Il reporting di sostenibilità è efficace per la reputazione finanziaria delle imprese

Lo ha misurato una ricerca pubblicata sull’International Journal of Business and Emerging Market: gli investitori valutano più credibili i bilanci

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Redazione EconomiaCircolare.com

Una freccia all’arco di chi sostiene che la crociata della Commissione europea sulla semplificazioni e la deregolamentazione ambientale è ideologica – cioè non fondata su analisi e dati di fatto – potrebbe arrivare da uno studio pubblicato ad agosto sull’International Journal of Business and Emerging Market. Intitolato “The impact of sustainability disclosure on financial statement value relevance: evidence from Europelo studio indaga ”in che modo la divulgazione e le prestazioni in materia di sostenibilità influenzano la rilevanza del valore dei bilanci nelle borse europee per un periodo di dieci esercizi finanziari consecutivi”. E lo fa esaminando i dati delle aziende quotate nelle borse europee nell’arco di un decennio.

L’analisi parta dalla constatazione che “nonostante la proliferazione di indicatori di sostenibilità, esiste una lacuna nella comprensione della loro influenza sulla rilevanza del valore del bilancio”. Proprio questo è l’obiettivo dello studio.

I risultati

Il confronto tra le aziende quotate nelle borse europee che hanno misurato e reso pubbliche le proprie prestazioni ESG (Environmental, Social, and Governance) e quelle che non lo hanno fatto mostra i vantaggi reputazionali ottenuti dalle prime. Chi pubblica bilanci non finanziari raccontando i propri impatti sociali ed ambientali gode, agli occhi degli investitori, di un vantaggio reputazionale. I bilanci dele aziende che pubblicano volontariamente dati ESG sono più “rilevanti” per il mercato: “gli indicatori contabili – si legge nello studio – sono meglio collegati al valore di mercato e gli investitori li considerano più affidabili”.  

I modelli statistici impiegati collegano il prezzo dell’azione ad una serie di fattori: gli attivi, i debiti, gli utili, il patrimonio netto e la presenza (o meno) di rendicontazione ESG. Col risultato che la disclosure ESG rende più sensibile la relazione tra fondamentali contabili, sia positivi (come l’attivo e il patrimonio) che negativi (debiti) e il prezzo di mercato. È come se le imprese con bilanci di sostenibilità fosse ritenute più credibili, e più credibili quindi i dati dei loro bilanci.

La Borsa quindi “legge meglio” i numeri dei bilanci grazie alla disclosure ESG. Per le imprese prive di bilanci non finanziari questa correlazione è minore. C’è insomma una relazione diretta tra i bilanci contabili e il prezzo di borsa, potremmo dire una maggiore corrispondenza tra il valore reale e quello di borsa. Probabilmente perché se un’azienda comunica bene la propria sostenibilità gli investitori la considerano meno rischiosa, più affidabile e quindi la valutano di più in Borsa. E più alta è la performance ambientale e sociale delle imprese più alta è la correlazione.

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