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giovedì, Maggio 30, 2024
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Fondi di investimento a gestione attiva e passiva: le differenze

I fondi di investimento sono strumenti finanziari che consentono anche ai piccoli investitori di poter contare su panieri di titoli variegati e ben diversificati. In questo articolo vi spiegheremo che cosa sono i fondi di investimento a gestione attiva e in che cosa si differenziano da quelli a gestione passiva.

Chi desidera investire in fondi comuni deve valutare numerosi aspetti, a partire dalla composizione del portafoglio fino ai rendimenti generati nel tempo. Tra i tanti fattori riveste una grande importanza quello relativo al tipo di gestione, la quale può essere attiva o passiva. Mentre nel primo caso la capacità del gestore del fondo potrà davvero fare la differenza, nel secondo conterà soprattutto la scelta del giusto benchmark. Dunque, per fare un esempio, l’investitore che decide di investire in ETF (fondi a gestione passiva) non può non tenere conto dell’indice di riferimento che viene replicato.

Fondi di investimento: che cosa sono

Prima ancora di scoprire le differenze tra gestione attiva e passiva dei fondi, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire che cosa sono, in generale, i fondi di investimento.

Un fondo di investimento è uno strumento finanziario che viene gestito dalla Società di Gestione del Risparmio. I gestori del fondo costruiscono portafogli di investimento utilizzando il denaro degli investitori che hanno deciso di partecipare al fondo. Ogni investitore può decidere di acquistare una o più quote. Ogni quota dà diritto a una percentuale di tutti i titoli inclusi nel paniere.

A seconda dei casi, il fondo può essere:

  • aperto o chiuso;
  • azionario, obbligazionario, misto, immobiliare o monetario;
  • armonizzato o non armonizzato.

Per scegliere il fondo più adatto alle possibilità finanziare e agli obiettivi di ciascuno, l’investitore può leggere il KIID, acronimo di Key Investor Information Document, un documento che riassume tutte le caratteristiche essenziali, come il rapporto rischio-rendimento, i costi, i rendimenti passati e le finalità. Oltre a questo, se non possiede competenze adeguate, può affidarsi a un consulente finanziario, il quale lo aiuterà a individuare l’investimento giusto.

I fondi a gestione attiva

Chi gestisce un fondo a gestione attiva, pur facendo in genere riferimento a un benchmark, non si limita a replicarlo fedelmente, ma cerca di migliorarne le performance. Attraverso un accurato processo di analisi e di ricerca, cerca di individuare i titoli più performanti e di prevedere gli andamenti futuri. Queste conoscenze permettono di creare panieri di titoli il cui obiettivo finale è quello di generare rendimenti superiori rispetto a quelli dell’indice.

Fondi a gestione passiva: le differenze

A differenza del fondo a gestione attiva, quello a gestione passiva replica fedelmente il benchmark. Chi gestisce fondi di questo tipo non effettua ricerche per migliorare le performance dell’indice, ma costruisce un paniere di titoli uguale a quello dell’indice di riferimento, replicandone anche eventuali modifiche per quanto concerne il peso assegnato a ogni titolo.

Fondo a gestione attiva o passiva: quale scegliere

La scelta tra fondo attivo o passivo deve essere effettuata tenendo conto dei livelli di rischio, delle possibilità economiche, delle caratteristiche e delle performance passate del fondo di proprio interesse.

Entrambe le tipologie presentano vantaggi e rischi che devono essere valutati con attenzione, anche con l’aiuto di un consulente finanziario esperto, prima di procedere all’acquisto di una o più quote.

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