Constructive Day, il 15 maggio a Roma il giornalismo delle soluzioni apre al confronto

Con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, e la co-organizzazione di EconomiaCircolare.com, l’evento porta dati e temi contemporanei al centro del dibattito, coinvolgendo per la prima volta imprese e organizzazioni

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Redazione EconomiaCircolare.com

Viviamo in un’epoca in cui abbiamo accesso veloce a notizie da tutto il mondo ma, a fronte della quantità, ci stiamo davvero informando nel modo più corretto? I numeri ci dicono che il rapporto delle persone con le news è precario: come riportato nel Digital News Report 2025, il 40% degli intervistati dichiara di evitare a volte o spesso le notizie, un dato ai massimi storici. Tra le principali ragioni emergono l’impatto negativo sull’umore (39%), il sovraccarico informativo (31%), l’eccesso di contenuti legati a politica e conflitti (circa 30%) e un diffuso senso di impotenza (20%).

In questo contesto, appare evidente come un approccio basato sul giornalismo costruttivo possa essere la strada da percorrere per coinvolgere il grande pubblico in quello che accade nel mondo: un metodo che risulta utile anche per quelle aziende che si chiedono come comunicare in modo credibile all’interno di un sistema così sovraccarico di informazioni.

Questi temi saranno al centro della quarta edizione del Constructive Day, in programma il 15 maggio a Roma a Palazzo Valentini, organizzato dall’associazione Constructive Network insieme a EconomiaCircolare.com, ItaliaCheCambia.org e B-Hop Magazine e con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.  

Cosa succederà al Constructive Day

Condotto da Marianna Esposito, giornalista ed Event Manager del Constructive Network APS, l’evento sarà un momento di confronto, aperto anche ai partecipanti, sulle principali sfide dell’informazione contemporanea: intelligenza artificiale, crisi climatica, ascolto e informazione di comunità.

Il Constructive Day si apre inoltre, per la prima volta, anche a partecipanti esterni al network, inclusi professionisti della comunicazione, organizzazioni e aziende interessate a comprendere come applicare un approccio costruttivo ai propri contenuti.

Giulia Bezzi, CDO di Floox sb srl e Divulgatrice Digitale, guiderà i partecipanti nell’uso dell’IA per produrre contenuti di qualità; Valentina Coradeghini, consulente organizzativa, facilitatrice e trainer, COO e Co-founder di Talidee Srl, aprirà con un assessment sul rapporto con la tecnologia e chiuderà facilitando la costruzione di un piano d’azione operativo. Daniel Tarozzi e Andrea degl’Innocenti, rispettivamente fondatore e direttore responsabile di ItaliaCheCambia.org, esploreranno la rassegna stampa con approccio costruttivo sul tema ambientale. 

Marco Merola, giornalista e divulgatore scientifico e Camilla Gamba, psicologa e psicoterapeuta, affronteranno ecoansia e Psicologia Climatica. Stefano Pigolotti – fondatore di Vikyanna rePLAY, parlerà di cosa significa oggi essere Antieroi, un viaggio nella vulnerabilità e nella consapevolezza.

Completano il programma Raffaele Lupoli, direttore di EconomiaCircolare.com, Nina Fasciaux, Director, Partnerships & Fellowships del Solutions Journalism Network e coordinatrice della BridgingNews Fellowship, Vincenzo Varagona, presidente nazionale UCSI, Francesca Ghezzani, conduttrice del TG Aperture – Oltre l’Informazione, Teresa Potenza, responsabile AI del Constructive Network, e Isa Grassano, caporedattrice di News48.it.

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La lezione del giornalismo costruttivo

“Il giornalismo non è solo contenuto, è relazione − sottolinea Assunta Corbo, presidente di Constructive Network APS −. È nel confronto tra persone che nascono le storie capaci di generare fiducia. Con la nostra Associazione stiamo costruendo progetti editoriali e formativi pensati per il pubblico: percorsi di educazione all’informazione indipendente, fondati sull’ascolto e sulla condivisione tra chi produce l’informazione e chi la vive. Progetti che, proprio perché capaci di creare comunità consapevoli, stanno diventando un punto di riferimento anche per le aziende che scelgono l’informazione costruttiva come leva di valore, non solo immagine, ma anche sostanza”.  

Il giornalismo costruttivo ha dunque davanti una sfida: rafforzare l’autorevolezza dell’informazione attraverso l’uso di dati e contesto, e affrontare la notizia attraverso approfondimento e trasparenza; i primi passi per ritrovare una fiducia perduta.

Leggi anche: Dall’ecologia all’azione: la storia di Italia che Cambia e della sua informazione ecologica e costruttiva

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