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Andrea Turco

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Giornalista glocal, ha collaborato per anni con diverse testate giornalistiche siciliane per poi specializzarsi su ambiente, energia ed economia circolare. Redattore di EconomiaCircolare.com. Per l'associazione A Sud cura l'Osservatorio Eni

Perché alla Cop28 l’Italia non fa nulla per sostenere l’uscita dai combustibili fossili

L’esito della Cop28 si gioca (anche) sulle parole. Quelle scelte dalle aziende di petrolio e gas vengono usate dal ministro dell’Ambiente Fratin. A ridosso della decisione finale, a Dubai si prova a introdurre l’addio ai combustibili fossili. Con la resistenza degli Stati più vicini agli interessi economici dell’Italia

Quel che c’è da sapere sul pasticcio Ue delle etichette digitali sui vini

Dall'8 dicembre le etichette dei vini dovranno riportare la lista degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale. A stabilirlo un regolamento europeo risalente al 2021. Ma le spiegazioni fornite dalla Commissione lo scorso 24 novembre rischiano di far saltare i piani dell'industria vinicola italiana

Metti i soldi e scappa dalle responsabilità climatiche, la strategia della Cop28

Dopo i primi giorni la presidenza conferma, coi suoi annunci basati sugli impegni economici, di voler fare da stampella ai governi e alle aziende che intendono replicare il modello economico che ci ha condotto all'attuale collasso climatico. Per capirlo serve analizzare le decisioni prese finora in ambito energetico

La Cop28 approva subito il fondo Loss and Damage ma i conti non tornano

Pronti, via: alla giornata di inaugurazione della Cop 28 gli Emirati Arabi Uniti annunciano lo stanziamento di 420 milioni di dollari per il fondo Loss and Damage. L'Italia contribuirà con 100 milioni. "Abbiamo fatto la storia" ha detto il presidente della Cop28 Sultan Al Jaber. Ma è davvero così? Ecco i punti critici

Come arriva l’Italia alla Cop28 sul clima e con quali obiettivi

Dal 29 novembre la delegazione italiana sarà a Dubai per la Conferenza annuale sui cambiamenti climatici. Con una figura, quella dell’inviato speciale per il clima, che attende ancora di essere definita. E un governo che punta a fare dell’appuntamento degli Emirati Arabi Uniti un trampolino per i propri obiettivi

Comunità energetiche, ok UE a 5,7 miliardi di incentivi del governo. “Ora non ci sono più scuse”

Per la Commissione Europea i contributi del PNRR e l'incentivo in tariffa, previsti dal governo Meloni per diffondere le comunità energetiche rinnovabili (CER) in tutta Italia, sono aiuti di Stato che migliorano l'ambiente. A breve il decreto da parte del MASE. "Finora 5,25 miliardi di investimenti al palo"

Le priorità Ue sulle materie prime critiche: intervista al prof. Blengini. “La strada è la cooperazione”

Gian Andrea Blengini è professore associato al Politecnico di Torino ed ex consulente della Commissione europea (anche) sul Critical Raw Material Act. A lui abbiamo chiesto di indicarci la visione perseguita dalle istituzioni Ue per un approvvigionamento sicuro e sostenibile. "Finora è mancata la collaborazione internazionale"

Eni vuole stoccare 50 milioni di tonnellate di CO2 l’anno. Ma l’Agenzia dell’Energia frena

La strategia di decarbonizzazione del cane a sei zampe e dell'Italia (così come affermato nel PNIEC in fase di revisione) punta sulla cattura e lo stoccaggio di carbonio. Uno studio realizzato dal Forum Ambrosetti mostra un notevole ottimismo. Per Birol (IEA) "rimuovere carbonio dall'atmosfera è molto costoso"

L’estrazione di materie prime critiche si sposta in mare? Greenpeace: “Evitiamo l’errore fatto con le fonti fossili”

La ricerca di minerali e metalli necessari per la transizione ecologica punta (anche) ai fondali marini. Ma associazioni come Greenpeace si oppongono. Per Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento, “servono interventi a monte per ridurre la domanda, come il riciclo e l’economia circolare”

Per la giustizia climatica non restano che i tribunali? UNEP: “Le cause sono raddoppiate”

Il report del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente analizza le climate litigation in giro per il mondo, che alla fine del 2022 hanno toccato quota 2.180. "Il divario tra il livello di riduzione dei gas serra di cui il mondo ha bisogno e le azioni che i governi stanno effettivamente intraprendendo è preoccupante"