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SPECIALE | Debunking Geotermia
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Nel grande puzzle della transizione energetica, c’è un pezzo fondamentale del quale si parla ancora troppo poco anche se è assai rilevante poichè produce circa il 2% dell’energia nazionale: l’energia geotermica. È una fonte pulita, costante e disponibile 24 ore su 24, che sfrutta il calore naturale della Terra. Eppure, come per altre fonti rinnovabili (come vi abbiamo raccontato per l’eolico e il fotovoltaico), anche sulla geotermia circolano “mezze verità” e addirittura vere e proprie fake news che ne frenano la diffusione.

“Senza dimenticare che sulla geotermia l’Italia è stata pioniera nel mondo. Il primo impianto geotermico per la produzione di energia elettrica è entrato in produzione a Larderello (in provincia di Pisa) nel 1913“. Analizziamo insieme alcuni dei falsi miti più comuni e smontandoli con dati e fatti concreti, per capire perché la geotermia non è una tecnologia del futuro, ma una soluzione concreta e già oggi accessibile.

Per facilitare la lettura, riportiamo di seguito le domande ricorrenti con i link agli articoli di risposta:

  1. È vero che la geotermia è troppo costosa e non si ripaga?
  2. È vero che la geotermia richiede grandi spazi e si può realizzare solo in aree rurali?
  3. È vero che la geotermia serve solo per il riscaldamento invernale?

  4. È vero che la pompa di calore consuma troppa elettricità?
  5. È vero che la geotermia è pericolosa? 
  6. È vero che la geotermia causa terremoti? Non facciamo confusione 
  7. È vero che la geotermia è utilizzabile solo in aree vulcaniche?
  8. È vero che la geotermia non è rinnovabile, e prima o poi il calore si esaurisce?
  9. È vero che le centrali geotermiche occupano troppo terreno?
  10. È vero che la geotermia consuma enormi quantità di acqua? 

AGGIORNAMENTO DEL 5 MAGGIO 2026

Semplificazioni recenti in materia di geotermia

Il nuovo decreto sugli impianti geotermici a bassa entalpia, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di decarbonizzazione del nostro Paese e un’accelerazione verso la semplificazione normativa. Come sottolineato dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin, l’intervento mira a rendere “più semplice e veloce l’installazione” di una tecnologia pulita, efficiente e strategica per la sicurezza energetica, ma ancora sottoutilizzata. Il provvedimento nasce dall’esigenza di superare la cronica frammentazione normativa tra le diverse regioni, offrendo finalmente regole chiare, uniformi e certezza amministrativa per cittadini, imprese e progettisti su tutto il territorio nazionale. Il cuore della semplificazione risiede nella netta ridefinizione delle soglie per l’installazione.

Viene ampliata notevolmente la platea degli interventi realizzabili in “attività libera”, che ora includono impianti con sonde geotermiche orizzontali fino a 2 metri di profondità o verticali fino a 80 metri, con una potenza termica inferiore a 50 kW.

Per impianti di maggiore entità, si applica la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), che copre sonde orizzontali fino a 3 metri, verticali fino a 250 metri e una potenza fino a 500 kW. Questo innalzamento delle soglie sblocca il potenziale della geotermia soprattutto a servizio degli edifici esistenti, a patto che non si comportino modifiche strutturali o aumenti di volume. Un chiarimento giuridico cruciale, inoltre, esclude definitivamente gli impianti a circuito chiuso dalla complessa disciplina mineraria, inquadrandoli come “piccole utilizzazioni locali”. Accanto alla semplificazione burocratica, **il decreto introduce prescrizioni tecniche precise per garantire sicurezza e sostenibilità, come le distanze minime dai confini, **l’obbligo di test di risposta termica (TRT) per gli impianti più potenti e l’uso di fluidi e materiali a basso impatto ambientale, consolidando un quadro normativo che bilancia lo sviluppo della fonte rinnovabile con la tutela del territorio.

Letizia Palmisano

© Riproduzione riservata

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10. È vero che la geotermia consuma enormi quantità di acqua?

Quanto impattano le centrali geotermiche per quel che riguarda il consumo d'acqua? Analizziamo i falsi miti più comuni sulla geotermia, smontandoli con dati e fatti concreti

9. È vero che le centrali geotermiche occupano troppo terreno?

Quanto impattano le centrali geotermiche a livello paesaggistico e di consumo del suolo? Analizziamo i falsi miti più comuni sulla geotermia, smontandoli con dati e fatti concreti

8. È vero che la geotermia non è rinnovabile, e prima o poi il calore si esaurisce?

Il calore che utilizza la geotermia è esauribile? Analizziamo i falsi miti più comuni sulla geotermia, smontandoli con dati e fatti concreti

7. È vero che la geotermia è utilizzabile solo in aree vulcaniche?

La geotermia potrebbe essere potenzialmente applicata in ogni parte del mondo. Vi spieghiamo perché, analizzando i falsi miti più comuni sulla geotermia, smontandoli con dati e fatti concreti