RUBRICA

SPECIALE | Crisi della differenziata
S

Si parte con la crisi del riciclo della plastica, e, come temuto dai Consorzi tenuti alla gestione del fine vita degli imballaggi plastici (COREPLA, Coripet), questa crisi rischia di ripercuotersi sulla raccolta differenziata.

L’effetto domino è presto spiegato. Le imprese che riciclano la plastica della raccolta differenziata faticano a vendere la materia prima seconda che esce dai loro impianti: a causa soprattutto dei costi energetici, è troppo costosa, spesso più della plastica vergine (soprattutto quando il prezzo del petrolio scende) e di quella riciclata (o presunta tale) che arriva dai produttori esteri. Per questo, in assenza di obblighi di legge che impongano il riciclato (per alcuni imballaggi ci sono, ma nessuno controlla e sanziona, altri arriveranno solo nel 2030) le imprese e i centri pubblici di acquisto preferiscono i più economici e impattanti polimeri vergini (nonostante i CAM, cioè i Criteri Ambientali Minimi).

Questo mette a rischio l’infrastruttura italiana ed europea del riciclo, che ha perduto operatori per circa 1 milione di tonnellate di capacità di trattamento tra il 2023 e il 2025. Ma anche la raccolta differenziata: dalle case la plastica arriva nei centri di selezione e stoccaggio, ma poi fatica ad uscire proprio perché i riciclatori disertano le aste e non ne acquistano, perché loro stessi faticano a vendere il prodotto riciclato. E così nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli allarmi, pubblici o riservati che siano, per l’aumento del rischio incendi e per il possibile blocco della raccolta.

Questo Speciale mette sotto i riflettori la catena di trasmissione dalla prima alla seconda crisi, dal riciclo alla raccolta differenziata.

Come sempre, infine, rinnoviamo l’invito a inoltrarci spunti, suggerimenti e, perché no, anche critiche. Buona lettura.

Daniele Di Stefano

© Riproduzione riservata

spot_img

Crisi della plastica, il Veneto amplia gli stoccaggi. Non escluso incenerimento della differenziata

L’assessora Venturini: “Dobbiamo garantire la continuità del sistema, individuando nuovi spazi di stoccaggio e valutando, solo come estrema soluzione e per quantitativi limitati, il recupero energetico del materiale”

Crisi della plastica, cosa significherebbe l’incenerimento della differenziata

Dalle emissioni climalteranti alla fiducia dei cittadini al rispetto delle norme UE: cosa comporterebbe incenerire la plastica della raccolta differenziata che non trova sbocchi sul mercato

Riciclo della plastica, il MASE riconvoca il tavolo di crisi il 3 giugno

Dopo 5 mesi dall’ultima riunione, la crisi del riciclo della plastica non avrebbe avuto un’inversione di tendenza, nonostante il beneficio commerciale legato all’aumento dei costi del petrolio per la crisi di Hormuz

“Più economia circolare per arrestare la crisi globale dei rifiuti”. Report Banca Mondiale

Gestione dei rifiuti solidi urbani al 2050: quadro globale, costi, impatti e scenari di transizione verso la circolarità. Pubblicata la terza edizione del report “What a Waste” della Banca mondiale