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EPR, oltre la gestione dei rifiuti
La responsabilità del produttore estesa anche alla prevenzione
L’impatto carbonico di una t-shirt, in un grafico
Un grafico può dire tanto. Qui, grazie al lavoro del Rocky Mountain Institute, ci parla dell’impatto ambientale di una maglietta in poliestere. E di come intervenire per ridurlo. Magari pensateci la prossima volta che ne indossate una.
La trasformazione dell’EPR: dal rifiuto al ciclo di vita, una sfida per l’economia circolare
Il principio dell’EPR si sposta dalla semplice gestione dei rifiuti ad un approccio olistico che integra progettazione, prevenzione e riutilizzo
Il regolamento ecodesign potrebbe mutare il ruolo dei sistemi EPR riguardo la prevenzione
Occorre riflettere sull’effetto del dispiegamento di questo regolamento che imporrà criteri di sostenibilità per i prodotti commercializzati in Europa, che però avranno bisogno di una “infrastruttura”, ad oggi spesso assente o non organizzata, per poter sfruttare appieno queste potenzialità
Secondo uno studio, la moda di lusso non sarebbe più durevole del fast fashion
Commissionato da Hubbub, condotto dall’Università di Leeds e sostenuto da Primark, dopo test sulla durabilità effettuati su jeans, felpe e t-shirt, afferma che non è il prezzo a fare la durata dei capi d’abbigliamento
Quale strada per una moda più sostenibile? Dalla misurazione alla comunicazione
Dall'impronta ambientale di prodotto agli sforzi di sostenibilità delle aziende, dall’ecodesign al destino dei rifiuti tessili: la sostenibilità nella moda è una strada che tutti gli attori della filiera devono percorrere insieme. Ne parliamo nel panel organizzato da EconomiaCircolare.com ad Ecomondo
Moda più sostenibile, dal Mimit 15 milioni di euro per l’innovazione green e digitale
Dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy arriva un contributo per le piccole e medie imprese che operano nel settore della moda e del tessile. Ecco tutto quello che c'è da sapere, per rendere il settore green e competitivo
Bando ai PFAS, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche chiede più tempo
Troppi i commenti ricevuti nella fase di consultazione e troppo complessa la questione: l’ECHA – European Chemicals Agency non riesce a fornire i pareri finali entro le scadenze standard del regolamento REACH



