Mobilità sostenibile e città intelligenti: a Roma torna ECO Festival

In arrivo il 15 e 16 settembre la quarta edizione del Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti. Tra economia circolare, forestazione, intermodalità e intelligenza artificiale, al centro del dibattito ci saranno il benessere dei cittadini e il futuro delle città

Silvia Santucci
Silvia Santucci
Giornalista pubblicista, dal 2011 ha collaborato con diverse testate online della città dell'Aquila, seguendone le vicende post-sisma. Ha frequentato il Corso EuroMediteraneo di Gioralismo ambientale "Laura Conti". Ha lavorato come ufficio stampa e social media manager di diversi progetti, tra cui il progetto "Foresta Modello" dell'International Model Forest Network. Nel 2019 le viene assegnata una menzione speciale dalla giuria del premio giornalistico "Guido Polidoro". Dal 2021 lavora all'interno della squadra di EconomiaCircolare.com come redattrice. Da gennaio 2025 è socia della cooperativa Editrice Circolare

Una città davvero smart non significa solo più tecnologia nella gestione dei sistemi ma modello integrato di politiche e servizi attento alle esigenze e al benessere di cittadine, cittadini e imprese. È su questo approccio che si fonda la quarta edizione di ECO – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in programma il 15 e 16 settembre 2026 negli spazi di Roma Eventi – Piazza di Spagna.

L’evento – aperto istituzioni, cittadini, studenti, aziende – intende fare il punto sul percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica dei trasporti di merci e persone nel nostro Paese. Attraverso incontri, tavoli di lavoro istituzionali e momenti di confronto tra settore pubblico, accademia e imprese, il Festival esplorerà le molteplici dimensioni di un vivere urbano a minor impatto: dall’elettrificazione dei trasporti alla gestione dei rifiuti, dalla forestazione all’impatto dell’innovazione tecnologica nella vita quotidiana.

Come si spostano gli italiani?

Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura la presentazione in anteprima di uno studio realizzato da Isfort per ECO attraverso l’Osservatorio Audimob. L’analisi offrirà un quadro aggiornato sulla domanda e sulle abitudini di mobilità degli italiani, monitorando il numero di spostamenti quotidiani, i mezzi utilizzati, i chilometri percorsi, i tempi di percorrenza e il grado di soddisfazione verso i servizi di trasporto.

I dati costituiranno il punto di partenza per una discussione aperta tra istituzioni, esperti ed economisti sulle politiche infrastrutturali e sui servizi necessari ad accelerare il passaggio verso forme di trasporto collettivo e condiviso.mobilità sostenibile auto

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Economia circolare e tessuto urbano

Un capitolo centrale del Festival sarà dedicato al legame tra economia circolare e pianificazione cittadina. Nel corso dell’evento, fanno sapere gli organizzatori in una nota, CONAI illustrerà come una corretta raccolta differenziata sia in grado di trasformare i centri urbani in vere e proprie “miniere diffuse”, dalle quali recuperare materia prima seconda da reimmettere nei cicli produttivi. Verranno inoltre presentati anche progetti artistici realizzati riutilizzando materiali di scarto.

La sostenibilità urbana passa inevitabilmente anche per la tenuta del tessuto sociale ed economico dei centri storici. In quest’ottica, Confcommercio metterà in luce il fenomeno della desertificazione commerciale – che tra il 2012 e il 2025 ha visto la scomparsa di oltre 156.000 attività di vendita al dettaglio – e illustrerà il progetto Cities, finalizzato alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione dei negozi di vicinato come presìdi di socialità e sicurezza.

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Governance locale e 9 città d’avanguardia

All’interno del programma ampio spazio sarà riservato alle politiche pubbliche e al ruolo strategico dei Comuni, affiancati da ANCI nell’attuazione dei progetti finanziati dal PNRR. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) illustrerà le azioni concrete in corso in attuazione del PNIEC: dalle infrastrutture di ricarica elettrica all’incentivazione di bioidrogeno e biofuel, fino ai programmi dedicati al mobility management.

Di particolare rilievo sarà il confronto previsto a settembre tra le 9 città italiane selezionate dalla Commissione Europea nell’ambito della Missione Climate-Neutral and Smart Cities, impegnate a raggiungere la neutralità climatica urbana entro il 2030 e individuate come laboratorio d’avanguardia per le nuove politiche ambientali del Paese; si tratta in particolare di Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino.

Sono inoltre previste sessioni e laboratori agli studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di formare e sensibilizzare le giovani generazioni sulle sfide dell’ecologia e della cittadinanza attiva.

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