I 9 consigli dell’Agenzia Internazionale dell’Energia per ridurre i consumi

Dal 28 febbraio la guerra in Iran sta innescando una crisi energetica globale i cui effetti sono ancora in fase di espansione. Per questo motivo è utile recuperare la guida dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. Anche se la priorità resta la fuoriuscita dalla dipendenza dai combustibili fossili, come insegna la Spagna

Enrica Muraglie
Enrica Muraglie
Giornalista indipendente, ha scritto per il manifesto, Altreconomia, L'Espresso. Fa parte della rete FADA.

La nuova crisi energetica globale, innescata dalle tensioni in Asia occidentale e dal drastico calo dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz, sta riportando sotto pressione famiglie, imprese e governi. Con circa il 20% del petrolio mondiale che normalmente transita da quell’area, l’interruzione ha spinto i prezzi oltre i 100 dollari al barile, con effetti ancora più marcati su gasolio, carburante aereo e GPL.

In questo contesto, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) pubblica un vero e proprio vademecum con misure concrete che, se adottate su larga scala, possono ridurre i costi per i consumatori e alleggerire la pressione sui mercati.

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  1. Lavorare da casa 

Il lavoro da remoto, dove possibile, resta una delle leve più efficaci. Meno pendolarismo significa meno consumo di carburante e meno traffico.

  1. Abbassare la velocità in autostrada

Ridurre i limiti di almeno 10 km/h comporta un taglio immediato dei consumi per auto, furgoni e camion. Una misura semplice, già adottata in passato durante altre crisi energetiche.

  1. Scegliere il trasporto pubblico

Bus e treni permettono di abbattere rapidamente la domanda di petrolio rispetto all’uso dell’auto privata, soprattutto nelle aree urbane più congestionate.

  1. Condividere l’auto e guidare meglio

Se non è possibile scegliere il trasporto pubblico, sistemi come le targhe alterne o le restrizioni alla circolazione riducono traffico e consumi, migliorando anche la qualità dell’aria. Inoltre la scelta del car sharing e una guida efficiente (accelerazioni dolci, velocità costante) possono abbattere significativamente i consumi individuali.

  1. Ottimizzare il trasporto merci

Per le imprese: migliorare logistica, carico e manutenzione dei veicoli è fondamentale per ridurre il consumo di gasolio.

  1. Riservare il GPL agli usi essenziali

L’AIE suggerisce di limitare l’uso del GPL nei trasporti per destinarlo a bisogni prioritari, come la cucina domestica, soprattutto per le famiglie più vulnerabili.

  1. Evitare i voli quando esistono alternative

Ridurre i viaggi aerei, in particolare quelli d’affari, può incidere rapidamente sulla domanda di carburante per aviazione. Qui torna utile l’opzione delle riunioni e delle conferenze da remoto.

  1. Passare a sistemi di cottura più efficienti

L’elettrificazione della cucina (dove possibile) riduce la dipendenza dal GPL e limita anche l’impatto ambientale.

  1. Migliorare l’efficienza industriale

Le industrie possono sostituire alcune materie prime petrolifere e adottare interventi rapidi di efficienza e manutenzione per ridurre i consumi complessivi.

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Il ruolo di governi e politiche pubbliche

Secondo l’AIE, le misure sul lato dell’offerta – come il rilascio record di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche – da sole non bastano. Serve agire anche sulla domanda, con politiche mirate e sostegni selettivi ai consumatori più esposti. 

La crisi energetica che attraversiamo evidenzia anche un altro punto cruciale di cui parliamo spesso su questo giornale: la dipendenza dai combustibili fossili espone le economie a shock improvvisi.

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Come sottolineato dal premier Pedro Sánchez, la Spagna sta vivendo un impatto molto più contenuto grazie alla forte penetrazione delle rinnovabili: “oltre il 60% dell’elettricità proviene da fonti pulite e il prezzo dell’energia è arrivato a circa 14 €/MWh, contro oltre 100 €/MWh in Paesi come Italia, Germania e Francia”.

Questo confronto mostra come le scelte energetiche strutturali incidono direttamente sulla resilienza economica. Le misure proposte dall’AIE agiscono nell’immediato, ma è l’accelerazione sulle fonti rinnovabili e sull’efficienza a offrire una protezione più stabile nel tempo, riducendo l’esposizione a crisi geopolitiche e volatilità dei prezzi.

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