1. Falso: “La geotermia è troppo costosa e non si ripaga”

Smontiamo la prima fake news sugli impianti geotermici: il costo

Letizia Palmisano
Letizia Palmisanohttps://www.letiziapalmisano.it/
Giornalista ambientale 2.0, spazia dal giornalismo alla consulenza nella comunicazione social. Vincitrice nel 2018 ai Macchianera Internet Awards del Premio Speciale ENEL per l'impegno nella divulgazione dei temi legati all’economia circolare. Co-ideatrice, con Pressplay e Triboo-GreenStyle del premio Top Green Influencer. Co-fondatrice della FIMA, è nel comitato del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del cinema di Venezia. Moderatrice e speaker in molteplici eventi, svolge, inoltre, attività di formazione sulle materie legate al web 2.0 e sulla comunicazione ambientale.

Uno dei maggiori freni alla diffusione di questo comparto è legata alla percezione dei costi. L’idea che un impianto geotermico sia un lusso per pochi, una spesa a fondo perduto, è dura a morire, ma è una visione che non tiene conto del quadro completo. Citiamo i numeri diffusi in un recente articolo dell’Arch. Gaia Mussi su InfoBuildEnergia.

La verità: è vero, esiste un costo iniziale di investimento che, per una casa di circa 100 m², può variare tra i 15.000 e i 25.000 euro (si riporta nell’approfondimento di Mussi). È importante sapere, però, che la voce di spesa più rilevante non è la pompa di calore, ma la perforazione e la posa delle sonde nel terreno.

Tuttavia considerare solo questo dato è un errore poiché l’investimento viene ammortizzato da tre fattori:

  1. Incentivi statali (aggiornati al 2026). La spesa è notevolmente alleggerita: per il 2026 sono confermati l’Ecobonus e il Bonus Casa (detrazione fiscale del 50% in 10 anni). In alternativa, c’è il nuovo Conto Termico 3.0 che offre un contributo diretto e più rapido che può coprire fino al 65% delle spese per la sostituzione di vecchi impianti, con un importo erogato in 2 o 5 anni;
  2. Risparmio in bolletta. Grazie all’altissima efficienza, un impianto geotermico abbatte i costi di gestione per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, garantendo bollette più basse per tutto l’anno;
  3. Durata straordinaria. La geotermia non ha rivali: mentre l’impianto ha una vita media di 20-25 anni, le sonde geotermiche interrate possono durare 50 anni o più.

Quindi, più che un costo, può ritenersi un investimento a lungo termine che si ripaga ampiamente con i risparmi generati, con gli incentivi statali e con un aumento del valore dell’immobile, il tutto con una bassissima necessità di manutenzione.

© Riproduzione riservata

spot_img

POTREBBE INTERESSARTI

Ultime notizie