Purtroppo se sono accorti in pochi, ma il 2025 da poco trascorso è stato anche l’anno mondiale delle cooperative. Un’iniziativa voluta dall’ONU, che ha dato centralità al sistema cooperativo mondiale per via del ruolo vitale che esso gioca nello sviluppo degli obiettivi dell’Agenda 2030 e per risolvere alcuni gravi problemi dell’umanità, in particolare per rafforzare lo sviluppo sostenibile, la crescita inclusiva e la resilienza comunitaria.
“Le cooperative costituiscono un mondo migliore, e le Nazioni Unite sono orgogliose di accompagnarle in questo lavoro essenziale”, ha dichiarato a questo proposito Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu. Secondo i dati del World Cooperative Monitor, più del 12% dell’umanità, poco più di un miliardo di persone, sono membri degli oltre 3 milioni di cooperative sparse per tutto il globo.
Nel nostro piccolo anche EconomiaCircolare.com è diventata da qualche tempo una cooperativa (editoriale). Mettersi insieme, appunto cooperare, per “soddisfare i propri bisogni economici, sociali, e culturali e le proprie aspirazioni”, come recita una risoluzione del 1995 dell’ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane), è ciò in cui crediamo molto. E che ci ha spinto a dedicare uno Speciale su questo tema, dedicando le nostre attenzioni in particolare ai protagonisti e alle protagoniste del settore. Con loro abbiamo messo in campo riflessioni, esperienze, testimonianze, per comprendere lo stato dell’arte delle cooperative e le prospettive future.
Come sempre, rinnoviamo l’invito a inoltrarci contributi, spunti, suggerimenti, critiche. Buona lettura.
Andrea Turco
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