A Roma, nel cuore del quartiere di Torpignattara, esiste un luogo dove la cultura non si compra, ma si condivide. È La Casa dei libri senza prezzo, la libreria ad offerta libera dell’associazione di volontariato Book-Cycle, il ri-ciclo del libro. Qui chiunque può prendere fino a tre libri e lasciare una donazione volontaria.
Entrando nelle mura della libreria, si può subito comprendere che una delle finalità è garantire a chiunque l’accesso alla lettura, ma oltre a questo vi è molto altro. Attraverso le donazioni, infatti, si contribuisce a portare avanti un circolo virtuoso di economia circolare, solidarietà e sostenibilità che consente di dimostrare come la seconda vita di un libro possa contribuire a disegnare il mondo che vorremmo, un lettore alla volta.
Come un libro donato può fare il giro del mondo
La missione principale di Book-Cycle, fin dalla sua fondazione nel 2011, va ben oltre le mura della sua libreria romana: i fondi raccolti con le offerte libere, coperte le quotidiane spese di gestione, hanno lo scopo di finanziare la spedizione di libri a chi ne ha più bisogno. “Il nostro obiettivo è permettere a tutti libero accesso alla cultura”, spiega Annalisa Schiavone, socia fondatrice dell’associazione, e ciò avviene anche raggiungendo realtà spesso dimenticate.
I libri donati dai cittadini romani viaggiano in tutta Italia e oltre i confini nazionali, arrivando in scuole, ospedali, carceri minorili e istituti penitenziari per adulti, Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e centri di accoglienza. “Solo per fare qualche esempio, abbiamo spedito 50 kg di libri in francese in Mali, collaborando con l’associazione MenoMali, e volumi in inglese in una casa famiglia per bambine nelle Filippine”, racconta Schiavone.
Un altro progetto significativo è la collaborazione con l’associazione FuoriRiga che ha portato alla creazione di una biblioteca con migliaia di volumi per i ragazzi e le ragazze del carcere minorile di Casal del Marmo a Roma.
Ogni anno da Book-Cycle escono una media di diecimila libri: questo numero comprende i volumi spediti, quelli presi dalla Casa dei libri senza prezzo e anche i libri regalati ogni settimana fuori dalla libreria o dal magazzino. Un dato che dimostra la concretezza di un progetto il cui motore è basato sul tempo e la passione delle persone e che ad oggi vede attivi circa 25 volontari.

Leggi anche: Boh Vintage a Roma: il negozio del Quadraro che sfida il fast fashion
L’economia circolare della cultura: “Il libro è la nostra moneta corrente”
Il modello di Book-Cycle è un esempio di economia circolare applicata alla cultura. Tutto ruota attorno al libro che diventa la vera “moneta corrente” del sistema. L’associazione non acquista libri, ma svolge la propria attività esclusivamente grazie alle donazioni. Questo principio è rimasto fondamentalmente immutato dalla fondazione associativa.
“Il fatto che il libro stesso sia la moneta corrente all’interno di Book-Cycle e che tutto giri intorno al libro donato, è il motivo per cui non spendiamo soldi per comprarli e a ciò si affianca la volontà di non fare concorrenza alle librerie”, sottolinea Schiavone.
Questo approccio garantisce inoltre che ogni libro ricevuto venga valorizzato al massimo. Se un volume non passerà per gli scaffali della Casa dei libri senza prezzo di Torpignattara, sarà perché viene destinato a diventare parte di una spedizione per una scuola di periferia o a una missione ad Haiti. La persona che dona i suoi libri sa che continueranno il loro viaggio, portando conoscenza e svago altrove. È questo valore aggiunto, la certezza di un ri-ciclo solidale, che spinge molti a scegliere Book-Cycle come realtà alla quale regalare i volumi.

Leggi anche: La storia di Echo Labs: la falegnameria sociale che a Roma dà lavoro a persone rifugiate
Una storia nata da un viaggio: la genesi di Book-Cycle
Torniamo un attimo indietro nel tempo: come nascono le idee capaci di cambiare un pezzetto di mondo? A volte, da un incontro e… da un cassonetto. Annalisa Schiavone e Angela Processione, amiche da quando avevano 15 anni, hanno dato vita a Book-Cycle dopo un’esperienza che ha segnato la direzione. “Angela, dopo la laurea, andò nel Devonshire, in Inghilterra, per migliorare il proprio inglese. Lì scoprì la palazzina di Book-Cycle Uk: due piani piena di libri a offerta libera nella quale lavorò come volontaria per mesi”, racconta ancora Schiavone. Al suo ritorno, decise di compiere il viaggio in bicicletta e, una volta in Italia, propose all’amica di replicare quell’idea a Roma insieme ad altre socie fondatrici.
I primi libri dell’associazione furono trovati da Angela abbandonati vicino a un cassonetto e quel ritrovamento fu un segnale per dare il via al Book-Cycle romano anche grazie alla consulenza della realtà inglese. Da quel momento, il progetto è cresciuto, alimentato dalla passione e dalla raccolta di decine di migliaia di volumi, fino a riempire un magazzino che oggi ne ospita quasi 40.000.
L’apertura della Casa dei libri senza prezzo è arrivata nel 2019, grazie ai fondi dell’8×1000 della Chiesa Valdese e al contributo dell’associazione Limone nel Verde, ed è stata una scommessa. “Mentre le librerie chiudono, aprirne una ad offerta libera sembrava una follia. Eravamo, però, fiduciose e abbiamo fatto il salto nel vuoto”. Una follia che, durante la pandemia, si è rivelata, però, un punto di riferimento per il quartiere, scoperto da molti residenti proprio durante le restrizioni.

Leggi anche: Il Vestito Verde: la mappa di sarti, calzolai e brand etici per dire addio al fast fashion
La Casa dei libri senza prezzo: più di una libreria, un hub di comunità
Varcare la soglia del civico 17 di via Ciro da Urbino, a Roma, significa entrare in uno spazio vivo ed accogliente. Tra gli scaffali ordinati per genere, con una ricca sezione per bambini e una dedicata ai libri in lingua (inglese, spagnolo, francese, ma anche cinese e bengalese, preziosissimi per un quartiere multiculturale come Torpignattara), si respira un’aria di comunità. Questo non è un negozio e i volontari sono i primi a sottolinearlo.
“Durante la formazione insistiamo su questo punto: il volontario non è un commesso, ma rappresenta il volto l’associazione”, spiega Schiavone. Il suo compito è accogliere le persone, spiegare il progetto e far capire che si trovano in un luogo speciale.
Lo spazio, poi, non è solo un luogo di transito, ma un centro di aggregazione aperto a chiunque voglia proporre attività. Un ruolo centrale, in questo senso, viene svolto proprio dalle scuole. Insegnanti di ogni ordine e grado portano qui le loro classi per un’attività educativa unica: i ragazzi non solo scelgono i libri, ma si allenano, per la prima volta, al concetto di offerta libera, fuori dagli schemi imposti dal mercato. È un’occasione preziosa per parlare di volontariato, dono e condivisione. Accanto a questo, tra le mura della libreria, sono nati anche un laboratorio di comunicazione nonviolenta, un longevo gruppo di lettura aperto a chiunque e la Piccola Scuola di Cinema di Torpignattara. In un angolo, c’è persino uno scaffale per lo scambio di semi, un piccolo ma potente simbolo di come cultura e sostenibilità possano germogliare insieme.

Leggi anche: Progetto QUID: moda etica e 170 posti di lavoro dal recupero dei tessuti del lusso
Cosa si può donare, dove e come
Se la Casa dei libri senza prezzo è il “volto” dell’associazione, il cuore si trova altrove ed è proprio per questa ragione che, di regola, non si possono portare i libri da donare direttamente nella libreria. Tutto − di regola − passa per il grande magazzino-laboratorio di San Lorenzo, il vero centro nevralgico dove i libri vengono ricevuti, smistati e preparati per le loro nuove destinazioni. Volontarie e volontari, però, fanno un appello importante: prima di presentarsi con gli scatoloni, è essenziale mandare una mail, sia per sapere in quali giorni avviene il ritiro dei libri sia per consentire di organizzare al meglio le consegne ed evitare viaggi a vuoto.
Cosa donare? Ve lo spieghiamo subito. Sono benvenuti quasi tutti i generi letterari – dalla narrativa alla saggistica, dai fumetti ai libri per l’infanzia – e i testi scritti in qualsiasi lingua purché in buono stato. Vengono invece gentilmente rifiutate le grandi enciclopedie, i testi scolastici ormai superati o le riviste che hanno un ciclo di vita molto breve e sono difficili da ricollocare. Questi sono piccoli, ma fondamentali accorgimenti che consentono di aiutare l’associazione a concentrare le energie dove servono di più: trasformare ogni libro giusto in una nuova opportunità.

Leggi anche: Insieme, a Vicenza: dove lo scarto diventa risorsa
Le sfide di un progetto virtuoso e come si può contribuire
Mantenere in vita un progetto così ambizioso, basato sull’attività dei volontari e sulle donazioni, non è semplice. La sfida principale è la sostenibilità economica, soprattutto in un momento storico come quello che tutti stiamo vivendo.
Per chi volesse sostenere questa realtà, le modalità sono tre e ognuno può davvero fare la propria parte.
- Donare i propri libri: l’associazione accetta narrativa e saggistica in buono stato. Per donazioni consistenti, è necessario prendere appuntamento per portarle direttamente al magazzino di San Lorenzo, per non sovraccaricare lo spazio della libreria.
- Donare il proprio tempo: si può fare volontariato in magazzino, aiutando a smistare e catalogare i libri, oppure in libreria, dopo un periodo di formazione per diventare ambasciatori del progetto. I volontari hanno tra i 18 e i 70 anni, a dimostrazione del fatto che la passione per i libri non ha età.
- Donare un contributo economico: si può lasciare un’offerta libera direttamente in libreria oppure effettuare una donazione online, anche di piccolo importo, tramite il sito dell’associazione.
Book-Cycle dimostra che un altro modo di fare cultura è possibile. Un modo in cui il valore di un libro non è dato dal suo prezzo di copertina, ma dalla sua capacità di viaggiare, educare e connettere le persone, alimentando un ciclo infinito di conoscenza e solidarietà.

Leggi anche: L’Armadio senza chiavi di Roma: dove la circolarità diventa comunità
© Riproduzione riservata


