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SPECIALE | Cibo e ambiente
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Mangiare è una scelta politica. Quando mangiamo – quando scegliamo cosa mandare giù, cosa e dove acquistare quello che poi finirà in pentola – pratichiamo una scelta di parte. Scegliamo, spesso senza esserne consapevoli fino in fondo, da che parte stare: dalla parte degli inquinatori e di chi sfrutta e maltratta i nostri cugini gli animali? Da quella di chi privilegia i profitti a tutti i costi?  O dalla parte di chi difende gli altri animali (anche l’uomo e la donna lo sono), di chi cerca di ridurre le loro sofferenze, di chi sceglie di alimentare meno possibile la crisi climatica?

Con questo speciale, EconomiaCircolare.com vuole aiutarvi (vuole aiutarci tutti) a fare una scelta consapevole, raccontando gli impatti sul clima dei grandi allevamenti intesivi, i favori economici e finanziari che questi grandi inquinatori ricevono in spregio alla salute del Pianeta, le inaccettabili scelte comunicative volte ad ingannare i consumatori.

Buona lettura.

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Oltre l’allevamento: scenari verso un’agricoltura senza zootecnia

Conosciamo gli impatti degli allevamenti intensivi a livello ambientale, sanitario, socio-economico ed etico. Se alcune attività offrono già esempi concreti di una profonda transizione ecologica, l’iniziativa privata non è sufficiente. Servono politiche che accompagnino e premino modelli di produzione di cibo che siano resilienti, rigenerativi, equi, non-umano centrici e lungimiranti e che mettano la sovranità alimentare al centro ed oltre le logiche estrattiviste del profitto

Dove vanno davvero i soldi della PAC? Non nella transizione ecologica

La maggior parte dei soldi pubblici europei per l’agricoltura finisce nelle tasche delle più grandi aziende dell’agribusiness e ai prodotti di carne e latte, provenienti dagli allevamenti intensivi. Nessuna transizione, nessuno uso dei soldi pubblici che va a sostenere alimenti più sostenibili come i legumi o alle piccole realtà di allevatori e agricoltori

Il greenwashing mette a rischio la sicurezza alimentare

Un nuovo studio mostra come il greenwashing nel settore alimentare possa confondere i consumatori, rallentare la transizione ecologica e diventare un rischio per la sicurezza alimentare

Analisi Sentient Media: “Giornali USA ciechi agli impatti dell’industria della carne”

Mentre un report dimostra come le 5 grandi aziende di carne al mondo emettono più di grandi aziende del petrolio, un altro studio dimostra come pochissimi articoli menzionino l’allevamento intensivo come causa della crisi climatica. Ma com’è possibile questo?