giovedì, Maggio 19, 2022
RUBRICA

IN CIRCOLO

TAVOLA ROTONDA

Si può fare a meno della crescita economica? Alternative e proposte a confronto
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crescita economicaC’è un dogma che, ancor di più dopo l’era pandemica, viene ritenuto intoccabile: quello della crescita economica, a tutti i costi, che fa rima con un’idea di progresso associato al Pil, il Prodotto Interno Lordo. Dove cioè la ricchezza coincide col benessere. Ma è davvero così?

Da anni economisti e studiosi si interrogano su un modello di sviluppo che ha portato alla crisi climatica in corso e che, più in generale, non ha ancora fatto i conti col fatto che le risorse naturali del Pianeta non sono infinite.

Con la rubrica In Circolo abbiamo scelto di affrontare di petto il tema, partendo dalla domanda che trovate nel titolo: si può fare a meno della crescita economica? Abbiamo posto questa domanda a esponenti di primo piano a livello internazionale, attraverso le nostre interviste costruttive, per capire se ci sono altri modi di stare al mondo che non comportino la fine dello stesso.

Come sempre, saremo ben lieti di accogliere spunti, suggerimenti e critiche, in una discussione che, auspichiamo, sia quanto più ampia e partecipata possibile. Buona lettura.

Alfonso M. Iacono: “Il capitalismo potrebbe non essere in grado di gestire la crisi climatica”

Col filosofo italiano parliamo di economia, transizione ecologica, disuguaglianze, politica: “La questione ecologica è importantissima, ma non va disgiunta dal problema sociale”

“Le disuguaglianze ostacolano la lotta ai cambiamenti climatici”. Intervista a Francesco Vona

Francesco Vona, ordinario di Economia politica alla Statale di Milano, ci racconta come il capitalismo non sia in grado di affrontare la crisi climatica e la transizione ecologica: “Quando ci sono troppi poveri, il cambiamento climatico per loro è una ‘questione da ricchi’"

Verde, digitale e resiliente: è la crescita su cui punta l’Unione europea

La Commissione europea delinea il modello di crescita dell’Ue per i prossimi anni. Da un lato digitalizzazione e transizione green, dall’altro più inclusione sociale e riforme. Lungo il crinale tra sviluppo economico e tutela dell’ambiente

Edgar Morin: Uscire dal neoliberismo e abbracciare la comunità di destino col Pianeta

Partendo dalla crisi prodotta dalla pandemia – che considera “sintomo virulento di una vasta crisi più profonda del grande paradigma dell’Occidente diventato mondiale, quello della modernità” – il filosofo francese evidenzia la necessità di rinnovamento che dovrà necessariamente partire dall’uscita dal neoliberismo e dalla “presa di coscienza della comunità di destino terrestre tra la natura vivente e l’avventura umana”. Arricchiamo i nostri approfondimenti sul tema dei rapporti tra sviluppo e crescita economica con la lettura di “Cambiamo strada. Le 15 lezioni del coronavirus” di Edgar Morin

“Agnostici rispetto alla crescita”: l’economia della ciambella per il benessere del Pianeta?

Il modello di “economia della ciambella” riporta le questioni sociali e ambientali al centro dello sviluppo. È una bussola che ci guida verso un posto sicuro dove operare la nostra economia e dove costruire una società nuova, attenta ai diritti umani e alle esigenze del pianeta

Serge Latouche: “Vi spiego perché dobbiamo abbandonare l’economia”

Dall’incompatibilità dell’economia con l’ecologia alla decolonizzazione dell’immaginario alla fuoriuscita dall’economia stessa (che “non è qualcosa di universale e naturale”) passando per il debito e i bitcoin. E, ovviamente, per l’economia circolare. A colloquio con il padre nobile del movimento della decrescita

Le quattro imposture dell’economia lineare

Il paradigma intoccabile e mainstream del neoliberismo, della crescita economica senza fine da raggiungere costi quel che costi (crisi climatica, depauperamento degli ecosistemi, aumento delle differenze sociali), avrebbe avuto vita meno facile senza “quattro grandi imposture”

“Tutti i motivi per cui il Pil è una misura imperfetta”. Intervista a Jean-Paul Fitoussi

Secondo l’economista francese il Prodotto Interno Lordo non solo non riesce a misurare il benessere o le disuguaglianze all’interno di una società ma addirittura, nel calcolarlo, sono gli aspetti negativi di un sistema economico che contribuiscono a farlo crescere. È il caso di cercare altri indicatori?

Herman Daly: “Così l’economia di stato stazionario può proteggere l’ambiente e migliorare la società”

Uno dei più celebri economisti ecologici spiega cosa sia la sua teoria dell’economia di stato stazionario e come può essere utile per proteggere l’ambiente e migliorare la società. Salvando il nostro futuro

Per un’economia ecologica di pace

La crisi ecologica globale dovrebbe convincerci, una volta di più, della necessità di ripensare l’economia per metterne in discussione la centralità nella nostra vita e in quella del pianeta, partendo dalla considerazione che la “scienza economica” è, in realtà, una disciplina sociale, al servizio di altre discipline. E che è alla politica che andrebbe lasciato il compito di occuparsi della riorganizzazione della società