Dal 28% del 2023 al 23% del 2025: meno sacchetti per la spesa illegali

Assobioplastiche: “Nonostante la legge che ne vieta l’uso sia in vigore da oltre 10 anni, il fenomeno continua a danneggiare la filiera delle bioplastiche compostabili”

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Redazione EconomiaCircolare.com

Cala il numero di sacchetti per la spesa illegali: le stime indicano una riduzione dal 28% del 2023 al 23% del 2025. Scrive Assobioplastiche, l’Associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili: “Se il fenomeno degli shopper non a norma aveva conosciuto una recrudescenza tra il 2022 e il 2023, quando il tasso di sacchetti illegali aveva raggiunto quota 28% (fonte dati: Plastic Consult), negli ultimi due anni le stime hanno visto un’inversione di tendenza: timida nel 2024 (27%), più marcata nel 2025 (23%)”.

Si tratta di un fenomeno che, “nonostante la legge che ne vieta l’uso sia in vigore da oltre 10 anni, continua a danneggiare la filiera delle bioplastiche compostabili”.  “Se da un lato il ridimensionamento delle quotazioni delle materie prime (intermedi e compound) e dei manufatti compostabili rende sempre più competitivi i prezzi dei materiali in bioplastica, le azioni di controllo e contrasto hanno rappresentato un deterrente per coloro che operano al di fuori della legalità” ha commentato Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche.

Il lavoro delle forze dell’ordine e degli organi di controllo

Il lavoro delle forze dell’ordine e degli organi di controllo “ha rappresentato, e rappresenta, un alleato indispensabile per arginare l’illegalità nel settore degli shopper”, sottolinea l’associazione.

“Ringraziamo ancora una volta le forze dell’ordine che senza sosta vigilano sul rispetto delle norme”, ha detto ancora Bianconi: “Nel frattempo, il legislatore è al lavoro per rafforzare gli strumenti di repressione all’illegalità nel settore. Ci aspettiamo che di fronte a questo quadro, la situazione possa volgere a favore di coloro che operano nel rispetto delle regole”.

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