venerdì, Gennaio 27, 2023
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Fotovoltaico fisso o da balcone? Come scegliere l’impianto fotovoltaico e autoprodurre energia

Che sia fisso o plug and play, il cuore dell’impianto fotovoltaico sono i pannelli solari. Ecco perché è importante conoscerne le caratteristiche e valutare diversi fattori prima di scegliere quello più adatto alla propria abitazione

In un momento di crisi energetica e climatica, le fonti di energia rinnovabile sono infatti tornate al centro della discussione: secondo la Commissione Europea, le fonti di energia non fossile potrebbero sostituire quasi la metà della potenziale carenza di gas e, per questo, è stato proposto un nuovo regolamento provvisorio di emergenza, affinché sblocchi importanti progetti nei prossimi dodici mesi. Parallelamente, il caro bollette e i timori legati alla carenza di energia e gas hanno acceso l’attenzione degli stessi consumatori sulla possibilità di andare off-grid e rendersi indipendenti dalla rete elettrica, fornendo alla propria abitazione energia 100% green e sostenibile, per esempio grazie a impianti fotovoltaici domestici in grado di sfruttare l’energia pulita e gratuita del sole. Le soluzioni sono infatti sempre più numerose: oltre all’impianto fotovoltaico fisso – che richiede costi, tempistiche e caratteristiche della casa più impegnativi – esistono gli impianti plug and play, portatili e removibili, che possono essere collocati sul balcone, in giardino o utilizzati anche in viaggio (ad esempio in camper o in campeggio).

Che sia fisso o plug and play, cuore dell’impianto fotovoltaico sono i pannelli solari, che raccolgono la luce solare e la trasformano in energia elettrica. È dunque fondamentale, per chiunque voglia cominciare ad alimentare la propria casa o alcuni dispositivi con l’energia pulita, conoscere i diversi tipi di impianti e di pannelli solari, tenendo in considerazione una serie di caratteristiche e fattori. Ecco la guida di Bluetti – azienda nel settore dell’energia off-grid da oltre dieci anni – per scegliere i pannelli più adatti alle proprie esigenze e cominciare ad alimentare casa in maniera sostenibile.

1 – Fisso o mobile? Le valutazioni da fare – La prima cosa da fare è valutare il tipo di utilizzo che si vuole fare con il proprio impianto fotovoltaico, tenendo in considerazione anche le peculiarità della propria abitazione. In questo modo sarà possibile decidere se installare un impianto con pannelli fissi sul tetto oppure se preferire un impianto plug and play, con pannelli mobili o da balcone.

Ad esempio, specialmente chi abita in una villetta unifamiliare, potrebbe essere interessante valutare l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto. L’ideale, per avere un rendimento elevato, sarebbe avere l’orientamento a sud/sud-ovest e un’inclinazione media del pannello di 30-35 gradi alle nostre latitudini. Infine, bisognerà sbrigare alcune pratiche burocratiche, che seppur semplificate rispetto al passato, richiedono, nel caso di impianti fino a 200kW, l’invio di un Modello Unico al proprio Gestore di Rete che invierà la comunicazione al comune, avvierà le pratiche per la connessione e, infine, farà richiesta al GSE. Se si abita in condominio e si intende realizzare un impianto privato, si deve coinvolgere l’assemblea condominiale qualora si voglia realizzare l’impianto su una superficie comune.

Specialmente nel caso di condomini o comproprietà, o in generale laddove risulti difficile procedere con l’installazione di un impianto fisso, la soluzione è rappresentata da un impianto plug and play con pannelli fotovoltaici portatili o da balcone, che assicurano indipendenza energetica con flessibilità e facilità di utilizzo e installazione. Possono infatti essere messi a terra in giardino o in balcone o applicati a finestre ed altre superfici esterne, per essere poi rimossi e riposizionati all’occorrenza. Ad esempio, i pannelli solari portatili di Bluetti hanno un design pratico che consente di ripiegarli facilmente su sé stessi, per riporli velocemente e in poco spazio.

Il fotovoltaico plug and play non necessità di particolari autorizzazioni, ma qualora si colleghi alla rete domestica per trasferire l’energia prodotta bisogner