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Alessandro Bernardini

44 ARTICOLI
Nella redazione del progetto di podcasting Sveja, ha scritto per la rivista di letteratura Arti & Mestieri Laspro e per la cooperativa editoriale Carta. Per il quotidiano online Giornalettismo ha tenuto una rubrica settimanale sul conflitto Palestina-Israele. Ha collaborato con Lettera Internazionale e lavorato in Medio Oriente come videomaker. Si occupa di comunicazione, educazione e formazione in ambito formale e non formale per il Terzo Settore. Fa parte dell’area Formazione di A Sud Ecologia e Cooperazione. Autore dei romanzi “La vodka è finita” (Ensemble) e ’“Nonostante febbraio. Morire di lavoro” (Red Star Press)

A Las Vegas i premi per i peggiori prodotti circolari

Dalla corsa all’AI negli oggetti quotidiani ai prodotti progettati per non essere riparati: la lista “Worst in Show” del Consumer Electronics Show 2026 di Las Vegas racconta un’innovazione che aumenta complessità, consumo di risorse e rifiuti elettronici. Un problema non di tecnologia, ma di modello industriale

La Cina riscrive le regole del packaging: riciclo, standard sui materiali e nuovi equilibri globali

Standard sui materiali, filiere del recupero e il paradosso climatico del primo emettitore globale: così la Cina prova a tracciare una nuova possibile leadership sulla gestione dei rifiuti. Cosa c’è da sapere sul piano industriale varato dal governo del Paese asiatico e quali potrebbero essere le conseguenze globali

La transizione che non cambia rotta: navi a GNL e la favola delle crociere sostenibili

L’uso del GNL, il Gas Naturale Liquefatto, si sta estendendo da tempo anche alle grandi navi da crociera. Dove viene raccontato come green dall'industria. Ma i dubbi sulla sostenibilità delle crociere si diffondono: dal video provocatorio di Transport & Environment fino alle proteste nei porti europei

Perché la transizione alimentare è il nodo sistemico del nostro tempo

Le connessioni tra cibo, salute e giustizia sociale sono fondamentali per una reale transizione ecologica. Lo dimostra il rapporto EAT-Lancet 2025, che evidenzia come i sistemi alimentari globali siano responsabili di circa un terzo delle emissioni di gas serra. Le diete sostenibili sono solo una parte della soluzione

Fast fashion sotto accusa: la denuncia dei Paesi africani contro le interferenze nei progetti ONU

Un gruppo di organizzazioni africane ha inviato una lettera al Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente per criticare le priorità date dall'ONU in materia di politiche di finanziamento, investimenti e regolamentazione. "Pur riconoscendo l'impegno nella circolarità tessile, riteniamo inapplicabili le linee guida"

A Dublino la contraddizione dell’albero di Natale artificiale

La capitale irlandese ha lanciato Project reTREE, il primo programma al mondo dedicato al riciclo degli alberi di Natale artificiali, trasformando un rifiuto “invisibile” in una questione di responsabilità collettiva. Una scelta che racconta del momento che stiamo vivendo e del ruolo che le città possono giocare nell’economia circolare

Greenwashing: quando finisce la fiducia dei consumatori inizia il boicottaggio

Sempre più consumatori voltano le spalle ai brand che usano la sostenibilità come slogan e non come pratica. L’ultimo rapporto biennale sulla sostenibilità di Hartman Group racconta un mercato che non perdona: il 58% degli intervistati ha smesso di acquistare almeno un marchio a causa di dichiarazioni ambientali o sociali percepite come ingannevoli

Mense pubbliche: l’Europa entra nel piatto. Cosa dicono i nuovi criteri del JRC

I nuovi criteri per menù più sostenibili e sani nelle mense pubbliche, pubblicati dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, mirano a trasformare scuole, ospedali, uffici pubblici e strutture assistenziali in punti di snodo della strategia alimentare europea. Ecco come

Incendi in Amazzonia, è record: 791 milioni di tonnellate  di CO₂ emesse nel 2024

Mentre a  Belém la Cop30 ha superato il giro di boa, un nuovo studio del Joint Research Centre (il centro di ricerca della Commissione UE) mostra come gli incendi del 2024 nell’Amazzonia abbiano emesso quantità di CO₂ equivalenti a quelle annuali della Germania, ponendo in emergenza la tutela delle foreste

Ecolabel a geografia variabile: la sostenibilità che non si trova su tutti gli scaffali

Il marchio più noto dell’Unione Europea, che indica prodotti e servizi caratterizzati da un ridotto impatto ambientale, è l’ecolabel. Ma le ricerche indicano che è ancora poco diffuso. Un peccato perché, al contrario di quel che si crede, i marchi green si rivelano meno costosi. A conferma che serve un cambiamento reale