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domenica, Febbraio 25, 2024
green marketing corso

Non aspettare che i nodi vengano al pettine,
sbroglia la matassa della tua comunicazione green!

EconomiaCircolare.com presenta il corso “Green Marketing e Strategie di Comunicazione per la Sostenibilità”, un’opportunità per esplorare le sfaccettature del marketing “verde” ed evitare le insidie del greenwashing.

Greenwashing: sai già riconoscerlo?

L’espressione “Greenwashing” è stata coniata dall’ambientalista statunitense Jay Westerveld nel 1986 che utilizzò questa espressione per denunciare pratiche ingannevoli adottate da alcune catene alberghiere. Queste consistevano nell’esaltare l’impatto ambientale del lavaggio della biancheria, con l’intento di incoraggiare gli ospiti a ridurre il consumo di asciugamani. In realtà, questa strategia nascondeva innanzitutto motivazioni e interessi economici.

Il greenwashing può essere definito come un “marketing ecologico di facciata”, il cui scopo principale è modificare la reputazione aziendale attraverso sforzi prevalentemente concentrati sulla comunicazione, senza cambiamenti reali sulla sostenibilità ambientale dei processi produttivi o dei prodotti realizzati. Le tattiche di greenwashing possono variare, includendo messaggi parziali e immagini equivocabili, anche evidenziando donazioni e accordi con associazioni al di là del reale impatto dell’operazione.

In tutti i casi, l’obiettivo è dichiarare un impegno ambientalista da parte dell’azienda, anche se non trova riscontro in azioni concrete o misurabili.
In alcuni casi le attività di greenwashing non sono il risultato di malafede o atteggiamenti opportunistici, ma dipendono da una mancanza di competenze in materia di management ambientale, che rende poco chiara la distinzione tra green marketing e greenwashing.

Alcuni casi di greenwashing

1. “Connecting the world. Protecting its future” – Lufthansa 

La pubblicità di Lufthansa, che nel marzo 2023 cita “Connecting the world. Protecting its future”, è stata vietata nel Regno Unito, dove la Advertising Standards Authority (ASA) ha accusato il Gruppo di aver dato un’impressione “fuorviante” dell’impatto ambientale dell’aviazione.

La pubblicità – che presentava l’immagine di un aereo sovrapposta a un’immagine della Terra – vantava l’hashtag #MakeChangeFly. Nella sentenza emessa dall’ASA, l’Autorità ha concluso che la base dell’affermazione non era chiara e adeguatamente motivata.

2. “Always iconic. Now more sustainable” _ Adidas

Adidas è stata accusata di affermazioni legate alla sostenibilità false e fuorvianti per la campagna “Always iconic. Now more sustainable” usata per sponsorizzare le sue iconiche scarpe Stan Smith riciclate solo al 50%.

In tale cornice, è stato inoltre affermato che il logo “End plastic waste” del prodotto è incerto in quanto è “improbabile che indossare un paio di scarpe da ginnastica Stan Smith realizzate con materiale non completamente riciclato porrà fine all’inquinamento da plastica”. Nel 2022 il marchio Adidas è stato ammonito dalla Advertising Ethics Jury (JDP) per una pubblicità una delle sue sneakers: la Stan Smith.

3. “Shop our selection of sustainable fashion pieces that make you both look and feel good” _ H&M e settore moda del Regno Uniti

Nel marzo del 2021, la CMA (Competition and Markets Authority) ha avviato un’indagine per smascherare le false affermazioni del mondo della moda britannico. Infatti il settore è responsabile dell’ 8% delle emissioni globali di carbonio, oltre a causare sprechi e inquinamento (nel solo Regno Unito, quasi 300mila tonnellate di vestiti usati vengono bruciati o seppelliti ogni anno).

Tra i casi di maggiore rilievo compare quello della linea di abbigliamento “green” del noto marchio H&M, che nel 2019 lancia lo slogan “Shop our selection of sustainable fashion pieces that make you both look and feel good” (Acquista la nostra selezione di capi di moda sostenibile che ti fanno apparire e sentire bene). La campagna focalizzata sulla sostenibilità di prodotti in cotone “biologico” e poliestere riciclato non è stata supportata da informazioni sufficienti.

Il nostro corso

Risulta fondamentale sviluppare un occhio critico per riconoscere le pratiche di greenwashing e distinguere un vero impegno ambientale da un mero tentativo di migliorare l’immagine aziendale. Chi frequenta il corso avrà l’opportunità di sviluppare le competenze per integrare i principi della sostenibilità ambientale e dell’economia circolare nelle strategie di marketing.

Il programma include anche approfondimenti normativi per affinare la comprensione del contesto giuridico legato alla sostenibilità e lo studio di metodologie per misurare e rendicontare il risultato delle proprie azioni di comunicazione.

I posti sono limitati a 30 e si entra in ordine di iscrizione.

Il corso di “Green Marketing e Strategie di Comunicazione per la Sostenibilità” di EconomiaCircolare.com avrà inizio il 12 Marzo e una durata di due mesi. Fino al 14 maggio si svolgerà online principalmente il martedì e il venerdì dalle 18 alle 20.

Sappiamo quanto sia importante avere la possibilità confrontarsi con realtà del settore pertanto abbiamo organizzato una masterclass online il 14 maggio in cui sarà possibile interagire con organizzazioni che hanno fatto della sostenibilità e della sua corretta comunicazione un asset chiave del loro business.

Ma non finisce qui: a conclusione del corso si terrà un workshop in presenza a Roma, il 17 e 18 maggio, che permetterà di lavorare divisi per gruppi, ma anche da soli/e in caso di particolari esigenze, per ideare la strategia di comunicazione per un caso pratico proposto dai tutor o per un servizio o prodotto proposto direttamente da voi.

Non è obbligatorio partecipare a tutte le lezioni online e al workshop in presenza, ma è altamente consigliato per non perdere tasselli importanti. Per supportarvi ulteriormente in tal senso, metteremo a vostra disposizione le registrazioni e le slide di ciascun incontro a partire da 2 o 3 giorni dopo la lezione.

Per ottenere l'attestato di partecipazione è necessario frequentare almeno il 70% degli incontri.

Il numero massimo di partecipanti è pari a 30 e l'ammissione avverrà seguendo l'ordine di iscrizione.

Si può scaricare qui il programma del corso "Green Marketing e Strategie di Comunicazione per la Sostenibilità" che quest'anno giunge alla seconda edizione e si arricchisce di un nuovi moduli per un totale di 44 ore.

I e le docenti del corso sono professionisti e professioniste del settore che hanno anche numerose esperienze come formatori e formatrici aziendali.

I nomi delle aziende che parteciperanno alla masterclass saranno resi noti a breve, durante la scorsa edizione, in cui masterclass e workshop si sono svolti nella stessa giornata, hanno presenziato il fondatore di Rifò, il fondatore di Movopak e la co-fondatrice e CMO di Junker App.

Possibilità di suddividere il pagamento in due tranche, la prima per bloccare il posto e iscriversi al corso, la seconda da versare entro il 4 Aprile.

  • Privati: 949€ IVA inclusa, se il pagamento è rateizzato la prima tranche è di 500€
  • Business e partite iva: 949€ + IVA, se il pagamento è rateizzato la prima tranche è di 579€

    Si procede con l'iscrizione al corso effettuando il pagamento tramite bonifico bancario al seguente IBAN:IT64P0501803200000017260118, intestato a "Editrice Circolare Società Cooperativa A Responsabilità Limitata", causale "Contributo corso Green marketing 2024 - Nome e cognome partecipante al corso”, e inviando la ricevuta del bonifico alla mail corsi@economiacircolare.com.

  • In risposta le indicazioni per accedere alla piattaforma di erogazione del corso.Si può far riferimento alla stessa mail anche per eventuali chiarimenti.

Il nostro corso si rivolge a coloro che vogliono approfondire la tematica del marketing e della comunicazione per la sostenibilità e circolarità: sia che si tratti di studenti e studentesse universitari/e che intendono avviare la loro carriera lavorativa in questo ambito sia che si tratti di professionisti/e che vogliono arricchire il loro bagaglio di competenze.

Questo corso è per chi vuole lavorare nella comunicazione e nel marketing e oggi ha sempre più l'esigenza di diventare green senza fare greenwashing.

Nella tredicesima edizione del Rapporto GreenItaly, pubblicato il 31 ottobre 2023 e realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, viene sottolineato che nel quinquennio 2018-2022 sono state 510.830 le imprese che hanno effettuato eco-investimenti, ovvero più di 1 impresa su 3.

L’analisi della domanda di lavoro delle imprese conferma quindi anche per quest’anno l’esigenza di figure professionali più qualificate ed esperte per i lavori green, rispetto ad altri mestieri.

Nel 2022 i contratti attivati in questo ambito professionale, per i così detti green jobs, sono stati pari al 35,1% del totale previsto nello stesso anno, con un incremento di 215.660 unità rispetto alla precedente rilevazione. I green jobs crescono quindi più dell’occupazione tradizionale (+4,1% contro +2,2% nel periodo 2021-2022).

Sempre secondo il rapporto, i contratti stipulati sono ripartiti tra diversi ambiti come segue:

  • 87% dell’area della progettazione, ricerca e sviluppo sono green jobs;
  • 81,7% delle nuove attivazioni nella logistica è di tipo green;
  • 79,2% nel marketing e comunicazione  sono in ambito green.

Alle figure professionali ricercate vengono richieste competenze più tecniche, cioè legate al settore di lavoro, quali: competenze digitali, economico-finanziarie e legali. Inoltre, vengono sempre più richieste le cosiddette “soft skills” che riguardano, per esempio, la capacità di saper comunicare correttamente e lavorare in team.

A queste precise caratteristiche della domanda di lavori green del futuro da parte delle imprese, il mercato del lavoro non è ancora in grado di rispondere efficacemente, in quanto le aziende lamentano, nel 47% dei casi, le enormi difficoltà nel trovare dei profili lavorativi green adatti.

 

Per chiarimenti ulteriori sul corso mandare una mail a: corsi@economiacircolare.com e risponderemo il prima possibile.

Evita il greenwashing, impara il green marketing