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Emanuele Profumi

34 ARTICOLI
Dottore di ricerca in filosofia politica e giornalista free lance. Collabora con diverse università italiane ed europee. Ha scritto e pubblicato per riviste italiane (Micromega, Left, La Nuova Ecologia) e straniere (Le Monde Diplomatique) ed è stato anche corrispondente estero per alcuni giornali e riviste italiani (Londra, Parigi, Atene, Messico). In Italia ha già pubblicato una trilogia di reportage narrativi (le "Inchieste politiche") sul tema del cambiamento sociale e politico: sul Cile (Prospero, 2020), sulla Colombia (Exorma, 2016) e sul Brasile (Aracne, 2012), ed è stato professore di "Storia della pace in Epoca Contemporanea" presso l'Università di Pisa e "Scienza della politica" presso l'Università della Tuscia (Viterbo), e scrive e pubblica saggi filosofici. L'ultimo è una profonda critica filosofico-politica alla società contemporanea che ha gettato le basi per l'emergere e l'affermarsi dei movimenti neoautoritari (Servitù democratica. Come fermare la spirale autoritaria. Prospero 2025).

Guerra in Ucraina. “Il pensiero unico bellicista non permette possibilità di aiuto se non le armi”

Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo, ci parla della guerra in Ucraina, del rischio di conflitto nucleare, delle alternative possibili. Che però vanno costruite, perché “costruire la pace è un po’ come costruire una casa, devi avere gli strumenti, i materiali, le competenze, e serve una preparazione”

Guerra in Ucraina, Bellezza: “Per un negoziato bisogna rivolgersi alla Cina”

Dai luoghi comuni della propaganda mediatica, alla resistenza ucraina sino al ruolo delle oligarchie. Lo storico Simone Bellezza, uno dei maggiori esperti di storia dell’Ucraina, ripercorre la storia recente dei Paesi coinvolti e le possibili soluzioni al conflitto armato

Barcellona si candida a diventare città “Zero waste”

Ne abbiamo parlato con Eloi Badia, assessore all’emergenza climatica: “L’indirizzo forgiato è quello di eliminare i distributori automatici, i recipienti e gli imballaggi non riciclabili, tutta l’acqua in bottiglia, di usare materiale riciclabile in tutti gli eventi pubblici. Una politica che, benché fatta di piccole azioni puntuali, nel suo insieme crea un ecosistema che ci permette di cambiare i nostri modi di agire”

“Produrre molto per produrre in modo diverso”. Intervista al ministro dell’Economia cileno Nicolás Grau

A colloquio con Nicolás Grau, attuale ministro dell’economia cilena del governo Boric su economia verde e la possibilità di abbandonare l’economia neoliberista, ma anche sull’esito del Plebiscito costituzionale e delle trasformazioni che stanno attraversando il Paese

Il Cile verso l’approvazione di una nuova costituzione ecologica. Le speranze degli attivisti

Il 4 settembre, attraverso un plebiscito, le cittadine ed i cittadini cileni saranno chiamati ad approvare o respingere la nuova costituzione. Il documento acquisisce moltissime richieste del movimento femminista e dei diritti sociali, dai popoli originari del Paese, nonché dai movimenti ecologisti. Il reportage

Nico Piro: “La guerra è merda, morte, dolore, e distruzione. Non esiste una guerra etica”

A colloquio col giornalista e blogger Nico Piro sulla guerra in Ucraina e sulla “narrazione mediatica senza alcun elemento critico”. Con qualche parallelismo con i temi ecologici

Guerra in Ucraina. Ferrajoli: “Serve trattativa permanente all’ONU fino a giungere alla pace”

Luigi Ferrajoli, filosofo e giurista, parla con EconomiaCircolare.com di guerra in Ucraina, ma anche di diritti, democrazia, crisi climatica e del progetto di una “Costituzione della Terra”

Resistere alla normalizzazione della guerra. Il racconto della Carovana della pace “Stopthewarnow!”

Quaranta volontari in rappresentanza di 176 associazioni sono partiti dall’Italia per una Carovana della pace verso Odessa e Mykolaiv. Un gruppo plurale cha porta avanti un messaggio politico: è necessario mettersi in gioco in prima persona per la fine della guerra. Il reportage

“Guerra in Ucraina, serve una mediazione più forte dell’Europa”

Martina Pignatti, direttrice dei programmi di cooperazione di "Un ponte per…" (associazione attiva nella cooperazione e solidarietà internazionale) e con un’ampia esperienza nel peacebuilding: “Una neutralità attiva dell’Italia avrebbe giovato”

Per una pace senza armi. Ecco perché uscire dalla polarizzazione della guerra

Dalla prospettiva di chi vuole prendersi cura della nostra casa comune, la Terra, il problema della guerra e della minaccia nucleare non può che essere centrale. La crisi ecologica e la guerra nucleare sono le principali minacce alla nostra sopravvivenza, e sono strettamente intrecciate da tanti punti di vista