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sabato, Ottobre 16, 2021

La metodologia
ATLANTE

La prima piattaforma italiana che racconta le storie di economia circolare, da nord a sud del paese

L’Atlante Italiano dell’Economia Circolare è una piattaforma web interattiva che censisce e racconta le esperienze delle realtà economiche e associative impegnate ad applicare, in Italia, i principi dell’economia circolare. L’Atlante, ideato e realizzato dal CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali con il sostegno di Erion, mira ad essere uno strumento di sensibilizzazione, informazione e documentazione rivolto a tutti coloro che hanno a cuore l’equilibrio tra economia ed ecologia e che desiderano orientare i propri consumi in modo responsabile. Tra gli obiettivi dell’Atlante vi è la messa in rete di imprese e realtà associative in grado così di entrare in connessione tra di loro e aumentare le potenziali sinergie e la loro visibilità. Navigando tra regioni e categorie, gli utenti possono consultare gratuitamente le schede descrittive delle singole realtà mappate. La circolarità di ogni esperienza è valutata attraverso una serie di indicatori che tengono conto di tutte le fasi del processo produttivo: dalla scelta delle materie prime alla progettazione, dall’efficienza energetica alla logistica, dalla gestione degli scarti alla creazione di valore sociale condiviso, dalla valorizzazione territoriale all’analisi dell’intera filiera. La piattaforma è pensata per essere uno strumento di mappatura partecipata in continuo aggiornamento: per gli utenti è possibile inserire direttamente altre esperienze virtuose attraverso un formulario predisposto e curato dall’equipe del CDCA in collaborazione con il Comitato Scientifico, composto da esperti di settore di Erion, Associazione A Sud, Fondazione Ecosistemi, da ricercatori del Consorzio Poliedra – Politecnico di Milano nonché da rappresentanti accademici appartenenti a campi disciplinari diversi. La compilazione dei formulari per la mappatura delle schede è supervisionata dal Comitato Scientifico.

LINEE GUIDA E CODICE ETICO

Il nuovo paradigma dell’Economia Circolare valorizza il principio dell’efficienza, non solo per le scelte energetiche, ma anche nell’uso o riuso razionale e appropriato di tutte le risorse durante tutte le fasi del ciclo produttivo: alla progettazione in chiave sostenibile e circolare del prodotto (durabilità, parti modulari e scomponibili, biodegradabilità, produzione con risorse rinnovabili e non tossiche) a monte e a una gestione corretta dei rifiuti a valle; alla sostituzione di materie prime vergini con materie prime seconde e di materie prime provenienti da fonti fossili con biomateriali; al controllo e alla gestione dei flussi di ritorno dei prodotti a fine vita e dei resi; alla scelta e alla creazione di una filiera sostenibile.

Nella sua applicazione, l’Economia Circolare presta particolare attenzione anche ai temi della verifica degli impatti socio-economico-ambientali e della valorizzazione dei benefici che le attività economiche possono apportare ai territori in cui si collocano e alle comunità che coinvolgono. Questo viene fatto attraverso l’applicazione del principio dell’inclusione sociale dei soggetti in condizioni di difficoltà, attraverso la comunicazione dei dati ambientali e la disseminazione dei risultati ai fini di creare maggiore consapevolezza e condivisione del valore delle scelte operate dai singoli, anche in riferimento alle ricadute sui beni comuni.

I criteri di circolarità dell'Atlante

Nel quadro attuale, in cui Economia Circolare è divenuta un’espressione in auge, è particolarmente importante, per evitare il rischio di greenwashing da parte delle imprese, che i criteri che presiedono alla valutazione dei requisiti che definiscono il carattere circolare delle attività economiche siano rigidi e ben determinati, e che comprendano tutte le dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Per questa ragione, assieme al Comitato Scientifico, l’equipe di ricerca del progetto ha lavorato all’elaborazione di una Griglia di Criteri di Circolarità Ambientale e Sociale.

La griglia dei criteri individua 10 dimensioni della Circolarità, divisa ciascuna in un numero variabile di criteri; è divisa nello specifico in sette dimensioni di circolarità economica e ambientale e tre dimensioni di sostenibilità sociale. A ognuna delle dimensioni sono stati associati criteri specifici per la valutazione delle esperienze mappate, riportati in sintesi nel paragrafo precedente e per il dettaglio dei quali si rimanda al testo delle Linee Guida per la Mappatura delle realtà di economia circolare, validate dal Comitato Scientifico. L’identificazione delle dieci dimensioni ha tenuto conto della valorizzazione delle ricadute sociali delle esperienze mappate, ponendo come presupposto la saldatura tra la dimensione della giustizia sociale e quella della giustizia ambientale. Il valore condiviso di un’esperienza economica e, in particolare, la sua ricaduta territoriale rappresentano dunque importanti elementi di valutazione delle esperienze economiche che consentono di uscire da valutazioni esclusivamente econometriche.

Ulteriore strumento di orientamento per l’attività di mappatura, a supporto dei criteri definiti dalle Linee guida, è il Codice etico, che contiene i principi etici cui è ispirato il lavoro di censimento e raccolta delle esperienze. Il codice etico costituisce strumento di orientamento per le attività di mappatura dell’Atlante Italiano dell’Economia Circolare ed illustra i principi etici irrinunciabili cui è informata l’attività di scouting e censimento delle realtà presenti sulla piattaforma.

Le 10 dimensioni

Ecodesign
Approvvigionamento materiali e risorse
Consumo materiali e risorse
Gestione rifiuti, scarti ed emissioni
Trasporti e distribuzione
Promozione stili di vita sostenibili
Filiera circolare
Valore condiviso e comunità territoriali
Inclusività sociale
Standard ambientali e riconoscimenti

MAPPATURA

La realizzazione dell’Atlante è basata sull’individuazione, la mappatura, la sistematizzazione, il racconto e la divulgazione di Storie di Economia Circolare. La “circolarità” delle esperienze mappate all’interno della Piattaforma Atlante Italiano dell’Economia Circolare è stata valutata sulla base del previo lavoro di individuazione di criteri e indicatori teorici, che attengono sia alla dimensione economico-ambientale sia a quella sociale.

In tal senso, l’equipe di ricerca si è servita delle Linee guida validate dagli esperti che integrano il Comitato Scientifico del progetto e del Codice etico elaborato dallo stesso Comitato, che le realtà mappate sono chiamate a sottoscrivere.

Fasi e indicatori

La metodologia di riferimento per la mappatura ha previsto attività organizzate secondo le seguenti fasi.

  • Costruzione di un benchmark sui diversi settori quale base per individuare le dimensioni che caratterizzano le esperienze di economia circolare e, a discendere, i criteri da considerare i fini della valutazione delle esperienze mappate
  • Individuazione del target sul quale effettuare la ricognizione
  • Selezione degli indicatori per la descrizione delle iniziative circolari e la stima degli effetti della loro introduzione in azienda (in stretta relazione con dimensioni e criteri di cui al punto 1)
  • Individuazione del format del questionario e formulazione delle domande
  • Test del questionario su aziende pilota per l’individuazione di elementi di forza e debolezza e revisione del questionario sulla base degli esiti del test
  • Divulgazione del questionario all’intero campione per l’auto-compilazione da parte delle realtà economiche
  • Raccolta e validazione delle esperienze sulla base della griglia di criteri.

Sulla base dei test realizzati, si è stabilito di differenziare le realtà mappate a seconda del tipo di output offerto, individuando tre differenti tipologie di impresa: realtà che offrono prodotti finiti, realtà che offrono servizi, realtà che producono e offrono materia prima seconda. Per ciascuna delle categorie è stato elaborato uno specifico questionario. 

Ulteriore distinzione è stata operata nell’individuazione di diciotto categorie merceologiche al fine di rendere intuitiva la navigazione degli utenti sulla piattaforma Atlante.