Le buone pratiche, atti consapevoli e il più delle volte silenziosi verso un nuovo modello di produzione e consumo, a volte hanno bisogno di una spinta. Una di queste potrebbe essere il Premio Buone Pratiche ICESP 2025.
Indetto da ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) − network nazionale promosso da ENEA che riunisce imprese, istituzioni, ricerca e società civile per favorire la transizione verso l’economia circolare in Italia − il premio nasce con l’obiettivo di “valorizzare, diffondere e rendere maggiormente visibili le buone pratiche più significative di economia circolare realizzate da organizzazioni pubbliche e private sul territorio nazionale, quali strumento di supporto alla transizione circolare del Paese”, si legge sul sito.
Per buona pratica (BP), è bene ricordarlo, si intende generalmente una procedura e/o metodologia il cui obiettivo è migliorare la qualità e la sicurezza di una determinata attività. La buona pratica deve avere come effetto un miglioramento netto rispetto alla situazione di partenza e l’evidenza della sua efficacia deve essere, laddove possibile, misurabile.
Come candidarsi al premio
Le candidature, precedentemente aperte fino al 23 gennaio 2026, sono state prorogate fino al 30 gennaio 2026, e devono includere buone pratiche che favoriscano:
- la replicabilità delle esperienze virtuose;
- la condivisione di pratiche e modelli utili a imprese, PA, enti di ricerca e terzo settore;
- la diffusione di approcci innovativi di gestione delle risorse e dei processi;
- la creazione di rete e di nuove sinergie tra attori pubblici e privati;
- la valorizzazione del contributo culturale, educativo e territoriale delle buone pratiche.
Il premio si muove in diversi ambiti tematici:
- Uso efficiente delle risorse e riduzione degli impatti
- Ecodesign e innovazione di prodotto/servizio
- Educazione, formazione e cambiamento culturale
- Comunicazione della circolarità e trasparenza
- Innovazione sociale, inclusione e impatto sulla comunità
- Rigenerazione territoriale, natura e sistemi locali
Per ciascuno di questi ambiti sarà assegnato un premio alle buone pratiche candidate che saranno valutate come “eccellenti”. Ulteriori premi o riconoscimenti aggiuntivi potranno essere messi a disposizione da membri ICESP su uno o più ambiti di loro interesse.
La cerimonia di premiazione si svolgerà durante l’ottava conferenza annuale ICESP “Le Buone Pratiche ICESP per la transizione circolare” del prossimo 12 marzo presso Palazzo Valentini a Roma.
Tutti i dettagli relativi a partecipazione, valutazione e premiazione sono contenuti nel Regolamento del Premio Buone Pratiche ICESP e gli allegati da produrre sono disponibili online nella pagina dedicata Premio Buone Pratiche ICESP 2025.

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Il valore delle buone pratiche
“Il Premio Buone Pratiche di Economia Circolare − ha detto Roberto Morabito (CETMA, presidente ICESP) − rappresenta un riconoscimento concreto all’impegno delle organizzazioni che ogni giorno trasformano i principi della circolarità in azioni concrete e misurabili. Come ICESP, riteniamo fondamentale valorizzare queste esperienze virtuose, perché dimostrano che l’economia circolare non è solo una visione strategica, ma una leva reale di innovazione, competitività e responsabilità ambientale”.
“La Italian Circular Economy Stakeholder Platform (ICESP), promossa da ENEA nel 2018, − ha dichiarato Grazia Barberio di ENEA, Coordinamento tecnico ICESP − mira a diffondere l’economia circolare in Italia favorendo il dialogo tra stakeholder, la diffusione della conoscenza sull’economia circolare e la mappatura delle Buone Pratiche. ICESP ha creato un database di esempi virtuosi e replicabili per accelerare la transizione circolare e con questo obiettivo promuove la prima edizione del Premio Buone Pratiche ICESP per valorizzare le migliori esperienze di economia circolare. L’iniziativa promuove conoscenza e comunicazione, innovazione e replicabilità, condivisione di modelli, networking e valorizzazione territoriale, inclusione e partecipazione, offrendo ai progetti selezionati ampia visibilità e attività di disseminazione”.
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