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Benvenute e benvenuti alla diciottesima rassegna internazionale di EconomiaCircolare.com. La COP30 di Belem è alle porte, e allora vi raccontiamo di strumenti utili a seguirne i lavori a distanza, di geoingegneria, dell’impatto carbonico degli allevamenti. E poi di compensazioni, ospedali, rinnovabili. E infine della possibile circolarità della futura ricostruzione Ucraina (sperando che l’aggressione cessi presto).
Buona lettura
ADATTAMENTO, FINANZA E BIODIVERSITÀ: LE SFIDE GLOBALI DI BELÉM
Dal 10 al 21 novembre 2025, la COP 30 riunisce i negoziatori globali a Belém, in Amazzonia. Al centro dell’agenda: indicatori per l’adattamento, roadmap per la finanza climatica e i nuovi piani nazionali. La sfida è passare dagli impegni all’attuazione concreta dell’Accordo di Parigi, rafforzando il legame tra clima, biodiversità e diritti delle comunità locali. L’International Institute for Sustainable Development (IISD) offre un quotidiano Earth Negotiations Bulletin, strumento utilissimo per seguire i negoziati.
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ALLARME EMISSIONI: LE NUOVE MEGAFATTORIE UK IGNORANO L’IMPATTO CLIMATICOUn’indagine su 35 richieste di nuovi allevamenti intensivi nel Regno Unito rivela omissioni sistematiche sui dati climatici. Nonostante le normative richiedano valutazioni ambientali complete, nessuna delle domande ha incluso stime sulle emissioni di gas serra. La mancata trasparenza alimenta un “emissions scandal” denunciato da attivisti e cittadini.
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FORESTE TROPICALI: IL PIANO LULA DA 125 MILIARDI SFIDA IL CROLLO DEGLI OFFSETAlla COP 30 di Belém il Brasile proporrà il Tropical Forest Forever Facility, un fondo da 125 miliardi di dollari per finanziare fino a 4 miliardi l’anno a 74 paesi tropicali che proteggono le foreste. Il piano mira a sostituire i fallimentari carbon offset con finanziamenti ancorati al mercato obbligazionario. Ma restano forti dubbi sulla trasparenza, la tutela dei popoli indigeni e i rischi finanziari.
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NO, NON POSSIAMO CONTROLLARE IL TEMPO: LA SCIENZA SMONTA I MITI COMPLOTTISTISecondo meteorologi e climatologi, con la tecnologia attuale è impossibile controllare il meteo o influenzare eventi estremi come uragani o alluvioni. Eppure, dopo ogni disastro naturale, aumentano le bufale su governi e agenzie che “manipolerebbero” il clima. L’articolo di Science Feedback smonta le principali teorie, spiegando la differenza tra manipolazione meteorologica e reale influenza antropica sul clima.
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ANALISI: ENTRO IL 2030, IL MONDO POTREBBE TRIPLICARE LA CAPACITÀ RINNOVABILESecondo l’analisi di Ember, la capacità globale di energie rinnovabili è cresciuta del 29% annuo tra il 2023 e il 2025. Basterebbe un aumento del 12% l’anno fino al 2030 per raggiungere l’obiettivo globale di triplicazione. Ma senza aggiornare target e infrastrutture, i governi rischiano di rallentare questa crescita record.
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10 TRILIONI IN INVESTIMENTI VERDI CONTRO IL ROLLBACK CLIMATICO USANonostante le minacce di Donald Trump di smantellare le politiche climatiche USA, gli investimenti globali nelle energie pulite toccano i 10 trilioni di dollari. Cina, India, UE e Brasile guidano la spinta, rendendo la transizione energetica troppo avanzata per essere invertita. Gli analisti parlano di “resilienza strutturale” della green economy.
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CLIMA E SALUTE: IL SETTORE SANITARIO DIVENTA ATTORE DEL CAMBIAMENTOIl rapporto 2024 di Health Care Without Harm mostra come ospedali e sistemi sanitari in tutto il mondo stiano riducendo emissioni, migliorando la resilienza climatica e tutelando le comunità vulnerabili. Dalla politica alla pratica, la sanità diventa protagonista della transizione ecologica, promuovendo soluzioni per la salute del pianeta e delle persone.
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DALLE MACERIE ALLA RICOSTRUZIONE: L’UCRAINA PUNTA SULL’ECONOMIA CIRCOLAREOltre 1,5 miliardi di tonnellate di detriti lasciati dai bombardamenti russi stanno diventando risorsa per la ricostruzione. Iniziative locali come Zero Waste Kharkiv recuperano mattoni, metalli e legname per strade e edifici, dimostrando che anche in guerra si può costruire sostenibilità. Con l’aiuto di volontari, macchinari avanzati e supporto internazionale, si avvia un modello replicabile post-conflitto.
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