venerdì, Maggio 27, 2022

15 consigli per tagliare i consumi energetici in casa

Molti italiani hanno già sperimentato l’aumento dei costi dell’energia, con l’attuale crisi energetica acuita dall'invasione russa in Ucraina. Ecco, dunque, un decalogo di buone pratiche che si possono attuare tra le mura domestiche e sul luogo di lavoro, con un impatto positivo sull’ambiente e sul portafogli

Ludovica Nati
Social media manager, copywriter, blogger e fotografa paesaggista. Collabora con diverse realtà i cui ambiti spaziano dalla sostenibilità ambientale alla medicina, dalla promozione territoriale e turistica alle aziende di servizi o di trasporti. Digital strategy, gestione social, redazione di testi SEO, copywriting, consulenza 2.0 e creazione di contenuti fotografici e grafici sono i suoi principali ambiti di competenza. Fa parte del network di Eco Connection Media

L’attuale crisi energetica acuita dall’invasione russa in Ucraina ha fatto inasprire un problema cruciale: i costi dell’energia. Nelle case di molti italiani gli importi della bolletta elettrica e del gas hanno infatti subìto un’impennata. Si stanno pertanto susseguendo i consigli di molti esperti – a partire dai tecnici dell’Enea – per ridurre il più possibile consumi e, quindi, spese. Anche noi di EconomiaCircolare.com abbiamo deciso di stilare un decalogo di buone pratiche che si possono attuare tra le mura domestiche e sul luogo di lavoro.

Considerando che buona parte di noi passa le proprie giornate all’interno di edifici, è proprio da qui che si può partire per ridurre i consumi.

Pensate che, secondo i dati europei, gli edifici incidono per il 40% del consumo energetico . Gli obiettivi fissati dall’UE prevedono, entro il 2030, un taglio delle emissioni dei gas serra di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990, un miglioramento del 32,5% dell’efficienza energetica ed una quota almeno del 32% di energia rinnovabile. È evidente che ognuno di noi può e deve fare la propria parte.

In occasione della diciottesima edizione di M’illumino di Meno, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, iniziativa di CaterpillarRai Radio2 con Rai per il Sociale, ecco 15 consigli per ridurre i consumi energetici.

Per tagliare i consumi di riscaldamento, scopri che temperatura c’è in casa

La prima regola è conoscere l’esatta temperatura registrata nelle nostre case. Non possiamo certo scambiare le stagioni. Se, d’inverno, per legge non è possibile superare i 22°C, potremo comunque stare bene anche a 18/19 gradi o addirittura a temperature inferiori. A volte basta indossare un maglione in più, un paio di pantaloni felpati o coprirci con una bella coperta quando stiamo sdraiati sul divano. Del resto, quando stiamo fuori casa, spesso le temperature sono assai inferiori e noi stiamo comunque benissimo. Per ogni grado in più si stima che i consumi possano crescere del 6 o 7%…questo sì che fa venire i brividi!

Installa una centralina, cronotermostati, valvole e sensori

Avere una centralina che monitori le temperature ed eviti picchi o sbalzi consente di tenere sotto controllo i consumi. Utilizzando i cronotermostati e le valvole o addirittura impiegando soluzioni di domotica che consentano un controllo a distanza tramite smartphone e tablet, potreste tenere spenti i radiatori delle stanze che rimangono vuote o programmare le temperature in base alle fasce orarie e ai giorni di maggiore utilizzo.

La gestione del riscaldamento attraverso l’utilizzo delle valvole con contabilizzatori consente poi di evitare liti in famiglia: chi ha stanze esposte a sud spesso vuol tenere l’impianto spento mentre chi alloggia “a nord” chiede a gran voce l’accensione dei riscaldamenti. Utilizzando le valvole ognuno potrà regolare la temperatura della propria stanza in base alle caratteristiche della stessa e alla propria sensibilità al freddo. Grazie ai contabilizzatori potrete anche calcolare a fine stagione la differenza di costo tra i differenti ambienti e magari decidere di rivedere la disposizione delle stanze per sfruttare appieno i locali che godono di una migliore climatizzazione.

Chiudi quella finestra e quella porta!

Fate entrare i raggi solari di giorno ma, quando si fa sera, ricordate di chiudere tapparelle, persiane e tende per ridurre la dispersione termica. Inoltre spesso è utile chiudere le porte delle stanze che rimangono vuote o comunque quando ciò contribuisca ad interrompere refoli o scontri d’aria. Ricordatevi poi che, utilizzando vecchi vestiti arrotolati e cuciti, è possibile realizzare degli efficaci para-spifferi.

Cambia aria velocemente

Spesso, per “cambiare aria” negli ambienti, si è soliti lasciare leggermente scostate le finestre per un prolungato lasso di tempo. Dal punto di vista energetico, invece, la cosa migliore è fare rapidi cambi d’aria – magari spalancando le finestre e richiudendole dopo poco – ripetendo l’operazione ogni tanto. In questo modo eviteremo eccessive dispersioni termiche.

Non coprite quel termosifone! Ma isolatelo per bene

Per anni sono andate di moda mensole e copri termosifoni. Male…molto male perché di fronte ai radiatori non dovrebbe essere posta alcuna copertura che rappresenti un ostacolo alla diffusione del calore. Certo, però, è che il termosifone solitamente poggia su una parete. Per massimizzare i benefici è possibile apporre un pannello riflettente sul muro che potreste realizzare semplicemente foderando un cartoncino con carta stagnola. Esistono in commercio anche i “radiator booster” ovverosia delle ventole che consentono di propagare il calore nella stanza, rendendolo più uniforme e aumentando il comfort nell’ambiente.

Ah…e i panni? Mai stenderli sopra i caloriferi! Utilizzate uno stendino, ma ponetelo ad una certa distanza dal calorifero per evitare che faccia “muro”.

Ricordati di fare regolarmente la manutenzione della caldaia

La manutenzione della caldaia è un obbligo di legge per la sicurezza vostra e degli altri, ma non solo: un impianto regolarmente controllato evita di sottovalutare l’importanza di malfunzionamenti che potrebbero costare cari anche in termini di sprechi energetici.

Devi cambiare la caldaia? Valuta un impianto ibrido con pompa di calore

Nel vasto catalogo delle soluzioni per il riscaldamento si fanno sempre più strada le pompe di calore che, però, possono non essere efficaci al di sotto di una certa temperatura. Per immobili dislocati in zone che godono di climi miti si può pensare di sostituire le caldaie con queste tecnologie. Un’altra alternativa è quella di far installare impianti ibridi che oggi godono anche di una serie di incentivi fiscali. Il loro funzionamento fa sì che, fino a una certa temperatura, il sistema di controllo consenta di mantenere in funzione solo la pompa di calore. Man mano che il termometro scende, la pompa di calore diviene meno efficiente e potrebbe venire attivata la caldaia con una potenza ridotta che verrebbe via via incrementata al diminuire dei gradi ma finché, per una parte residuale, la pompa di calore continuasse ad essere in funzione, entrambi i sistemi si troverebbero a lavorare ottimizzando le efficienze e riducendo i consumi.

Leggi anche: Il riscaldamento di casa? Diventa ibrido. Come funziona e quando può convenire

Come risparmiare l’energia elettrica in casa

I buoni consigli non riguardano solo il riscaldamento e la climatizzazione casalinga. Luci ed  elettrodomestici possono celare dei consumi nascosti. Come vi abbiamo raccontato nello speciale “addolcitori”, a volte uno dei “colpevoli” è il calcare che può ridurre l’efficienza di lavatrici, lavastoviglie e caldaie.

Al di là degli interventi strutturali, ecco di seguito alcuni consigli che potete attuare sin da subito.

Sfrutta la luce naturale

Prima di scegliere le lampadine da installare, è fondamentale partire da una considerazione: sfruttiamo appieno la luce naturale ogni volta che ciò è possibile. Se, nelle ore notturne, le tende sono preziose per schermare il freddo proveniente dall’esterno, di giorno è meglio tenerle aperte assieme alle persiane. Laddove possibile facciamo filtrare i raggi con porte semi trasparenti o moltiplichiamo l’effetto con superfici specchiate.

Teniamo conto di queste regole anche quando cambiamo la predisposizione dei mobili in una stanza: è meglio allocare la scrivania sotto la finestra anziché in un angolo buio.

Led: non ci sono paragoni

Quando il sole tramonta o comunque non illumina più le stanze la parola chiave è Led! Questo tipo di luci consente di abbattere significativamente i consumi energetici, ma fate comunque attenzione alla potenza di illuminazione e a dove collochiamo le luci in una stanza. Cerchiamo di illuminare bene laddove serva, magari con una plafoniera che dia luce a scrivanie e tavoli. Un piccolo lampadario ben collocato potrebbe evitarci di accendere l’intero impianto sul soffitto. Il fatto che un led consumi poco e duri migliaia di ore non vuol dire che ciò debba legittimare sprechi e sperperi. Controllate con attenzione le stanze e ricordate di disattivare gli interruttori degli ambienti in quel momento disabitati.

In ufficio potrebbero essere utili dei sensori di presenza.

La domotica, infine, ci consente di controllare anche tutto l’impianto d’illuminazione domestico per spegnere tutte le luci quando stiamo uscendo da casa.

Come evitare lo standby nei dispositivi di casa e ufficio

Pensate: una gran parte dell’energia consumata dai dispositivi, a casa come in ufficio, non è ricollegabile alle fasi di utilizzo ma si butta, letteralmente, durante lo stand-by. Lasciare il computer o la stampante accesi mentre facciamo altro incide sulla bolletta elettrica.

Per non parlare di televisori, decoder, lettori dvd, stereo e tanto altro: quante ore sono realmente in funzione? E quante hanno la classica lucina fissa a ricordarci i consumi che corrono?

Se abbiamo difficoltà a fare il giro dell’appartamento o dello studio per spegnere i diversi dispositivi, potremmo farci aiutare da semplici ed efficaci dispositivi.

È possibile, ad esempio, utilizzare una presa unica (la cosiddetta “ciabatta”) o adottare dei temporizzatori che spegneranno gli impianti nelle ore notturne (e nei fine settimana).

Leggi anche: I ritardi della politica sull’ecodesign costano caro ai consumatori e all’ambiente

Come tagliare i consumi energetici in cucina

La cucina è uno degli ambienti in cui consumiamo più energia per cucinare, per raffreddare i cibi e per lavare i piatti. Ci avevate mai fatto caso a quanto siano importanti elettricità (e gas) in questo ambiente di casa? Ecco alcuni pratici consigli da attuare nel focolare domestico.

Dove posizionare il frigo, i fornelli e gli altri elettrodomestici

Forse non lo sapete ma la disposizione dei componenti di una cucina incide non solo sull’estetica ma anche sui consumi. Dove va posizionato il frigorifero? Sarebbe opportuno che il suo spazio fosse fissato il più lontano possibile da fonti di calore e quindi evitate di collocarlo accanto ai fuochi o dove riceverebbe diretti raggi solari. Se possibile, poi, posizionate i fornelli sotto una finestra: in questo modo potrete evitare di utilizzare la cappa per aspirare i fumi!

Ogni quanto va sbrinato il frigo?

Nel frigo vedete ghiaccio? Si sono formate addirittura delle “stalattiti”? Beh probabilmente non è dotato di un sistema de-frost ed è quindi arrivato il momento di sbrinarlo. Stesso discorso può essere fatto per i freezer, come i classici congelatori a pozzetto che molte famiglie tengono nei box. A seconda dei modelli potrà essere utile effettuare l’operazione una o due volte l’anno. È un’attività importante non solo per l’ordinaria manutenzione dell’elettrodomestico ma anche per ridurre i consumi che crescono man mano che si forma il ghiaccio! Un altro aspetto fondamentale è controllare che non vi siano dispersioni: la guarnizione di gomma è a posto o è bucata o piegata?

Quello del congelatore e del frigo è l’esempio forse più eclatante, ma è opportuno garantire una corretta manutenzione di tutte le apparecchiature. Laddove non sia possibile ricorrere al “fai da te”, ricordatevi di contattare gli specialisti del settore.

Impariamo ad usare in maniera efficiente gli elettrodomestici di cucina

Quante volte in una giornata aprite il frigorifero? E il forno mentre cucinate? Se imparassimo ad eseguire in maniera più razionale le operazioni in cucina potremmo utilizzare gli elettrodomestici in maniera più efficiente. Dobbiamo preparare una ricetta? Elenco alla mano preleviamo dal frigo tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Se non sapete “darvi una regolata”, potreste inserire un gadget che conta quante volte viene compiuta l’operazione o magari una sveglia per ricordarvi che avete lasciato lo sportello aperto a lungo.

Dobbiamo tenere in fresco una pietanza? Riponiamola all’interno del frigorifero solo quando è a temperatura ambiente e non ancora quando è ancora calda.

Bisogna scongelare qualcosa? Ricordiamoci per tempo di toglierla dal freezer senza ricorrere al microonde.

Abbiamo deciso di usare il forno? Magari approfittiamo dell’occasione per cucinare tutto il menù sfruttando appieno il calore!

Utilizziamo i fornelli? È fondamentale sapere che la base della pentola deve essere più grande del fornello! Inoltre utilizziamo i coperchi per non far disperdere il calore!

Ovviamente la lavastoviglie deve essere utilizzata solo a pieno carico. Va, infatti, sfatato un mito: anche se alcuni esemplari hanno il programma “a mezzo carico” utilizzando questa opzione purtroppo non vengono dimezzati i consumi. E per asciugare i piatti? Apriamo semplicemente lo sportello!

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Come tagliare i consumi energetici in bagno e nella lavanderia di casa

Anche se non è certamente uno degli ambienti nei quali passiamo molto tempo eppure i consumi energetici di questa stanza possono essere importanti. Parliamo del bagno (e della lavanderia se separata).

Come ridurre i consumi della doccia

Quando vi fate la doccia o, in generale, utilizzate l’acqua calda, in primis occhio ai tempi: evitate di dilungarvi perché, oltre a consumare il prezioso oro blu, probabilmente state consumando anche elettricità (e gas). Se potete, abbassate la gradazione: abbassando il termostato, il comfort rimarrà anche con un flusso tiepido. Un altro trucco potrebbe essere quello di ottimizzare le docce: cercate, con i vostri familiari, di condensarle una dopo l’altra così da tenere spento lo scaldabagno per gran parte della giornata!

La lavatrice solo a pieno carico

Come già chiarito a proposito della lavastoviglie, è opportuno che anche la lavatrice lavori solo a pieno carico. Contro lo sporco persistente, valutate di sostituire con una fase di ammollo un lavaggi ad alte temperature.

Asciugatrice, serve davvero? Se avete la possibilità di stendere i panni sul balcone, in terrazza o in giardino, prediligete aria e sole per asciugarli: l’operazione sarà a consumo zero!

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