In circolo - Per una pace senza armi
Guerra in Ucraina, Bellezza: “Per un negoziato bisogna rivolgersi alla Cina”
Dai luoghi comuni della propaganda mediatica, alla resistenza ucraina sino al ruolo delle oligarchie. Lo storico Simone Bellezza, uno dei maggiori esperti di storia dell’Ucraina, ripercorre la storia recente dei Paesi coinvolti e le possibili soluzioni al conflitto armato
Nella prima net-war i giornalisti si sono messi l’elmetto
Schierarsi con gli ucraini di fronte all’aggressione russa è politicamente corretto, quindi una informazione a senso unico non viene contestata o contrastata. E se qualcuno osa sollevare qualche critica su questo modo di fare informazione viene messo a tacere con l’accusa di «putiniano».
“Comunque vada la guerra, l’Ucraina sarà (purtroppo) uno Stato ‘fragile’”
A colloquio con Roberto Gritti, docente dell’Università La Sapienza di Roma, discepolo di Norberto Bobbio, per fare luce sulle “ragioni” del conflitto in Ucraina
Nico Piro: “La guerra è merda, morte, dolore, e distruzione. Non esiste una guerra etica”
A colloquio col giornalista e blogger Nico Piro sulla guerra in Ucraina e sulla “narrazione mediatica senza alcun elemento critico”. Con qualche parallelismo con i temi ecologici
Per una pace senza armi
Interviste, riflessioni e analisi in un dibattito che resta fuori dal mainstream, polarizzato tra l'inevitabilità della guerra e una pace riprodotta negli stessi temini bellici. C'è invece un'altra pace: nonviolenta, attiva, diretta e che mette al centro il dialogo
Guerra in Ucraina. Ferrajoli: “Serve trattativa permanente all’ONU fino a giungere alla pace”
Luigi Ferrajoli, filosofo e giurista, parla con EconomiaCircolare.com di guerra in Ucraina, ma anche di diritti, democrazia, crisi climatica e del progetto di una “Costituzione della Terra”
Resistere alla normalizzazione della guerra. Il racconto della Carovana della pace “Stopthewarnow!”
Quaranta volontari in rappresentanza di 176 associazioni sono partiti dall’Italia per una Carovana della pace verso Odessa e Mykolaiv. Un gruppo plurale cha porta avanti un messaggio politico: è necessario mettersi in gioco in prima persona per la fine della guerra. Il reportage
“Guerra in Ucraina, serve una mediazione più forte dell’Europa”
Martina Pignatti, direttrice dei programmi di cooperazione di "Un ponte per…" (associazione attiva nella cooperazione e solidarietà internazionale) e con un’ampia esperienza nel peacebuilding: “Una neutralità attiva dell’Italia avrebbe giovato”



