domenica, Maggio 9, 2021
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La rivoluzione green dei supermercati francesi: il 20% degli scaffali sarà destinato ai prodotti sfusi

Approvata al Senato la proposta di legge che arriva dopo l’istituzione di una Convenzione di cittadini composta da 150 persone estratte a sorte, voluta per dare un contributo attivo al raggiungimento dell’obiettivo di abbassare del 40 percento le emissioni di gas serra entro il 2030. E in Italia?

SPECIALE | Deposito su cauzione

Sono passati 50 anni da quando entrò in vigore in Canada il primo sistema cauzionale per contenitori di bevande monouso obbligatorio per legge. Da allora sono stati fatti molti passi in avanti, tra le resistenze delle multinazionali e un numero crescente di Paesi che aderisce al cosiddetto DRS

In Italia sfuggono al riciclo più di 7 miliardi di bottiglie e lattine ogni anno

Questi contenitori per bevande finiscono dispersi nell’ambiente o smaltiti con il rifiuto indifferenziato, con enormi problemi di inquinamento e di spreco di risorse. Lo dice il rapporto “What we Waste” curato da Reloop e anticipato nel nostro Paese dall’Associazione Comuni Virtuosi

L’Olanda al voto con un sistema di deposito cauzionale tutto nuovo  

In Olanda con con l'ampliamento dell'attuale sistema di deposito che entrerà in vigore con il prossimo luglio prima per le bottigliette di plastica, e poi per le lattine dal 31 dicembre del 2022,  si chiude una lunga battaglia di trincea tra l'industria del settore delle bevande e le organizzazioni ambientaliste

“Serve una legge sul deposito cauzionale”. Il nostro appello al ministro Cingolani

Ecco perché il DRS (Deposit Return System o Scheme, sistemi di deposito su cauzione) può contribuire a migliorare il sistema di raccolta e riciclo degli imballaggi, dal punto di vista dei conti, dei risultati e della qualità della materia seconda

Sistemi di deposito su cauzione: la via obbligata che conviene anche all’Italia

I sistemi di deposito cauzionali di bottiglie e altri imballaggi di bevande consentono di raggiungere altissime percentuali di raccolta differenziata. Sono un’opportunità per l'economia circolare, creano lavoro e fanno risparmiare gli enti locali. Ecco perché convegno a tutti, anche a chi oggi li ostacola

Sistemi di deposito cauzionali: perché servono agli enti locali

I comuni sono diffidenti nei confronti dei sistemi cauzionali per i contenitori di bevande principalmente perché temono di perdere gli introiti legati alla raccolta differenziata. Ma a conti fatti non è così: l’opzione dei DRS fa risparmiare

Le resistenze dei grandi marchi ai sistemi di deposito cauzionale per bevande

Il mondo imprenditoriale, storicamente contrario ai sistemi di deposito, mostra segnali di apertura. Alcune associazioni del settore delle bevande riconoscono che un DRS consentirebbe di utilizzare meno materiali vergini. Ma è ancora troppo presto per aspettarsi un via libera in tutti i Paesi

“I DRS sono il futuro”. Una radiografia globale dei sistemi di deposito

Dal rapporto Global deposit book 2020 pubblicato dalla piattaforma Reloop emerge che entro la fine del 2023 i sistemi di deposito cauzionale per i contenitori di bevande serviranno almeno 500 milioni di persone. Oggi sono 291 milioni. Un’analisi ragionata di performance e potenzialità

“I DRS? Aumentano la qualità del riciclo e riducono l’inquinamento”. Intervista a Filippo Montalbetti (Tomra)

Ottimi risultati di raccolta, ottimi tassi di riciclo, ottima qualità della materia prima secondaria prodotta. Il vicepresidente dell'ufficio rapporti governativi di Tomra in Europa Centrale ci spiega il successo dei sistemi cauzionali

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