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Crisi rifiuti tessili: si va verso ricontrattazione accordi e possibili fondi in Finanziaria
Dall’incontro al Ministero dell’Ambiente è emersa la disponibilità a sostenere la ricontrattazione degli accordi in essere. E la possibilità di prevedere finanziamenti nella legge di bilancio
Crisi rifiuti tessili, Coretex: “Dal tavolo al MASE attendiamo soluzioni, o rischiamo lo sciopero”
Raffaello De Salvo, presidente del consorzio Corertex, ci parla del “rischio collasso” delle infrastrutture per riciclo e riuso dei rifiuti tessili, e di possibili azioni da mettere in campo per salvare il settore. In attesa del tavolo convocato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per l’11 settembre
Perché i capi bio-based non conquistano i consumatori?
Le fibre tessili di origine biologica hanno il vantaggio di essere rinnovabili, ma le persone non si fidano di questi materiali. D'altra parte il rischio greenwashig resta alto e i prezzi sono più alti rispetto ai prodotti tessili più diffusi. Meglio allora colmare il gap informativo per orientare i propri acquisti
Ecomondo 2025, il Textile District guarda al futuro del tessile e della moda
Il distretto tessile è uno spazio di incontro per professionisti e aziende in cui confrontarsi sullo sviluppo futuro del settore, per promuoverne sostenibilità, circolarità, tracciabilità e trasparenza. Vi raccontiamo presente, passato e futuro del fiore all'occhiello di Ecomondo 2025
La Francia contro la moda usa e getta
Una legge, il cui iter è ancora in corso, chiede trasparenza, impone tasse e divieti per l’ultra fast fashion. Più morbide le norme sulla fast fashion europea
Candiani Denim: jeans a basso impatto e senza rischio microplastiche
Un tessuto bio-based che elimina microplastiche e riduce gli impatti nel settore dell’abbigliamento, rispetta i principi dell’economia circolare e cura l’intero ciclo di vita...
Chezzi (Confindustria Moda): “Decreto EPR tessili? Servono alcuni correttivi”
A colloquio con Mauro Chezzi, vicedirettore Confindustria Moda e referente associativo retex.green: “Dall’UE avremmo voluto regole più stringenti per l’e-commerce. Preoccupati anche per la possibile concorrenza sleale dei consorzi pubblici rispetto ai privati”
L’appello all’UE per sostenere l’industria del riciclo della plastica e della raccolta tessile post-consumo
In vista del Consiglio Ambiente del 17 giugno, EuRIC e FEAD - le associazioni che rappresentano le aziende del riciclo della plastica e del riutilizzo del tessile - chiedono all’Unione Europea misure adeguate per “evitare il collasso”. Tra queste c’è l’obblico di contenuto riciclato “Made in Europe”



