Passaporto digitale dei prodotti, fino al 27 maggio la consultazione sul registro centrale

La bozza di regolamento di esecuzione sottoposta a consultazione riguarda il funzionamento del registro europeo del Passaporto digitale dei prodotti (DPP), l’infrastruttura che sosterrà il funzionamento dei DPP

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Redazione EconomiaCircolare.com

La Commissione europea ha aperto una consultazione sul Digital Product Passport Registry, il registro europeo che dovrà sostenere il funzionamento del futuro Passaporto digitale dei prodotti. La finestra per inviare osservazioni è breve: dal 29 aprile al 27 maggio 2026. La consultazione riguarda una bozza di regolamento di esecuzione della Commissione, cioè l’atto tecnico destinato a stabilire come funzionerà il registro previsto dal Regolamento Ecodesign per prodotti sostenibili, l’ESPR – Regolamento (UE) 2024/1781.

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Le funzioni del DPP e il ruolo operativo del registro centrale

Come i lettori di EconomiaCircolare.com sanno, il passaporto digitale dei prodotti (DPP) è uno degli strumenti centrali della politica europea sui prodotti sostenibili. Il DPP è stato introdotto dal regolamento ecodesign per facilitare l’accesso a informazioni digitali relative alla sostenibilità, alla circolarità e alla conformità dei prodotti immessi sul mercato europeo.

La bozza di regolamento di esecuzione sottoposta a consultazione riguarda il funzionamento del registro europeo del passaporto digitale dei prodotti, ne definisce le modalità tecniche e operative: chi potrà accedervi, come si registreranno i passaporti digitali, quali controlli automatici effettuerà la Commissione, come saranno gestiti gli identificativi unici di registrazione, i codici merceologici doganali, La qualità dei dati inseriti , la sicurezza informatica e la protezione dei dati personali.

Il registro sarà gestito dalla Commissione europea e comprenderà diversi elementi: un’interfaccia web sicura, API (Application Programming Interface, cioè interfaccia tecnica standardizzata) per la registrazione automatizzata, una piattaforma automatizzata di verifica, uno schema per generare identificativi unici di registrazione, un archivio dei codici merceologici dei prodotti, un repertorio semantico per garantire l’interoperabilità dei dati, un elenco dei fornitori di servizi del Passaporto digitale dei prodotti e un sistema di log.

Il registro non interesserà soltanto i prodotti coperti dagli atti delegati dell’ESPR. La stessa infrastruttura potrà essere utilizzata anche per altri ambiti normativi dell’Unione che richiedono il Passaporto digitale dei prodotti, tra cui batterie, prodotti da costruzione, giocattoli, detergenti e altri prodotti che saranno eventualmente inclusi da future norme UE.

Quando approvato, il regolamento di esecuzione sarà la norma che permetterà al passaporto digitale dei prodotti di passare da mero obbligo normativo a infrastruttura operativa europea. Definirà le regole tecniche per registrare, verificare, aggiornare e tracciare i passaporti digitali, ripartendo le responsabilità tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti: Commissione europea, operatori economici, altri attori della catena del valore, stati membri, autorità nazionali e dogane.

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La consultazione sul Digital Product Passport Registry: scadenze e modalità

La consultazione riguarda il come far funzionare il registro europeo e interessa in modo diretto produttori, importatori, distributori, fornitori di servizi digitali, autorità nazionali e operatori doganali. Ma anche riparatori e riciclatori.

I commenti, precisa la Commissione, dovranno rispettare le regole previste in materia e “saranno presi in considerazione per la messa a punto definitiva di questa iniziativa”.

La scadenza per inviarli, come segnalato, è molto ravvicinata: la consultazione è aperta fino al 27 maggio 2026.  

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