima fase di familiarizzazione del pubblico con il problema della mancata conoscenza dell’argomento e degli errori che si possono commettere nel conferimento, si è proceduto ad approfondire le conseguenze che questo comporta e, infine, si è passati ad una fase di attivazione, così da accompagnare le persone verso la possibilità concreta di adottare comportamenti più virtuosi.
In questo senso, nei sei mesi di attività sono state molteplici le iniziative portate avanti dalla campagna, e su più fronti: dagli articoli ai video di intrattenimento e informazione diffusi sui canali social di EconomiaCircolare.com, dagli incontri formativi nelle scuole al materiale fornito a insegnanti per rendere la conoscenza dei RAEE un gioco, sino agli eventi in presenza che hanno coinvolti diverse fasce di popolazione.
“Con questa campagna − commenta Alessandra De Santis, coordinatrice di EconomiaCircolare.com e presidente della cooperativa Editrice Circolare − abbiamo cercato di colmare una distanza ancora molto diffusa tra l’uso quotidiano delle apparecchiature elettroniche e la consapevolezza del loro fine vita. I risultati mostrano che quando l’informazione è chiara e sa intercettare le abitudini delle persone, la risposta non manca. La sfida è rendere la riparazione e il conferimento un gesto quotidiano e accessibile, spingendo con forza sulla prossimità”.
Fai la tua mossa, ma non solo online
Nella definizione di modalità e linguaggi, la campagna si è avvalsa del coinvolgimento di due gruppi di incontro da trenta persone l’uno, uno con giovanissimi, under 22, e uno con over 55.
Sono stati invece nove gli incontri pubblici che hanno registrato una presenza in eventi culturali e convegni. Tra questi spicca l’evento organizzato presso l’I.P.S.I.A. “Europa” dell’I.I.S.S. Giorgio Ambrosoli di Roma che ha visto la partecipazione di più di 400 studenti in attività di riparazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) supportate da realtà locali quali Repair Café Aggiustotutto Roma Tufello, Reware e OZ Officine Zero e di corretto conferimento di dispositivi non riparabili grazie ad Ama S.p.A. .
Ma il lavoro nelle scuole non si è limitato a quell’occasione, come spiega Alessandro Bernardini, educatore di A Sud: “A dare forza alla campagna c’è anche il lavoro educativo dell’area formazione di A Sud, che ha portato il toolkit nelle scuole come strumento pratico per parlare del conferimento dei RAEE insieme a studentesse e studenti. Attraverso un gioco di carte dedicato ai Rifiuti Elettrici ed Elettronici, il percorso ha coinvolto 30 classi in Lazio, Puglia, Basilicata, Sicilia, Campania, Sardegna e Lombardia. Un’esperienza pensata per imparare facendo, che aiuta a capire come piccoli gesti quotidiani possano fare davvero la differenza”.
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Quanto ne sanno (adesso) gli italiani di RAEE?
Uno degli aspetti su cui è concentrata la campagna è stato quello conoscitivo: i sondaggi promossi da Junker App e, rilanciati sui propri canali da EconomiaCircolare.com, hanno infatti prodotto risultati interessanti. È stata predisposta una survey diffusa in due momenti, all’inizio e al termine della campagna, per valutare il livello di conoscenza, consapevolezza e comportamento degli utenti sulle tipologie di RAEE e comprendere le principali difficoltà riscontrate, con risultati interessanti.
La prima rilevazione ha raccolto oltre 7.000 risposte, mentre la seconda circa 5.000.
L’analisi della survey più recente evidenzia un quadro complessivamente positivo sul piano della conoscenza generale dei RAEE, con percentuali molto elevate su definizioni, corrette pratiche operative e consapevolezza ambientale. Ad esempio, il 92% conosce il significato dei termini RAEE ed AEE. Per quanto riguarda l’impatto ambientale derivante da un conferimento non corretto, il 58% dichiara di esserne abbastanza consapevole, il 18% molto, il 21% poco e fortunatamente solo poco più dell’1% per nulla.
Emergono però delle criticità importanti. Una di queste è la pratica dell’accumulo domestico dei piccoli RAEE, che si configura come la causa principale del mancato conferimento. Il 73% di coloro che non hanno conferito apparecchiature nell’ultimo anno spiega che la ragione è perché le proprie apparecchiature non in uso si trovano in casa, in un cassetto o in cantina.
Un altro problema riscontrato è quello relativo alla scarsa conoscenza delle modalità di conferimento presso i negozi, in particolare del cosiddetto “1 contro 0”, che il 60% degli intervistati afferma di non conoscere. Va poco meglio con la modalità dell’”1 contro 1”, di cui non è al corrente il 36% degli intervistati.
“Gli italiani − afferma il direttore marketing e commerciale di Junker app, Gianluca Della Campa − hanno dimostrato di saper riconoscere bene i RAEE e l’importanza di avviarli a riciclo corretto: un deciso progresso rispetto a pochi anni fa. Ma permane il nodo delle difficoltà di conferimento: soprattutto non è diffusa la conoscenza dell’uno contro uno e uno contro zero e c’è incertezza sui luoghi in cui recarsi. Sono questi gli aspetti su cui insisteremo nella nostra attività informativa quotidiana”,
La campagna si pone anche un ponte verso possibili strategie future e soluzioni: dai dati emerge che si dovrebbe puntare sul rafforzamento della raccolta di prossimità, su una migliore comunicazione delle opportunità di conferimento e, in ultimo ma non per importanza, su una valorizzazione del legame tra RAEE, Materie Prime Critiche ed economia circolare.

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